Scuola di preghiera di padre Andrea Gasparino – Lezione n. 43
· Suor Chiara
Trascrizione automatica
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qui Radio Maria trasmettiamo una
catechesi di Padre Andrea
Gasparino
saluto tutti Ringrazio tutti ringrazio
specialmente chi mette in pratica quello
che andiamo
dicendo Cominciamo con la preghiera Gesù
tu conosci tutta la nostra
superficialità a riguardo del mistero
eucaristico
Tu sai quanto è povera la nostra fede
nella
messa tu sai che abbiamo tante lacune
nel nostro modo di vivere la
messa tu sai che tante parti della messa
che sono
importantissime noi le
trascuriamo abbiamo riflettuto
sull'importanza della liturgia della
parola Oggi vogliamo riflettere su
importanza dell'offertorio Donaci un po'
della tua luce Gloria al Padre al Figlio
e allo Spirito Santo Padre Apri i nostri
occhi a capire che la messa ogni messa è
il più grande miracolo che ogni giorno
poni sotto il nostro
sguardo Gesù Apri i nostri occhi a
capire che la messa e la tua redenzione
che si ripete davanti a noi Spirito
Santo apre i nostri occhi a capire che
non sono Cristiano finché non vivo
intensamente la messa o
Maria Vorremmo avere la Fede che avevi
tu quando eri presente all'eucarestia
degli Apostoli intercedi per noi Ecco
Oggi vorrei chiedere una preghiera per
la nostra catechesi
a qualche famiglia molto
tribolata ci sono tante famiglie senza
pace che grande
sofferenza chiedo a qualcuno che soffre
tanto perché la sua famiglia non ha la
pace di unirsi a
noi perché riusciamo a far capire a
tutti gli ascoltatori che la messa è un
grande conforto che Dio ci ha dato per
tutte le nostre prove per tutte le
nostre lotte bisogna che amiamo di più
la messa e facciamo maggiori
sacrifici per parteciparvi
Ecco voglio partire da questo nelle
nostre messe ci sono dei punti
morti ci sono delle paralisi che bisogna
vitalizzare
senò roviniamo il dono di
Dio per due volte ho parlato
dell'importanza della liturgia della
parola Ma ci sono tante altre cose che
noi trascuriamo troppo per esempio un
punto morto della nostra messa spesso È
questa la liturgia penitenziale che apre
la messa l'atto di pentimento che
introduce la
messa che nella mente della chiesa
avrebbe questo scopo mettere allo
scoperto quello che sono le nostre
lacune quotidiani i buchi neri della
nostra vita cristiana
e mettere ogni volta in luce il nostro
preciso punto di
conversione senza il pentimento vero
sincero pratica la messa parte
male un altro punto Mor delle nostre
messe Secondo me è l'offertorio è un
atto importantissimo della messa non vi
succede che all'offertorio
voi non offrite nulla Al Signore perché
Perché non date importanza a quella
parte così fondamentale della messa
nella messa c'è lo spettatore e c'è
l'attore lo spettatore è colui che paga
un biglietto ma non rappresenta il
dramma la chiesa alla messa non vuole
degli spettatori degli spettatori vuole
degli attori sentite come parla il
Concilio nel decreto della Sacra
liturgia il numero 48 dice la chiesa si
preoccupa vivamente che i fedeli non
assistano come estranei o Muti
spettatori a questo mistero di Fede
offrendo l'ostia Immacolata non soltanto
per le mani del sacerdote ma insieme con
lui i fedeli imparino ad offrir se
stessi e di giorno in giorno per mezzo
di Cristo mediatore siano perfezionate
nell'unità con Dio e tra loro in modo
che Dio sia finalmente tutto in tutti
dunque la chiesa non ci sopporta a messa
come Muti spettatori per il semplice
motivo
che l'Eucarestia non è uno spettacolo da
vedere è invece un dramma da vivere
nella messa Noi siamo i personaggi in
