Scuola di preghiera di padre Andrea Gasparino – Lezione n. 33
· Suor Chiara
Trascrizione automatica
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Qui Radio Maria trasmettiamo una
catechesi di padre Andrea Gasparino.
Saluto tutti e ringrazio tutti gli
ascoltatori.
Ringrazio soprattutto quelli che sentono
e mettono in pratica. Fate lo sforzo di
mettere in pratica quello che imparate.
Allora, come al solito, cominciamo con
una preghiera al Padre, partendo da
una frase del Padre nostro.
Padre, sia fatta la tua volontà.
Padre, siamo tanto fragili
e tanto attaccati alla nostra volontà.
Noi ti chiediamo di saper guardare alla
tua volontà
più che alla nostra volontà.
Noi ti chiediamo
di vedere nella tua volontà la nostra
realizzazione piena.
Padre, sia fatta la tua volontà nelle
nostre famiglie.
Aiutaci
a formare delle famiglie sane che siano
la tua gioia.
Padre, sia fatta la tua volontà nella
nostra società
di oggi che cerca di evadere
continuamente dei tuoi comandamenti.
Padre, sia fatta la tua volontà.
Vogliamo pregare per chi si ribella alla
tua volontà.
Abbi compassione, Padre, dei malati
disperati,
dei malati senza fede.
Abbi compassione della nostra
limitatezza
a capire che solo nella tua volontà c'è
la nostra gioia.
Io chiedo a qualche ascoltatore
non vedente
che voglia offrire in questo momento per
la nostra trasmissione la sua
sofferenza.
chieda
che
capiamo
che ogni volta che rifiutiamo
di aderire alla volontà di Dio, noi
siamo dei ciechi, dei grandi ciechi che
camminano nel buio.
Ecco, chiedo a qualche non vedente di
aiutarci nella nostra trasmissione.
ogni sofferenza offerta a Dio e
preghiera di un valore immenso.
Allora, il tema
di oggi
è la continuazione
delle riflessioni sul Magnificat che
abbiamo cominciato la volta scorsa.
Vogliamo imparare
la preghiera alla scuola di Maria
studiando il magnificat.
Io chiedo scusa di aver limitato a due
solezioni
le riflessioni sul Magnificat.
Ho promesso alla Madonna che un giorno
forse dedicherò un anno intero a
spiegare il Magnificat, come abbiamo
dedicato un anno intero a spiegare il
Padre nostro.
Allora, cominciamo anche chiedendo alla
Madonna che ci aiuti. Maria, guida tu
questa lezione,
fa che io non la profani coi miei
commenti
la tua preghiera stupenda del
Magnificat.
Aiutami
a essere efficace, chiaro, profondo.
Ecco, allora cominciamo.
Il Magnificat
è il gioiello più prezioso
dei ricordi di Luca su Maria,
i ricordi di Luca raccolti nel suo
Vangelo.
Il Papa
nell'enciclica Redemptoris Mat
alcune pagine bellissime sul Magnificat
e ha delle intuizioni proprio felici su
questo canto di Maria. Lui lo chiama un
canto eterno.
Sentite cosa dice? Un canto sgorgato dal
profondo della fede di Maria.
che non cessa nei secoli di vibrare nel
cuore della Chiesa. Sì, difatti la
Chiesa
prega
questo canto ogni giorno nella liturgia
dei vespri, proprio un canto eterno per
la Chiesa, comeè stato una preghiera
intramontabile.
L'Ave Maria
il Papa dice una chiara, il magnifica
te, una chiara e vivificante fiamma
dello spirito.
Il Papa dice ancora unaelevazione
religiosa e poetica di tutto l'essere di
Maria verso Dio.
Estasi del cuore di Maria dice.
Pensate che bello.
Io direi che il Magnificat
è il credo prima del credo.
Il credo non era ancora stato scritto
dalla Chiesa, lo sarà 300 anni dopo. Il
Magnificat è il credo prima del credo.
La fede di Maria che si fa canto,
la gioia della fede di Maria che
esplode.
