Monastero di San Giuseppe — Sorelle povere di Santa Chiara

Scuola di preghiera

Scuola di preghiera di padre Andrea Gasparino – Lezione n. 72

· Suor Chiara
Trascrizione automatica

Trascrizione automatica del video, inserita qui allo scopo di rendere più agevole la fruizione e meditazione dei passaggi più essenziali. Per il testo esatto ascoltare il video, essendo che questa trascrizione, ottenuta automaticamente dai sottotitoli di YouTube, può essere affetta da qualche inesattezza qua e là. Questa Scuola di Preghiera é disponibile da tempo su Youtube e viene riportata qui per riproporla e condividerla a chi non la conosce.

Vorrei dedicare questa
trasmissione a tutti quei giovani che
hanno fatto con me un cammino radioso
verso il
matrimonio, allenandosi al
rispetto e all'amore puro e
generoso a quei
giovani che attraverso questo cammino
radioso sono maturati ad una donazione
piena ai
fratelli. Allora,
incominciamo. Dedico questa prima
trasmissione ad un tabù che dobbiamo far
cadere.
Incomincio
precisando che non parliamo per chi
fonda la sua etica sessuale sugli slogan
o sui mass
media, cioè
sull'edonismo e sulla morale di
massa. Io ritengo che la morale di massa
non è una
morale. La
massa non può dettare legge
all'uomo. Se l'uomo soggiace alla massa
non è più
uomo. Tutti sapete che uno
stracio la pubblicità per lo strazio che
fa del
sesso. Occorrerebbe qui una campagna
ecologica. Qui ci vuole l'ecologia.
Anche qui tutto
avvelenato in fatto di sesso e di
sessualità per lo strazio che ne fa la
pubblicità.
Noi vogliamo parlare
invece per chi ha il coraggio di
confrontarsi con Gesù Cristo anche in
campo
sessuale, confrontarsi con gli
insegnamenti e le idee di Gesù Cristo.
Ecco, allora, per prima cosa, io ritengo
che bisogna far cadere un tabù, un tabù
che il cristiano deve spazzar via con
decisione. questo tabù che la
sessualità ha qualcosa di
macchiato. C'è un moralista moderno che
ha scritto
così: "Nel mondo nulla è
sporco, esiste solo un modo sporco di
usare le cose
pulite. Il male è solo nel cuore
dell'uomo. Tutti sapete che il problema
della sessualità è insozzato su larga
scala dalla pornografia
dilagante e troppa gente corre dietro
questo modo, troppa gente si sta
accodando a questo costume
infame. Oggi non si è più padroni di
parlare di
sessualità e di
sesso senza legarlo a qualcosa di
decadente, di poco pulito. Questo è un
orrore per il
cristiano. La mentalità pornografica
quando tocca il sesso e la sessualità
sporca tutto ciò che
tocca. Ormai è legge, è legge
inviolabile, si direbbe, è legge
diventata tabù.
Bene, il cristiano deve buttare all'aria
questo tabù.
Bisogna avere il coraggio di proclamare
con tutte le
forze che la sessualità è una cosa
sana, che la sessualità esce dalle mani
di
Dio, perciò non può essere imbrattata da
nessuno, che la sessualità è finalizzata
da Dio alla promozione
dell'uomo, cioè alla sua
realizzazione, alla sua completezza, La
sua pienezza non è solo una realtà sana
dell'uomo, ma essendo una realtà che
porta alla sua
elevazione, è una realtà
santa. Non solo una cosa sana, è una
cosa santa.
Tutto ciò che avviene da Dio è
santo e l'uomo non ha il diritto di
inquinarlo. Questa è la prima
contestazione da fare in campo
cristiano. Chi non lo capisce non ha
capito nulla della
sessualità. Vorrei farvi sentire come
parla la Chiesa sulla sensualità.
è uscito non da molto un documento
importantissimo della Congregazione
dell'educazione cattolica intitolato
così orientamenti educativi sull'amore
umano. Sentite il numero quattro cosa
dice dalla
sessualità. La sessualità è una
componente fondamentale della
personalità. Sentite cosa dice il numero
60.
Un aspetto fondamentale della
preparazione dei giovani al
matrimonio consiste in una esatta
visione dell'etica cristiana riguardante
la sessualità.
E al numero 88 si deve insistere
innanzitutto sui valori umani e
cristiani della
sessualità per farli
apprezzare e per suscitare il desiderio
di realizzarli nella vita personale e
nella relazioni con gli
altri. Sentite ancora questa
dichiarazione. Numero 110.
Ogni aspetto dell'educazione sessuale si
ispira alla fede e attinge da essa e
dalla graia la forza indispensabile.
È un documento di importanza grandissima
questo documento della Chiesa, un
documento di taglio
pedagogico. Il titolo è già
sintomatico. poteva intitolarsi lettera
sull'educazione sessuale, ha voluto
intitolarsi invece orientamenti
educativi sull'amore umano. È una
lettera, una traccia per
l'educatore risponde a queste domande:
come si fa l'educazione sessuale? Chi la
deve fare? Quando la deve fare? Con
quali mezzi? Nella storia della Chiesa è
il primo documento di questo taglio
educativo. La Chiesa prende proprio
posizione in questo campo. Sentite
questo principio che enuncia il
documento. I fanciulli hanno diritto ad
un'educazione sessuale positiva e
prudente. Se hanno diritto e segno che
gli educatori devono devono compiere
questo compito difficile,
delicato. La Chiesa, insomma, dice basta
alla cospirazione del
silenzio a riguardo della
sessualità. Fino adesso su vente c'era
questa pecca nell'educazione cristiana.
si permetteva la cospirazione del
silenzio, la trasmissione in chiave di
curiosità
morbosa, in un alone di
mistero era la trasmissione di questi
problemi. Un allone di mistero di quasi
vergogna. La Chiesa dice basta.