azione protagonisti con Cristo tutti dal
prete all'ultimo Fedele il prete ha la
sua parte ma non la parte primaria è
Cristo che fa la parte primaria il prete
gli impresta i movimenti la parola si
sul pane come ha fatto lui nella cena
Gli impresta i gesti la voce per
ripetere tutto quello che lui ha fatto
all'ultima cena tutte le parole che ha
detto la chiesa dice il Concilio si
preoccupa che il fedele avverta tutto
questo e che sia corresponsabile col
prete di quello che avviene
sull'altare perché si preoccupa Ma
perché se la messa è solo spettacolo se
se il fedele È solo spettatore e non
attore è quasi inutile che ci sia la
messa Gesù la messa ce l'ha data per la
nostra vitalità
spirituale Ma se io son fuori della
partecipazione vera alla messa io la
rovino lo rovino il dono di Gesù Cristo
non ci ha dato la messa per dare
spettacolo ce l'ha data per muovere la
nostra vita verso di lui dunque non
confinate il sacerdote dietro
l'altare come un personaggio che agisce
per conto suo No il prete non offre per
conto suo e neppure per sola delegazione
vostra il prete è all'altare per offrire
con voi E voi siete di qua dell'altare
non per delegare lui ma per offrirvi con
lui voi siete te viva del sacrificio
eucaristico la chiesa vuole che a messa
il Cristiano impari a offrir se
stesso ma non
basta Cristo che si offre per noi non
non basta il prete che ci Rappresenta in
certo modo davanti a Cristo e al padre
No dice il Concilio tu Cristiano devi
anche
offrirti che valore bisognerà dare a
queste parole il
Cristian impari a offrire se stesso
anzitutto il Cristiano ha da capire che
non basta la presenza fisica per
l'Eucarestia alla chiesa non interessa è
troppo poco ci vuole una presenza
motivata e convinta non posso essere
ammessa per sentimentalismo religioso
per tradizione per curiosità per
comodo attratto da Motivi
insufficienti il Cristiano Deve rendersi
conto che a messa per offrirsi a
Dio offrirsi a Dio è tremendo sono
dunque a messa per dare più che per
prendere la messa non è un self service
dove prendo quello che mi aggrada No
sono qui per dare offrirsi a Dio mi
sottolinea la dimensione dinamica della
messa offrirsi a Dio vorrà Dunque dire
ascoltarlo e allora c'è tutta la
liturgia della parola per questo poi
offrirsi a Dio significa essere come lui
mi vuole o almeno voler essere o almeno
desiderare di essere come lui mi vuole
offrirsi a Dio forse spiegato dal testo
conciliare dove dice e di giorno in
giorno i cristiani siano perfezionati
nell'unità con Dio e coi fratelli è
bello questo crescere nell'unità
Prima di tutto con Dio perché perché
sono sempre sganciato da lui devo
imparare a viverli vicino Devo maturare
la preghiera allo stare con lui Lui mi è
vicino 24 ore su 24 io quanto quanto
tempo gli sto vicino in una giornata per
favore Fatevi un po' questa domanda oggi
quante volte ho pensato a Dio e capite
subito come siete sganciati da Dio nella
giornata bene la messa e per imparare
l'unità con Dio nella giornata poi dice
crescere nell'unità coi
fratelli Perché Perché il mio egoismo mi
pone sempre in rottura coi fratelli lo
provo nell'intimo della famiglia a casa
fuori casa a scuola sul Lavoro allo
stadio nel bar al cinema sono sempre in
rottura con qualcuno la messa Mi è data
per imparare a vivere con gli altri ad
ascoltare ad aprirmi a comprendere a
condividere la messa Mi è data perché io
entri negli interessi degli altri in
quelli dei poveri perché io apra gli
occhi sui problemi di tutti mi è data
Cioè per maturare nella
bontà perché il Concilio dice che devo
imparare a offrirmi Ma perché non son
capace perché è estremamente Arduo e