Ratzinger,
il cardinale Ratzinger,
ha anche detto che il magnificat è la
sintesi di tutte le beatitudini.
Ho sentito un santo dire
è il canto dell'umiltà il magnificate
è il credo dell'umiltà
e la fede di Maria
nell'umiltà.
Maria che canta la sua umiltà. Sentite
Maria che proclama credo che sono un
nulla
ha guardato l'umiltà della sua serva.
Maria che canta Credo che solo Dio
conta.
Dice, "Grandi cose ha fatto in me
l'onnipotente".
Maria canta, proclama, "Credo che la
misericordia di Dio è inarrestabile.
La sua misericordia si estende di
generazione in generazione su quelli che
lo temono."
Maria proclama: "Credo che Dio non
sopporta i superbi,
non gli servono i superbi".
ha disperso i superbi.
Maria canta: "Credo che Dio adopera gli
umili per i suoi piani",
dice: "Ha rovesciato i potenti dai troni
e ha innalzato gli umili".
Maria canta: "Credo che Dio non ha
interesse per i superbi, per i potenti,
ha rimandato i ricchi a mani vuote."
Maria canta: "Credo che Dio è sempre
fedele alle sue promesse,
come aveva promesso ai nostri padri, ad
Abramo e alla sua discendenza per
sempre. Dio è la fedeltà.
Il Magnificat
è una è uno zampillo di fede purissima
scaturito dal cuore di Maria.
Il Magnificat per noi è una chiamata,
una scuola della gratitudine.
È una scuola alla gioia
che proclama la gioia, la libertà
perché tutte in noi diventi
lode e gioia.
Il Magnificat direi è la carta
d'identità di Maria.
il cuore e la mente di Maria che
diventano umiltà, gioia, fede,
adorazione.
Ogni cristiano dovrebbe pensare
di fronte al Magnificat,
anch'io sono chiamato a diventare un
Magnificat.
Per il cristiano
il magnificat dovrebbe essere la
preghiera dei momenti festosi,
a patto però che prima diventi la
preghiera dei momenti feriali.
Il mondo ha estremo bisogno di esistenze
costruite sul magnificat.
Perché il mondo ha bisogno di gioia,
come i polmoni han bisogno di ossigeno.
Il mondo ha bisogno di fede,
il mondo ha bisogno
del senso di Dio, il mondo ha bisogno
del magnificat.
Noi sovente
siamo ingrovigliati
in in una contraddizione al Magnificat.
Quando, per esempio,
abbiamo l'abitudine brontolare,
ecco, il brontolare
è proprio rinnegamento del magnificat.
Quando siamo abituati a fare le vittime,
a pesare sugli altri, ecco, questo è
il nostro
la nostra profanazione del Magnificat.
Dobbiamo decidere di fare della nostra
vita un magnificat.
È il metodo più efficace
per rendere la nostra vita umannificat.
e proporsi di cercare in ogni azione
di diventare la gioia vera di Dio.
Questo dobbiamo proporci.
Adesso
proviamo a entrare nel Magnificat,
proviamo a entrare nel testo.
Non posso dire tante cose in 20 minuti.
Vorrei soltanto che quello che diciamo
fosse uno stimolo per voi a prendere in
mano questa preghiera,
a sbriciolarla davanti a Dio nel
silenzio, a vederne tutta la ricchezza.
Vorrei
che la trasmissione di oggi fosse uno
stimolo
a prendere in mano questa preghiera.
E se vi proponessi di prendere questa
preghiera
tutti i giorni
per un quarto d'ora e sbriciolarla
e lo faceste per una settimana, per due
settimane, ecco, allora questa preghiera
eh sprigionerebbe tutta la sua potenza,
tutta la sua luce, tutta la sua
bellezza.
Allora, cominciamo.
L'anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio mio
Salvatore. Fermiamoci qui.
anima mia magnifica, cioè ringrazia,
loda, esalta, esprime gratitudine
dicendo l'anima mia, dicendo il mio
spirito, Maria dice il mio essere, il
mio cuore, la mia intelligenza, la parte
più profonda di me. Alta il Signore,
ringrazia il Signore, esprime la sua
gratitudine al Signore.