L'educatore deve entrare in pieno in
questo campo, perciò entriamo anche noi
con molta riconoscenza alla
Chiesa. Partiamo nell'etica sessuale dal
punto
fondante. L'etica sessuale bisogna
cominciarla dalla parola di Dio. Il
cristiano la comincia di
qui. il principio
fondante dell'etica
sessuale cristiana e nella prima pagina
della
Bibbia quando Dio
dice Genesi
1:26 facciamo l'uomo a nostra
immagine, a nostra
somiglianza.
L'uomo è modellato sulla bellezza di
Dio. Ecco il principio. Questo principio
etico non dovrebbe mai cessare di
brillare davanti ai nostri occhi quando
parliamo di etica sessuale è il faro
luminoso che rischiara tutta la
problematica umana in tutti i campi ed è
un principio
elementarissimo che dovrebbe ispirare
ogni filosofia
sull'uomo. Dobbiamo partire da Dio per
capire
l'uomo. Ecco cosa ci dice il senso
cristiano. Chi è Dio?
Se lo chiedete a Platone, risponde è il
sommo
bene. Se lo chiedete ad Aristotele
risponde è immovente primo
dell'universo. Ma se lo chiedete la
parola di Dio risponde Dio è
amore prima lettera di Giovanni
4:16. E allora che cosa sarà l'uomo se
modellato? su
Dio. Se Dio è
amore, cosa deve essere l'uomo modellato
sulla bellezza di
Dio? L'uomo è una creatura votata
all'amore. Il primo amore è Dio. L'uomo
è votato anzitutto al primo amore, a
Dio. Poi poi è votato ad amare i suoi
fratelli. Un bel libro.
di De Martini
dell'DC intitolato Maturità e sesso, c'è
scritto: "L'uomo è una scintilla di
amore scoccata dal cuore di
Dio". Il nucleo centrale dell'io umano è
l'amore. L'uomo si sente nato per amare
e per essere
amato. Quanti fiumi di amore
attraversano la vita dell'uomo e la
rendono bella. l'amore paterno, l'amore
materno, l'amore filiale, l'amore di
amicizia, l'amore sponsale, l'amore
coniugale. Bene, Dio è la sorgente di
questi amori. L'uomo che non impara ad
amare un essere
depauperato, depauperato della sua
essenza più
profonda. L'uomo che non ama è una
profanazione del proietto di Dio, uno
sgorbia.
Nel progetto di Dio. L'uomo che non ama
è votato all'assurdo, è votato alla
tristezza, al nulla, diventa sgorbio
intollerabile a se stesso e a Dio. Ora,
ecco come si esprime un educatore.
Quando al sesso chiede soltanto il
piacere, si perde di vista
l'amore, allora si diventa incapaci di
amare. Ciò significa distruggere con le
nostre mani quanto di più bello Dio ha
progettato per noi, per il cristiano,
l'anima della sessualità e
l'amore. Una mamma è venuta da me un
giorno e mi feci questa confidenza, non
so più che cosa farne di mio
figlio. E cominciò a
piangere
l'umiliazione che le infliggeva il
figlio.
parlò quasi di una crudeltà nuova che
era spuntata in lui. Io la lasciai
parlare, parlare. Non potevo spiegarle
il mistero, ma sapevo il
mistero. Avessi potuto parlare, avrei
spiegato alla mamma
questo. Guardi, cara
mamma, in tuo figlio è crollata tutta la
sua dignità di
uomo. è rimasto in piedi solo più la
corteccia
animale. Era un ragazzo che era
precipitato nel disordine
sessuale. Io trovo che un ragazzo
vizioso quando precipita, quando si
sfascia, ecco, è come un incapsulato in
una durezza di cuore caratteristica.
è un naufrago nel suo
egoismo. E allora si capisce che una
mamma desolata che vede soltanto la
corteccia del figlio che qualche volta
non riesce a andare
oltre, può esclamare con desolazione:
"Non so che cosa farne di mio figlio".
Quando si sfascia il problema sessuale
in un ragazzo, c'è da attendersi tutto
perché è l'animale che
emerge. Voglio chiedere a qualche
radioascoltatore, soprattutto a qualche
giovane malato, di fare una preghiera
per me e per i radio ascoltatori, perché
lo Spirito guidi quello che dico e guidi
i pensieri di chi accoglie ciò che
dico. Continuiamo il nostro
discorso. L'amore è comunione. Tutti lo
sappiamo perché lo vediamo, lo
sperimentiamo che è così. L'amore è
comunione. L'amore di una mamma sta nel
vivere per il suo bambino e comunione
cioè con la sua creatura. L'amore di due
amici sta nel condividere tempo,
affetto, gioia e anche pene. Ora abbiamo
detto Dio è
amore, ma l'amore è comunione. Allora
Dio è la più alta realtà di
comunione, di vita che si comunica. Per
questo la scrittura ci presenta Dio non
come un
solitario, ma come una realtà sublime di
comunione. Il Padre, il Figlio, lo
Spirito. Tre realtà in comunione di
amore infinito. L'uomo che ama, anche
lui è una realtà di
comunione. Comunione con le cose,
comunione con le
persone, comunione con
Dio. L'amore per l'uomo è un
apprendimento a far
comunione. La vita dell'uomo è un
cammino di comunione prima coi genitori,
poi la famiglia, poi gli amici, poi una
persona in
particolare. E attraverso questo
esercizio di comunione l'uomo matura
verso la grande comunione con Dio, verso
cui è tutto il suo destino
supremo. Ora inquadriamo bene il
problema della sessualità in questo
mistero di
comunione in cui è progettato
l'uomo. La sessualità affonda le sue
radici nella socialità dell'uomo. Dio ha
messo nelle profondità dell'essere umano
delle spinte profonde di comunione. Ne
dico alcune. Esempio, la religiosità è
una di queste spinte, spinta profonda di
comunione per portare l'uomo alla
ricerca di
Dio fino alla
comunione con lui intima,
profonda. Il senso di Dio non si
spegnere mai nell'uomo perché è insito
nella natura più profonda
dell'uomo. Un'altra spinta profonda è la
socialità. È un'altra di queste spinte
di comunione che ha voluto Dio per unire
l'uomo coi suoi
fratelli. Se si spegnesse nell'uomo il
desiderio di dialogare con gli
altri, si realizzerebbe uno dei segnali
più funesti della sua disgregazione
psichica.