difficile l' offrirsi a Dio
si tratta di sbaragliare l'egoismo umano
Non basta la dinamite a far saltare una
montagna e sapete che il nostro egoismo
è una montagna ce ne vogliono di cariche
di
dinamite perciò ci vuole un lavoro
paziente graduale la chiesa non fa
poesie È questa la ragione per cui tutte
le settimane ho bisogno della messa ne
avrei bisogno tutti i giorni perché
tutti tutti i giorni son da capo col mio
egoismo il lavoro non finisce
mai Noi siamo dei Muratori intorno ad
una casa un mattone dopo l'altro se sono
costante la casa Viene su se butto là La
Cazzuola e i mattoni e mi siedo sulle
impalcature con le braccia incrociate il
lavoro si ferma si capisce Costruiamo a
mattoni con infinita
pazienza Siamo degli scalatori che han
dato l'assalto alla grande parete alla
grande montagna che
è sbaragliare l'egoismo
Ecco dobbiamo forgiare in
noi l'uomo
nuovo per questo abbiamo tanto bisogno
della
messa ogni messa un un mattone e il muro
va su
ogni messa un passo avanti e la scalata
avanza sbaragliare l'egoismo umano è un
è un'impresa più ardua che conquistare
l'Everest quando arriveremo alla
punta credo che non dobbiamo neppure
chiedercelo perché la meta precisa a cui
puntiamo è così ardua e alta che ci
potrebbe scoraggiare il Concilio Fissa
la meta in cinque parole che Sono
scioccanti
che Dio sia tutto in tutti Ecco Dio sia
tutto in tutti siamo veramente davanti
all'himalaya
ma Cristo sale con noi è lui il
capocordata è lui che ci tiene lui che
ci rafforza lui che ci guida e per
questo che ogni messa deve terminare con
la mia fusione in lui con la
comunione che Dio sia tutto nella mia
famiglia che sia sia il centro che sia
il cuore che sia tutto nella mia
famiglia Ecco se noi
afferrasse in noi noi cominceremo
veramente a capire la potenza
dirompente che può sprigionare
dall'eucaristia
non vi siete mai chiesti Ma quanto è
messo già partecipato nella mia vita
1000 10.000 Ma che cosa hanno operato in
me se ci pensate c'è da prendere la
febbre quando penso a quella donna
impaurita che gli toccò le frange del
mantello ho una fede da strappare il
miracolo io che a Cristo pesto i piedi
tutte le volte che vengo a messa senza
che in me si verifichi nemmeno l'ombra
di un miracolo mi dico lo incontro
Cristo non lo incontro non c'è da
sospettare che questo stile di
comportamento mio abbia alla radice
qualche
disfunzione Ecco allora diventa
estremamente importante che io ponga una
viva attenzione ai consigli che mi dà la
chiesa perché la messa sia per me un
fatto Vitale il consiglio di imparare ad
offrirmi a Cristo è di una importanza
eccezionale più scendiamo al pratico più
ne afferriamo la portata a messa devo
offrirmi dice bene la chiesa Devo
imparare ad offrirmi Perché non è una
cosa semplice non c' arriverò mai a
farlo proprio bene a farlo fino in fondo
a farlo con assoluta autenticità e dovrò
sempre prendere in esame quello che ho
fatto perché ho la mania
congenita di dare a Dio con una mano e
di riprendere subito con l'altra al più
presto è un'arte difficile offrirsi a
Dio ma devo battere la pista se voglio
arrivare in porto e farmi coerente con
la Fede prima offrirò il mio fisico cioè
la mia persona credete sia poco e
credete sia possibile Sì Cristo ti do il
mio fisico voglio cioè gridarti con
tutte le forze del mio
fisico che voglio essere uno strumento
per te voglio agire muovere operare per
te l'operaio dirà voglio darti il mio
fisico perché tu entri nella mia
fabbrica quanto c'è bisogno di te nel
mio reparto Tutti ti ti ignorano chi Ti
nomina lo fa solo per bestemmi arti
nessuno sa che che tu ami uno per uno i