Esulta in Dio mio Salvatore.
Esulta in Dio mio Salvatore. Cioè
esplode di gioia in Dio,
quel Dio che è Salvatore
e che si chiamerà Gesù.
Forse pensa Maria si chiamerà Gesù
perché l'angelo le ha rivelato il nome
del Salvatore.
Quel Dio che si chiamerà Gesù e che io
porto con me.
È incontenibile la mia gioia perché
porto in me il mio Salvatore.
E perché sono
tanto contenta? Perché ha guardato
l'umiltà della sua serva,
perché i suoi occhi si son posati sul
mio nulla, su di me, serva di Dio.
Quando Dio posa il suo sguardo su una
creatura nasce un prodigio.
Ecco, l'anima mia esulta di gioia
perché ha guardato l'umiltà della sua
serva.
D'ora in poi tutte le generazioni mi
chiameranno beata. D'ora in poi, da
adesso in avanti,
perché porto in me Cristo,
da adesso in avanti, nel futuro, sempre.
La mia è una realtà storica che non
tramonterà.
Il mio nulla sfiderà la storia. Tutte le
generazioni mi chiameranno beata. La
profezia si è avverata. Quando la
Madonna ha fatto questa profezia,
non sapeva
cosa sarebbe successo.
Noi adesso lo sappiamo. La profezia si è
avverata.
Sono passati 2000 anni. Maria è la donna
più famosa della storia umana.
Nessuna donna ha la sua immagine
venerata in tutti gli angoli della terra
come Maria.
Nessuna regina, nessuna principessa ha
mai ricevuto tanta gloria.
Templi maestosi,
città a lei dedicate,
congregazioni religiose votate a lei.
Nessun paese, nessuna casa è priva della
sua immagine.
Letteratura,
poesia, architettura, pittura, scultura,
tutte le bellezze dell'arte si sono
inchinate davanti a Maria.
Tutte le generazioni mi chiameranno
beata.
Grandi cose ha fatto in me
l'onnipotente.
La mia esistenza ha segnato per sempre
l'umanità grandi cose, perché porto in
me Cristo,
centro del cosmo e della storia, dirà il
Papa.
porta in me Cristo.
Santo è il suo nome, cioè la santità di
Dio mi è invasa.
Di generazione in generazione la sua
misericordia. Ecco un altro aspetto
della sant della santità di Dio, la
misericordia invincibile di Dio.
Dio, amore travolgente
che nessuno può arrestare, che sfida il
tempo
e che sfida l'indegnità dell'uomo.
Indegnità che si accumula nel tempo.
La carità di Cristo ha invaso la terra.
di generazione in generazione la sua
misericordia su quelli che lo temono.
Ecco, chi ama Dio fa l'esperienza
diretta della sua bontà. La carità di
Cristo ha trionfato sulla storia umana,
ha raggiunto tutte le situazioni umane,
ha invaso tutte le culture.
La carità di Cristo è entrata in tutti i
problemi umani,
influenzandoli tutti. Nessuna sofferenza
umana è estranea a Cristo. Droga,
carceri, malati, lebrosi, aid.
manicomi,
popoli oppressi, sfruttati,
gli indios, i campesinos, i minatori, i
perseguitati,
tutti sono in qualche modo stati
raggiunti dalla carità di Cristo. Di
generazione in generazione la sua
misericordia
ha invaso la terra,
ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi,
ecco,
ha capovolto
tutte le situazioni umane.
Tutti gli imperi sono crollati e Cristo
è restato.
Da Cesare a Hitler, da Alessandro Magno
a Stalin.
I grandi,
la storia li ha cancellati con un colpo
di spugna. Cristo è restato e domina il
mondo
e oggi milioni di persone sono pronti a
dare la vita per lui.