Lo schizofrenico è questo, l'uomo
dissociato che non comunica, che non
riesce. La disperazione più grande del
carcere è questa
solitudine, di non
comunicare. C'è un'altra di queste
spinte profonde di comunione è la
sessualità, una realtà che ha voluto
Dio, che ha creato Dio dentro l'essere
dell'uomo. La sessualità è un'altra
tendenza che porta l'uomo verso una
comunione profondissima con un tu
particolare. La sessualità, dunque, è
una forza voluta da Dio per il bene
dell'uomo, per la sua
maturazione. Per la sua maturazione una
comunione profonda per portare a termine
il progetto di Dio sull'uomo. Non è una
forza cieca, è una tensione accesa da
Dio, voluta da Dio, congegnata da Dio,
un suo sapiente progetto di amore per
l'uomo. Dice un autore, sullo stelo
della sessualità deve sbocciare l'amore.
È questo il progetto di Dio, questo
l'intento di Dio. Questa forza che
spinge l'uomo verso un tu particolare è
dono. È dono sapiente di Dio. Non è
forza disordinata e
cattiva perché l'ha voluta Dio. Ciò è
una forza che va accolta, va difesa, va
aiutata, va purificata fino a giungere a
cambiarla in autentico amore. La
sessualità non è un'aggiunta alla realtà
dell'uomo, è una realtà che perme a
tutta la persona
dell'uomo in tutte le sue capacità
fisiche, psichiche, spirituali. colora
tutto l'essere dell'uomo, dice padre
Moraro. Se un uomo
prega, prega da uomo. Se la donna prega
prega da
donna. Se un uomo pensa, pensa da uomo.
Se una donna pensa, pensa da
donna. La sessualità permea tutta la
realtà dell'uomo e della donna.
Anche l'animale è l'istinto sessuale. Ma
che differenza c'è tra la sessualità
dell'uomo e quella dell'animale? Anche
l'animale è un corpo, ha gli istinti, ha
un suo mondo
affettivo. L'animale ha questa
differenza straordinaria,
abissale. L'animale non ha
scelte, non ha facoltà di scegliere,
solo l'uomo sceglie. Qui sta la tutta la
sua grandezza. L'uomo ha il potere di
dirigere la sua sessualità, di
disciplinarla. L'uomo ha il potere di
razionalizzare il suo
istinto, finalizzare il suo istinto.
L'uomo ha il potere di utilizzare
l'istinto per orientarlo
all'amore, crearne lo
stelo su cui fare sbocciare l'amore.
Ecco la grande differenza
dell'uomo. Quando l'istinto sessuale è
cieco, siamo precipitati.
Siamo precipitati nell'ambito
dell'animalesco per l'uomo. L'uomo si
degrada e decompone la sua dignità.
Il peccato sessuale, dice un educatore,
consiste nel separare la sessualità
dall'amore. È lì il
peccato. Quando c'è solo più sessualità
e non c'è più amore, lì è il
peccato. L'uomo viene convogliato sulla
strada dell'egoismo che lo impoverisce e
talvolta anche lo abbruttisce.
Un libro che ha fatto molto chiasso
intitolato Porci con le ali, contiene
una battuta molto
espressiva dei due
personaggi. Antonia che dice di
Rocco: "Non cerca più
me, ma cerca il mio corpo". Ecco la
tragedia quando la
sessualità si separa
dall'amore e lo
sfascio. Ma facciamo un passo
avanti. Un grande scrittore, molto
conosciuto dai giovani ha avuto
un'intuizione molto
profonda sull'uomo, sulla realtà
dell'uomo. Tutti i giovani hanno letto
qualcosa di cazca. Lo scrittore
cicoslovacco, vero genio, oggi sempre
più quotato per le sue grandi
intuizioni. Nelle opere di Kafka su
vente emerge questa idea di
fondo. Nella profondità dell'uomo c'è
qualcosa di
violentato, di
spezzato, di rotto. Sì, Kafka ha
ragione, infatti la parola di Dio l'ha
insegnato. Nella storia dell'uomo,
secondo la Bibbia, c'è un momento buio
di dove comincia per l'uomo un processo
di decadimento
morale. L'uomo è stato
toccato, spezzato dal male e il male si
è ingigandito lungo i secoli,
travolgendo sempre più l'uomo. A questo
processo di decadimento, la tradizione
cristiana ha dato un
nome, l'ha chiamato peccato
originale. Peccato nelle radici
dell'uomo, nelle origini
dell'uomo. Basta aprire gli occhi per
constatare la fragilità morale
dell'uomo. In tutti i tempi l'uomo è
stato un debole, travolto dalla sua
debolezza.
Ma oggi sembra quasi che il suo
decadimento morale abbia toccato il
fondo. L'egoismo scatenato, la
sessualità impazzita, la violenza che
travolge tutto, la delinquenza che
diventa legge e sottomette la legge.
Sono fenomeni oggi così impressionanti
che fanno tremare. Sì, il cammino
dell'uomo è reso difficile dalla
debolezza congenita all'uomo e dalla
perversione che lo
circonda. Sì, il cammino di è
difficile, ma dobbiamo
proclamare che nulla è cambiato nel
destino
dell'uomo, nulla è cambiato nel suo
progetto
originale. i suoi istinti sono
profondamente
sani. L'istinto sessuale è sano, è
orientata alla completezza dell'uomo,
perciò alla sua maturità, alla sua
pienezza, solo che si impone per l'uomo
vigilanza e
fermezza. L'uomo, per la sua debolezza,
non può giocare l'ingenuità.