miei compagni quello buono e quello
egoista nessuno ti conosce Cristo Io
cedo a te la mia persona perché tu
attraverso di me possa entrare nel mio
mondo dove la chiesa non riesce a
entrare lo studente dirà Cristo io ti
porterò con la mia vita nel mondo
dell'università dove è tutto pieno di
gente che ha bisogno di te dai ragazzi
ai docen
c'è tanto orgoglio Nel mio mondo c'è
tanto bisogno di Vangelo offrire il
nostro fisico a Cristo è grandioso
Cristo ti do i miei occhi Sì i miei
occhi voglio cioè oggi vedere le cose
attraverso di te vedere gli avvenimenti
nella tua
luce considerarti dalla tua angolatura
non dall mia ti offre i miei occhi
perché li voglio aprire bene su di me
sulla mia realtà sulla mia miseria sul
mio egoismo voglio aprirli sugli altri
vedere bene i bisogni dei fratelli
vedere cosa vogliono mia madre mio padre
mia sorella Voglio aprire gli occhi non
chiuderli sui poveri su quello che mi
tocca fare per loro sui poveri vicini e
non vicini Voglio aprire gli occhi e non
chiuderli sui
poveri sui poveri di casa mia
Sì in casa c'è sempre un povero di turno
nelle quattro pareti di casa mia c'è
sempre un povero di turno un povero a
cui non presto
attenzione Sarà una persona anziana sarà
un fratello pesante scocciatore che mi
dà sempre sui nervi quando apre bocca
non posso sopportare le sue cose i suoi
egoismi non gli ho mai rivolto una
parola di pace da tanto tempo è il mio
povero il povero di casa mia Anche se a
casa mia non manca proprio nulla il
povero di turno ce l'hanno tutti in
casa Signore ti offro il mio corpo i
miei sensi tutti me li hai dati per
comunicare con te e per comunicare coi
fratelli Io finora li ho sempre
strumentalizzati a me voglio piantarla
lì signore li consacro a te li
purifico CR andoli a te Signore ti offro
la mia lingua quanto ha bisogno di
essere tua di essere Cristiana e
battezzata la mia lingua perché si
inquina di Peccato con tanta facilità mi
serve al male Dice il falso calpesta i
fratelli è uno strumento di ingiustizia
che distrugge sovente invece di
costruire quanto male ho fatto con la
mia lingua ho rovinato anche le persone
ho TR gli amici l'ho sporcata di
impurità l'ho strumentalizzata al male
Ora te la dono
signore Voglio che sia strumento di bene
non di rovina voglio che sia tua la mia
lingua imparare a seminare pace e mai
discordia a far coraggio a dare forza a
portare Gioia voglio portare la mia
parola buona Dove posso continuamente e
voglio adoperarla per la preghiera per
parlar con
te Signore io ti offro la mia lingua
perché oggi non esca dalle mie labbra
nulla che dispiace a te la lingua un
nostro fratello che fa il prete operaio
ha raccontato L'altro giorno
all'officina hanno assunto un
apprendista un bel ragazzino di 16 anni
Vispo intelligente mi sembrava anche
buono sono passati ot giorni ora mi fa
molto pena quel ragazzo sono passati 8
giorni non ha ancora imparato a
distinguere le chiavi e i ferri
dell'officina Ma già imparato tutto il
linguaggio sceno del nostro ambiente sa
già memoria tutte le bestemmie che
circolano tra di noi e va a gara a farlo
scimmiotto dietro gli operai più
sboccati Ecco il povero apprendista le
sue colpe di sicuro
perché a 16 anni si può già avere una
personalità senza dover scimmiottare
tutte le scemenze altrui ma la colpa
grossa è dei meccanici la gente che non
ha mai capito che non è lecito vendere
la lingua l'istinto della volgarità
Com'è bello se imparata a messa a
consacrare la lingua a Dio per il bene
vietandone per il male dopo il fisico
c'è da offrire per esempio
l'intelligenza
il mondo del vostro pensiero che dono
spettacolare da fare a Dio Signore che