Cristo, l'assurdo storico più
straordinario del mondo,
con 12 ignoranti ha invaso la terra.
senza soldi, senza poteri militari,
senza una cultura umana sufficiente,
quei 12 hanno sbaragliato tutte le
culture e si sono imposti al mondo con
la loro dottrina, col loro Vangelo.
Vedete? ha spiegato la potenza del suo
braccio, ha disperso i superbi,
ha rovesciato i potenti dai troni, ha
innalzato gli umili.
Ecco, è una profezia a ritroso della
storia,
però noi abbiamo davanti a noi 2000 anni
di documentazione,
che la profezia si è avverata.
Ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili.
ha ricolmato di bene gli affamati.
Cristo ha risposto a tutti i bisogni più
fondamentali dell'uomo.
Cristo è stata la vittoria sul male.
Cristo è stata la speranza
che è esplosa sulla disperazione umana.
Cristo è stata la sicurezza, la pace
dell'umanità.
Ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ecco che cosa ne è stato dei grandi
imperi e delle grandi civiltà.
La civiltà egiziana,
la civiltà greca, la civiltà romana,
un ammasso di di macerie.
La loro lingua si è spenta per sempre,
ha rimandato i gricchi a mani vuote
e invece e invece ha soccorso Israele,
suo servo.
Israele era un cadavere, era un
fallimento,
ma Dio si è chinato su Israele, l'ha
salvato,
perché da da Israele è nato il virgulto
che ha salvato la storia dell'uomo,
Cristo.
E questo virgulto è nato da Maria.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia.
L'amore
di Dio domina l'universo,
domina la storia, domina l'uomo
dalla creazione
fino
alla
storia di oggi.
L'amore di Dio domina sull'umanità,
nel passato, nel presente, nel futuro.
Dio amore inarrestabile.
Dio amore invincibile.
Il Papa scrive: "L'amore eterno entra
nella storia attraverso Maria,
come aveva promesso ai nostri padri.
Come aveva promesso ai nostri padri!
Perché Dio è fedele.
Fedele
a ogni promessa.
La sua parola è sacra."
aveva detto ad Abramo:
"Guarda le stelle, in te saranno
benedette tutte le nazioni.
La tua discendenza sarà più numerosa
delle stelle del cielo." Ecco, noi siamo
la realizzazione
di questa promessa perché Dio è fedele.
Dio è fedeltà.
Noi siamo questa discendenza.
Dio non si smentisce mai.
Occorre solo accogliere la sua parola
con una fede incrollabile, come ha fatto
Maria.
La promessa della salvezza ora è
avverata.
Maria in mano per primo,
per prima le prove che la salvezza è
avverata.
Nessuno ancora ha delle prove. Maria sì
ha le prove. Ha il documento di
sicurezza su di lei, in lei. La salvezza
è cominciata.
Maria la porta in seno. Era giusto che
l'unica creatura che poteva document
documentare l'inizio della salvezza
aprisse il cuore a Dio prima
riconoscenza umana, riconoscendo la
fedeltà di Dio,
proclamandola con un atto di fede
solennissimo.
Ecco, ora il passato è chiaro.
L'intreccio dell'amore di Dio
nel piano di salvezza ora può essere
messo in piena luce. Il filo di salvezza
che lega
alla storia di Abramo, che lega Abramo a
Cristo e Cristo a noi. Ora è sotto gli
occhi di Maria. Non ci sono più dubbi.
La storia vera dell'uomo
ora è davvero iniziata. La misericordia
di Dio ora
ha preannunciato
una parola sublime: Per sempre.
Misericordia per sempre.
Ora Dio è compromesso perché Cristo in
Maria si è compromesso. Gesù dirà:
"Ho vinto il mondo, ho vinto Satana,
ho vinto l'uomo, ho vinto la storia."
E questa proclamazione
avviene
alla sua discendenza, alla discendenza
di Abramo per sempre, perché Gesù aveva
detto: "Ecco, io sarò con voi sempre
fino alla consumazione dei secoli."
Qui Radio Maria abbiamo trasmesso una
catechesi di padre Andrea Gasparino.