L'uomo ha bisogno di un
salvatore, ha bisogno di luce e ha
bisogno di forza. Luce per capire e
forza per
camminare. Questa luce, questa forza
viene incontro all'uomo. È una persona,
è Gesù
Cristo. In Cristo l'uomo è
salvato. In Cristo l'uomo è recuperato.
In Cristo l'uomo è
rafforzato,
trasformato, rinnovato a una speranza
nuova, a orizzonti nuovi, immensi che
giungono fino alla santità.
Il problema dell'uomo è solo accogliere
Cristo, entrare nella sua vita e
ancorarsi in lui. L'uomo ancorato a
Cristo non può essere travolto dal male.
Chiedo a qualche ragazzo malato.
di fare una preghiera per noi, perché lo
Spirito conduca la mia esposizione, il
mio pensiero e lo guidi nel cuore di
tanti giovani e porti
frutti. Abbiamo detto che l'uomo ha
bisogno di un salvatore. L'uomo è
debole.
Chi non accetta questo non capisce
l'uomo. L'uomo è debole, ha bisogno di
un Salvatore.
È solo Cristo che guarisce l'uomo, è
solo Cristo che rafforza l'uomo. È solo
Cristo la luce vera
dell'uomo. È solo Cristo la salvezza che
non
deludi. Cristo è venuto per medicare le
debolezze
dell'uomo, per aiutarlo a districarsi
nelle false luci che lo abbagliano, per
dargli costanza nella
lotta, per camminare passo passo al suo
fianco. Dice il concilio, la Chiesa
crede di trovare nel suo Signore Maestro
il centro e il fine di tutta la storia
umana.
ha scritto Giovanni Paolo II. È solo in
Cristo che l'uomo comprende se
stesso ecco, ormai è vietato il
pessimismo sull'uomo, la paura della sua
debolezza. Ora l'uomo con Cristo può
sfidare la sua debolezza e anche la
perversità del male che lo
circonda. Ora con Cristo può camminare
spedito nel suo destino di
uomo. Anche la sua sessualità ha in
Cristo una guida sicura. L'uomo deve
solo imparare ad affidarsi a
lui. Noi diciamo in un linguaggio
semplice, deve imparare ad assumere la
forza di Cristo. Deve imparare cioè a
pregare. La preghiera è la forza di Dio
che entra in
noi. Deve imparare a ricevere la luce.
La parola di Dio è un faro di luce su
ogni problema umano. Deve imparare a
modellarsi.
Cristo non è un modello di uomo
d'ammira, è un modello da imita.
deve entrare in un rapporto d'amicizia
con
lui. Nessuna debolezza grave è possibile
a chi è giunto a una intimità vera e
profonda con Gesù
Cristo. Chi entra in amicizia profonda
con
Cristo rinnega a poco a poco tutto ciò
che dispiace a Cristo. L'impurità non
può coesistere con Gesù Cristo, come le
tenebre non possono coesistere con la
luce. Sentite queste parole che Paolo
scriveva ai primi cristiani, lettera
agli Efesini capitolo 5 versetto 8.
Nessuno vi inganni con van
ragionamenti. Anche oggi ci sono i vani
ragionamenti sulla sessualità.
Nessuno vi inganni con vani
ragionamenti. Se un tempo eravate
tenebra, ora siete luce nel
Signore. Comportatevi perciò come i
figli della
luce. Sentite nella prima Corinti
capitolo 6 versetto 15. Non sapete che
il vostro corpo è tempio dello Spirito
Santo che è in voi e che avete da Dio e
che non appartenete a voi stessi?
Infatti siete stati comprati ad oro
prorificate Dio nel vostro
corpo. Una ragazza un giorno mi ha fatto
questa
confidenza. Ci siamo detti lei e il suo
ragazzo. Non siamo più capaci di
guardarci negli
occhi? Sì, è una
tragedia nell'amore di un ragazzo e di
una ragazza.
Quando ci si stacca da Dio, la
sessualità
impazzisce. Anzi, io direi che quando ci
si stacca da Dio la sessualità non è più
capita.
La realtà di comunione diventa
incapacità di comunione. Quando penso ai
tanti matrimoni sfasciati che conosco,
mi dico, tutti questi matrimoni hanno
questo male profondo
incomune. Sono dei naufragi della
sessualità
sbandata. Ma non bisogna essere
pessimisti. Si può recuperare una
sessualità sbandata?
Sì, come tornando a Gesù
Cristo lui fa anche questi
recuperi. Adesso, se siete
contenti, proviamo a tracciare i tre
comandamenti dell'etica sessuale.
L'etica sessuale vera, quella che si
orienta, si specchia in Gesù Cristo, non
l'etica sessuale che non è etica.
Parliamo nell'ottica di Gesù
Cristo, il primo comandamento dell'etica
sessuale, possiamo formularlo così:
Forarsi
all'amore. L'amore è vero, però l'amore
è forte, l'amore
costante. Voi capite che è Cristo il
grande maestro
dell'amore. Cristo è molto esigente in
fatto di amore.
Infatti ha tanto amato da dare la vita
fino all'ultima goccia di sangue. Ci ha
amati fino a
morire. Bisogna avere il coraggio di
dichiarare questo. Il giovane che non sa
formarsi all'amore non può risolvere i
problemi della sua sessualità.
Vorrei dire a tutti i ragazzi, non farti
dell'illusioni. La formazione all'amore
è una scuola ardua, ma se ti fidi di
Cristo, lui saprà
condurti. Amare è voler bene e volere il
vero
bene ed è fare il vero bene della
persona
amata. Amare è elevare, mai
abbassare e rafforzare, mai indebolire.
e comunicare felicità, ma sprofondare la
persona che si ama nella frustrazione,
nella colpa.
Amare e medicare la fragilità di chi si
ama. Amare e colmare il vuoto e dare un
ideale, trasmettere fede e speranza.
Amare non è mai cercare il proprio
interesse, non è mai strumentalizzare,
non è mai
sfruttare. Amare significa prima di
tutto debellare il proprio
egoismo. Amare e
donarsi non stringe al cuore a vedere
tanti fallimenti nell'amore, tanti
matrimoni sfasciati, tante famiglie
distrutte.