il mio pensiero sia tuo un giardino
privilegiato per te dove tu puoi
lavorare seminare raccogliere sia un
terreno libero da sterpi da pietre di
inciampo sia un terreno fecondo non una
palude Signore dammi buona volontà a
coltivare bene la mia
intelligenza ti chiedo che non si
inquini per l'orgoglio che non si chiuda
che si apra l'ascolto che sappia aprirsi
alla
verità da qualunque parte essa venga che
io sappia imparare da chi mi contrasta
da chi si oppone alle mie vedute per me
operaio Cristiano chiedo di saper
imparare dal fratello
miscredente tutto quello che lo spirito
Santo vuole che impari stando ben
ancorato alla chiesa perché senza la
chiesa sono un povero
verme preserva la mia intelligenza
dall'orgoglio la offro a te aiuta la mia
intelligenza con la testimonianza di
tanta gente che mi vive vicino e ha
tante cose da dirmi se io so cogliere il
loro
messaggio poi offrire la volontà offrite
la volontà è il dono più duro quindi il
più bello signore Voglio volere solo
quello che vuoi tu di Difendimi da me
stesso fammi un uomo libero libero anche
da me stesso signore Voglio interrogarmi
oggi su tutto ciò che vuoi da me andarti
dietro passo per passo
interrogarti
ascoltarti sentirti in me negli altri
nei poveri nella chiesa sentirti e
rispondere poi offrite l'amore sì
L'amore il fiore più bello Che Dio vi ha
messo in cuore voi fidanzati voi giovani
sposi offrite Il vostro amore a Dio
nella messa perché non sia mai inquinato
da nessuna bassezza offrite la vostra
amicizia offrite la capacità di amare
Che Dio vi ha messo in cuore dandovi lo
spirito
santo offrite la vostra Dio la vostra
vita a Dio questa preghiera la dovreste
dire tutti alla messa signore la mia
vita non mi appartiene è
tua lo deve dire il prete lo deve dire
lo sposo lo devono dire tutti non posso
vivere come piace a
me devo vivere come piace a te Signore
Signore io accetto le lotte le
contraddizioni
le frustrazioni che vorrai
mandarmi che ostacolano la mia volontà e
la purificano La rendono nuova e bella
Ecco è tutto questo imparare a offrire
se stessi
Ecco poi vi suggerirei un'altra cosa
imparare a offrire le vostre debolezze
Perché Gesù le vuol redimere non son
venuto per i giusti ma per i peccatori
ognuno sa qual è la sua debolezza
Maggiore la offra la messa e vorrei
aggiungere un'altra
cosa oltre offrire la vostra debolezza
offrite l'attaccamento alla vostra
debolezza che è una cosa più tremenda
della vostra debolezza noi siamo
attaccati alle nostre debolezze offrite
anche
quello perché Gesù vuol redimere le
nostre miserie non son venuto per i
giusti ma per i peccatori se voi
imparate ogni volta che andate alla
messa a chiedervi ma qual è la mia
debolezza che mi tira giù e la sapete
offrire al signore e poi offrite
l'attaccamento che avete alla vostra
debolezza ecco voi uscite dalla messa e
siete altre persone in voi si è operata
una trasformazione profonda Ecco adesso
volete accettare una sfida
questa provatemi ad ubbidire a questo
sapiente consiglio della chiesa quando
andate a messa provate però a farlo sul
serio anche una volta
sola vi prego non credete alle mie
parole provatele
speriment provate un giorno più giorni a
offrirvi sul serio a Cristo
nell'eucarestia poi vi sfido se siete
capaci a vivere quel giorno quella
settimana una vita vuota piatta banale
senza vita Ecco questo è imparare a
offrirci con Cristo come vuole la
chiesa questo e imparare a fare
l'offertorio un punto nero della nostra
messa che sovente noi non sfruttiamo e
che è
importantissimo per la nostra vita
spirituale qui Radio Maria abbiamo
trasmesso una catechesi di Padre Andrea
Gasparino