Mi consola il pensiero delle nuove
famiglie che stanno
nascendo, gli sposi nuovi, le famiglie
nuove. Penso in questo momento a degli
sposi che un giorno mi hanno fatto
questa confidenza.
Abbiamo
capito che prima del nostro dovere
matrimoniale noi dobbiamo chiederci
perdono di tutti i nostri
egoismi e abbiamo capito che il nostro
dovere
matrimoniale è una cosa così
sacra che va fatto sotto gli occhi di
Dio.
Ecco, allarga il cuore e compensa di
tutta la desolazione che vediamo intorno
a noi, di matrimoni
sfasciati, matrimoni
costruiti senza adeguata formazione
all'amore. Perché sono
successi certe catastrofi nei
matrimoni? In certi matrimoni per un
motivo molto semplice. All'origine di
quei
matrimoni non c'era sufficiente
formazione
all'amore. Forse nessuno aveva mai detto
a quei ragazzi: "Ma l'avete debellato il
vostro egoismo".
Se non l'avete fatto, credete proprio
che il vostro sia
amore. Amare,
donarsi. Come fa a donarsi chi non si
posiede? Chi non è giunto ancora al
controllo del suo
egoismo? Chi non se n'è mai posto il
problema con
serietà? Donarsi è vivere per la persona
amata, quindi è sacrificarsi per la
persona amata.
Bisogna avere la
convinzione che l'amore che non è eterno
non è amore. L'amore che non è esclusivo
non è amore. L'amore che non è puro non
è amore. L'amore che non segna tutta la
vita non è
amore. Sono necessarie due tappe nella
formazione
all'amore. Sono come due piattaforme di
lancio che devono essere conquistate con
la
generosità. Primo, tu devi formarti nel
prendere.
Secondo, tu devi formarti nel
dare. Così il tuo
prendere non deve mai diventare
egoistico. Non puoi strumentalizzare,
non puoi impoverire, non puoi defraudare
la persona che
ami. Poi devi formarti a dare.
senza
impoverire, senza abbassare e senza
bassarti, senza regredire e senza
farredire, devi imparare a dare e a
ricevere al fine di progredire insieme
nel dare e nel ricevere. Io solamente
faccio questa domanda ai fidanzati.
Nel periodo del tuo
fidanzamento hai
progredito nel guarire dal tuo egoismo o
hai peggiorato
l'egoismo? Sei
migliorato, è migliorata la tua
personalità. Se questi problemi non te
li sei posti, devi fermarti perché stai
già mettendo in modo sbagliato le prime
pietre di un matrimonio che fallirà.
Sentite come si esprime quel documento
della Chiesa sulla
sessualità. La vera educazione sessuale
sta nellallenare la persona a vivere la
sessualità come deve essere vissuta,
come arricchimento della persona, come
elevazione della
persona. La sessualità
orientata, elevata e integrata
dall'amore a questa vera qualità umana.
Così parla la Chiesa, così dobbiamo
pensare anche
sempre l'etica sessuale nell'ottica di
Cristo. Lo formulerei
così. Il secondo comandamento dell'etica
sessuale secondo
Cristo. Formarsi alla
libertà.
Finché sei schiavo di te
stesso non sei attrezzato ad amare.
Questo vorrei dire. a
ogni finché predominano in te la
volgarità, i bassi istinti, la
sensualità, tu sei immaturo
l'amore. Finché in casa tua non comandi
tu, tu non sei capace ad amare. Sono
verità dolorose che oggi bisogna
ribadire finché siamo in
tempo. Gesù Cristo è esigente con la
formazione
all'amore, perciò è esigente con la
formazione alla libertà
interiore e alla scuola di Cristo che si
coltiva la libertà interiore
profonda. Gesù Cristo non fa
complimenti. Primo, Gesù Cristo parte
dal
cuore, dal pensiero dell'uomo, dal più
profondo della ricchezza dell'uomo. È lì
che insegna a ingaggiare la prima
battaglia della tua
libertà. Matteo
5:22. Gesù dice, avete inteso che fu
detto non commettere adulterio, ma io vi
dico, chiunque guarda una donna per
desiderarla ha già commesso adulterio
con lei nel suo cuore. Il tradimento
della sensualità ha una genesi lontana,
non comincia dagli atti.
comincia dai pensieri, comincia dal
cuore. Gli atti sono già l'ultimo
pantano della sensualità, ma il primo
piede in fallo è sempre nella zona dei
pensieri. È lì la prima libertà da
conquistare, l'autodominio del
pensiero, l'autodominio del
cuore. Cristo l'ha spiegato
diffusamente. Marco
7:18. Ciò che esce dall'uomo, questo sì
contamina l'uomo. Dal cuore degli uomini
escono le intenzioni cattive:
prostituzione, adulteri, cupidiglie,
malvagità, impodicizie.
La prima rocca forte da conquistare per
la libertà è la pulizia dei pensieri, il
pensiero pulito. Piaccia o non piaccia,
questo è l'insegnamento di Gesù Cristo.
Chi è sporco nei pensieri non è un uomo
libero. E l'uomo che non è libero è
immaturo
all'amore. Cercherà sempre e soprattutto
se
stesso. Secondo, Gesù Cristo condanna la
sensualità quando imprigiona la libertà
dell'uomo. Sentite come parla la
scrittura. Prima Corinti
6:9. Non
illudetevi né immorali, né idolatri, né
adulteri néemminati, né sodomiti
erediterà nel regno. Non c'è posto per
questi nel regno. Sentite Efesini 5:3.
Quanto alla fornicazione, ogni specie di
impurità o copidigia, neppure se ne
parli tra di voi, come si addisce ai
santi. Sentite il primo documento
cristiano, prima lettera ai
Tessalonicesi 4:3. Questa è la volontà
di Dio, la vostra
santificazione, che vi astemiate dalla
impudicizia, che ciascuno sappia
mantenere il proprio corpo con santità e
rispetto, non come oggetto di passioni e
di libidine, come i pagani che non
conoscono Dio. Che nessuno offenda e
inganni in questa materia il proprio
fratello. Ecco, è ora di svergognare.
certi lassismi che sarpeggiano anche tra
i
cristiani. Nepure se ne parli, ammonisce
Paolo ai primi
cristiani. Il cristianesimo non scende a
patti con
l'impurità e neppure coi compromessi
dell'assismo
sessuale. Oggi si è diventati tanto
deboli in certi ambienti che si
accarezzano anche le passioni. Ma il
pensiero di Dio è chiaro a riguardo del
vizio impuro. Galati
5:19. Le opere della carne sono ben
note. Fornicazione, impuritali,
libertinaggio. Circa queste cose vi
preavviso, come già ho detto, chi le
compie non erediterà il
regno. La vita dell'uomo deve spaziare
in orizzonti diversi.
Dio ha dettato con chiarezza il cammino
per l'uomo
ragionevole. Nessuno vi inganni con vani
ragionamenti. Efesini
5:8. Se un tempo eravate tenebra, ora
siete luce nel
Signore. Comportatevi perciò come i
figli della
luce. Pensate a quello che diceva quella
ragazza. Non osamo più guardarci dagli
occhi. Sentite questa battuta della
scrittura. Prima e Corinti
6 13. Il corpo non è per l'impudicizia,
ma per il Signore. E il Signore è per il
corpo. Non sapete che siete tempio dello
Spirito e che non appartenete a voi
stessi. Terzo. Perciò Gesù Cristo dice
no alla masturbazione quando è
colpevole, volontaria, cosciente, perché
lede profondamente la tua libertà.
Chi è slitta in questa abitudine
sensuale non è più libero, non è più
uomo. Comincia in lui un processo verso
l'animalesco. La masturbazione, anche la
psicologia lo conferma, è lesiva della
personalità.
È un ripiegamento egoistico, è una
deturpazione della natura, è un segno
grave di
immaturità. L'impurità e droga è una
devastazione grave della tua libertà.
Tu operi secondo quello che sei, tu
pensi secondo quello che sei, tu parli
secondo quello che sei. L'istante in cui
diventi zimbello della sensualità, non
sei più libero
nell'operare, non sei più libero nel
pensare, non sei più libero nel
parlare. Ma io voglio dire una parola di
speranza in questo problema.
Sento il dovere di farlo come
sacerdote. Ecco la parola di speranza.
La masturbazione si vince e si vince
anche con facilità se sai combattere
bene. La schiettezza è la prima arma.
Primo, sii isetto con te
stesso. Guarda in faccia al tuo male e
chiamalo col suo nome. E
peccato. Poi apriti un
sacerdote, si schietto con lui e
chiedigli di insegnarti a
lottare. Chi lotta con metodo
intelligenza, chi lotta usando la
preghiera e la vigilanza, anche in pochi
mesi può uscire. da questa abitudine
detestabile perché è droga, la
masturbazione è droga e la droga si
debella se uno vuole
debellarla, ma ti morde nel corpo come
la droga. Il Signione sulle spalle che
ti distrugge la libertà, ma il Signione
si può
buttare, si può anniare, si può
sconfiggere.
È urgente
cominciare subito perché la
masturbazione è diseducazione all'amore
e ti crea una psicologia egoistica che
ti rende in netto ad amare e
droga che ti fa evadere dalla realtà e
ti butta in uno squallido mondo di
degratante egoismo, dice un
educatore. Non stravolgere il piano di
Dio. Sentite come parla Chiesa sulla
masturbazione. Orientamenti educativi,
il numero 98.
La masturbazione costituisce un grave
disordine morale, principalmente perché
fa uso della facoltà sessuale in un modo
che contraddice essenzialmente la sua
finalità, non essendo a servizio
dell'amore e della vita secondo il
disegno di
Dio. Sentite un'altra
dichiarazione. dichiarazione della
congregazione della dottrina della fede
al numero 9 è detto: "La masturbazione è
un atto intrinsecamente e gravemente
disordinato. In generale l'assenza di
grave responsabilità non deve essere
presunta. Ciò significherebbe
misconoscere la capacità morale delle
persone, cioè tu hai la capacità di
guidare te stesso anche in questo
settore. Così insegna la
Chiesa. Passiamo al terzo comandamento
dell'etica
sessuale. Lo formulerei così: Formarsi
al sacro. Io trovo che è questo che
manca di più nell'etica sessuale
corrente. Quando si pensa che Dio ha
legato all'atto sessuale il miracolo
della trasmissione della vita, si può
prendere alla leggere il problema
sessuale. È questo che i cristiani
devono urlare ai quattro venti. Chi
profana la sessualità compie un
delitto perché la sessualità l'ha voluta
Dio, l'ha coordinato con tutto l'essere
dell'uomo, l'ha legata al fisico, alla
psica, al mondo affettivo, l'ha
inestata, cioè alle ricchezze più
profonde dell'essere
umano. Nel progetto di Dio l'essere
umano è un miracolo di
sapienza e la sessualità è uno degli
aspetti più
nobili dell'uomo ed è tanto nobile
davanti a Dio che Dio l'ha voluta come
strumento per la trasmissione della vita
umana.
Sì, io vorrei gridare con tutte le forze
ai giovani, bisogna istruire che l'atto
sessuale è un atto sacro, perché Dio
l'ha fatto sacro, guai a coprirlo di
volgarità. È qui il tasto
dell'educatore. Nella spiritualità indù
gli sposi sono invitati a compiere
l'atto coniugale come un rito sacro.
nella preparazione spirituale, nella
preghiera. È questo da inculcare nei
giovani. Se Dio stima così l'atto
sessuale, perché si ha il coraggio di
profanarlo? Perché lo si fa oggetto di
sfruttamento e di
egoismo? Perché lo si sporca di
volgarità? Gli sposi cristiani devono
farsi una coscienza
nuova ai giovani bisogna
insegnare ai giovani fidanzati e ai
giovani sposi bisogna insegnare che è
vietato compiere l'atto sessuale nella
leggerezza, cambiando in un gioco l'atto
sessuale o peggio in
egoismo. L'atto sessuale gli sposi
veramente cristiani lo compiono nella
preghiera.
Lo compo essersi purificati dagli
egoismi. Lo compiono come espressione di
amore a Dio, al coniugi, ai figli.
Sì, è un atto di amore a Dio quando si
pensa ai sacrifici che comporterà
l'offrire una vita nuova a
Dio. Quando si pensa ai problemi che
comporterà, l'offrirà Dio una creatura
nuova, come lo si osa fare se non per
amore a Dio. È una mentalità che deve
maturare nei giovani
cristiani. vista in questa luce, la
sessualità diventa esigente, diventa
meta di coraggio, diventa bellezza,
diventa santità.
È per questo che la Chiesa oggi ha
sentito il bisogno di lanciare un
documento specifico sulla
sessualità, arghientamenti educativi per
l'amore umano, dove detto con chiarezza
e
solennità, anche se troppi imbecilli non
l'hanno capito. Se leggete i commenti a
quel documento, ve ne accorgerete quanti
sono gli imbecilli che non hanno capito
questo documento della Chiesa. è detto
che compito della catechesi è illustrare
i valori positivi della
sessualità. Capite? Deve entrare nel
catechismo, proprio in questo documento
che la
Chiesa lamenta, la sordità di fare della
preparazione al matrimonio semplicemente
una catechesi occasionale, no? insegna
la Chiesa. Il fidanzamento va vissuto
come un itinerario di fede, un
catecumenato, dice, sentite le sue
parole. Questa catechesi, formazione di
fidanzati al matrimonio, questa
catechesi deve essere
convenientemente continuata così da
diventare un vero e proprio catecumen
nato. Ecco, si tratta proprio di
disimparare e di
crescere. Se la sessualità non è
crescita, si impantenerà nella
volgarità.
Se la sessualità non è dono di sé, perde
tutta la sua bellezza, tutta la sua
ricchezza. La sessualità è un compito, è
un dinamismo che ci chiama una
responsabilità. La sessualità è una
ricchezza che non può essere depauperata
dai nostri crisi e dalle nostre super.
Vorrei suggerire una proposta, vorrei
sottoporvi ad un testo. Provate per
favore a prendere in mano una matita e
un foglio di carta.
Vorrei invitarvi a fare un testo
curioso, misurare la vostra immaturità
sessuale. Vi propongo 12
domande. Provate a rispondere a queste
12 domande. Prendete la soddisfazione di
toccare il polso alla vostra maturità
sessuale. Credo che ogni giovane deve
sapere con che grado di maturità si
avvicina all'amore. Ecco, provate a
rispondere sì o
no. Primo, godi quando senti una persona
smantellare la morale
cristiana. Rispondete sì o no.
Secondo, sei avido di cercare nelle
rubriche dei
settimanali la condiscendenza la libertà
sessuale. Terzo, sei legato alla
prepotenza dei tuoi
istinti. Quarto, sei schiavo della gola.
Quinto, sei abituato a lasciar correre i
pensieri dove vogliono.
Sesto, sei abituato a concedere
qualunque soddisfazione sensuale ai tuoi
occhi? Settimo, nei tuoi discorsi
predomina la sensualità. parli spesso e
volgarmente sul
sesso. 8. Cerchi spesso la compagnia di
chissà libertino e
sensuale. 9. Hai paura del
sacrificio. 10. Sei
pigro. Non hai nessun orario
nell'alzarti al
mattino.
11. Agisci spesso senza
riflettere. 12. Ti secca sentir parlare
di disciplina sessuale? Ecco, sono 12
domande serie che ti aiutano a toccare
il polso alla tua
immaturità. Prova ad assommare i sì ed
assommare i no hai un bel
indice. Non scoraggiarti se il test ti
scortica un poco. È molto importante che
sia scossa la tua tranquillità. E
soprattutto importante che questo test
sia una staffilata
sanguinante alla tua volontà per farti
partire. Sei giovane una volta
sola. Guai se hai già cominciato in te
per la tua immaturità un processo di
invecchiamento. Comincia a toglierti le
maschere.
è il primo segno di giovinezza davanti a
te e davanti a Dio. Adesso vorrei
affrontare alcune battute insensate di
gente che non pensa, che qualche volta
avete
sentito e qualche volta forse avete
ripetuto. Ecco una battuta. Che male
fanno tutti così?
Sì, da quando esiste l'uomo fanno tutti
così,
purtroppo. Più c'è paganesimo più fanno
tutti così.
È la morale della massa. Questa non è
morale, è la coscienza che deve ispirare
gli atti dell'uomo. E per un cristiano è
la coscienza illuminata dagli
insegnamenti di
Cristo. Dio pretende che il tuo amore
sia crescita, non
distruzione. La sensualità senza freno
non fa crescere l'amore, lo distrugge e
egoismo due, indebolisce l'amore. È
questo il motivo per cui Dio ti chiede
di dire no ad una scelta di
comodo. I matrimoni che si sfasciano
sono spesso i matrimoni cominciati male,
dove i due non hanno sperimentato
l'amore a motivo della sensualità
sfrenata.
Finché cerchi lei, a motivo del tuo
egoismo sessuale, inquini il tuo e il
suo amore. Se l'amore non sa riscattare
il vostro egoismo, se l'amore ha sempre
bisogno di soddisfazioni
sessuali, è un amore egoistico, è un
amore immaturo, non reggerà le lotte
della vita.
Cristo non è per l'amore
facile. Cristo ti chiede un amore che
resista al capriccio del
momento. Cristo ti chiede un amore che
cresce e che
purifica. Un'altra battuta. La castità
non è possibile. La castità è
possibile. E come è possibile?
La castità coniugale poi è solo ordine
sessuale, solo è necessario che non sia
l'egoismo la realtà che ispira la
vita. Solo non bisogna farli
ingenui. Se non sei ingenuo nella
concezione del problema, la castità è
possibilissima. Devi solo attrezzarti
per la lotta. È ingenuo affermare la
castità non è possibile. È come se mi
dicessi la buona salute non è possibile
perché ci sono gli ospedali pieni. No,
la buona salute è possibil, se la
cerchi. e per dimostrarti che la castità
è
possibile e poi per dare forza alla tua
debolezza, Gesù Cristo ha voluto che
nella Chiesa esistessero schiere immense
di giovani, pronti alla rinuncia
completa, radicale, nella castità
consacrata per tutta la
vita. Devi sapere che nel mondo esistono
un milione di donne consacrate a Dio che
si sono votate la castità consacrata per
tutta la vita. Quasi altezzanto sono gli
uomini, religiosi e preti che si sono
impegnati in nome di Gesù Cristo a
battere questa strada. Poi in tutte le
grandi religioni storiche, forse
cettuato solo l'Islam, esiste il culto
della castità perfetta, della castità
consacrata. Migliaia di monaci che la
scelgono per tutta la vita.
Questo dimostra che la castità è
possibile
all'uomo, anche la castità dei fidanzati
che la Chiesa richiede fino al
matrimonio. Un'altra battuta. La
masturbazione non fa male a nessuno
perché la Chiesa la
condanna. Risposta: non è la Chiesa che
la condanna, è Gesù Cristo che la
condanna. E la condanna perché la
masturbazione è la tomba della tua
libertà.
La masturbazione, egoismo e lo stato
puro. La masturbazione è il naufragio
del tuo
egoismo. E il male più grave della
masturbazione è che intacca la tua
personalità. Difficilmente cresce
nell'amore che ha il vizio della
masturbazione. È un virus che intacca la
volontà.
è un disordine condannato da
Cristo. Questo male rischia sempre di
diventare abitudine e l'abitudine crea
poco a poco una mentalità egoistica che
plagia la tua
personalità. Se un giovane dorme su
questo male, ad un tratto si sveglia
così profondamente egoista da segnare
negativamente la sua esistenza.
Devi combattere contro la masturbazione,
però con
serenità. Con serietà, ma con serenità.
È un male che si sradica, che si sradica
anche facilmente se sai lottare bene e
se hai una
guida. Abbiamo detto già, apriti a un
sacerdote e comincia la tua battaglia.
Ho visto dei ragazzi e delle ragazze
uscire in modo così deciso questa droga
giovanile da diventare dei santi e mai
più ricadere.
L'uomo può vincere qualunque battaglia
quando lo vuole
veramente e soprattutto quando si
appoggia su Gesù Cristo. Il cristiano ha
dalla sua la forza di Cristo. Un'altra
battuta. Tutti gli psicologi consigliano
i rapporti
prematrimoniali. Rispondo gli psicologi
disonesti
sì, ma lo psicologo onesto no.
Lo psicologo cristiano ti dirà sempre
che stai slittando in una
immaturità. Sentite una
battuta di una grande
celebrità nel campo della psicologia
Eric
From. Eric From un giorno
scrisse: "La prima condizione dell'amore
è la libertà".
libertà nel senso di essere privi di
pasto, di non essere legati e inceppati
dalle cose e dal proprio io. Io mi
domando, due ragazzi che si impantano,
nei rapporti prematrimoniali sono ancora
liberi? Non sono degli inceppati dalle
cose e dal proprio io? Tu lo sai come
gioca sull'individuo la schiavitù del
sesso, è una tenaglia che ti imprigiona
e non ti lascia più libero per nulla.
Perché la mentalità della Chiesa in nome
di Cristo è rigida contro le esperienze
prematrimoniali? Perché ti incastrano,
perché strozzano la vostra libertà. Voi
arrivate a un punto che non siete più
padroni di decidere della vostra
vita. La vostra libertà è insabiata e
voi non siete più capaci a spezzare il
cerchio chiuso dei vostri orizzonti
sensuali. Ma ti rendi conto che giochi
il tuo futuro? Vuoi che la Chiesa in
nome di Cristo non prenda a cuore questo
problema? Ti rendi conto che giochi il
futuro dei tuoi figli. Puoi scherzare
sulla pelle dei tuoi figli che non ci
sono
ancora. La Chiesa pretende che il tuo
amore sia portato sull'altare come
omaggio a Dio, perciò vuole che sia un
amore
responsabile. Cosa faranno quei ragazzi
nella lotta della fedeltà se ora non
sanno stare in piedi crollando al primo
fuoco?
passionale, sanno veramente se si amano,
hanno le prove che si amano, hanno eluso
la prova che era più
profonda. I matrimoni che falliscono
dopo pochi mesi sono in gran parte i
matrimoni cominciati coi rapporti
prematrimoniali.
Sono ragazzi che si sposano e non hanno
fatto la prova se si amavano. Hanno
giurato un amore eterno, ma l'hanno
fatto da incoscienti perché il loro
amore era solo passionale, il loro
egoismo era intatto, il fidanzamento non
l'aveva neppure scalfito. Erano troppo
impegnati a vivere un amore egoistico e
passionale. Non hanno avuto il tempo di
entrare nel problema più importante
della loro vita. Scelgo te. la tua
persona, non le soddisfazioni che il tuo
corpo mi
dà. Il matrimonio è l'impegno davanti
alla tua coscienza della condivisione
piena della
vita. Come puoi permetterti la relazione
prematrimoniale quando questa
condivisione non c'è
ancora? Non avverti che è una menzogna
mostruosa quella che stai
compiendo. Tu ti permetti un atto che
segna una donazione completa della tua
vita. Mentre la donazione non è ancora
venuta. Senti come parla un esperto dal
punto di vista della scienza.
Uno dei più grandi sessuologhi, Oreson,
scrive così: "Il desiderio e la tensione
sessuale è un funzionamento di origine
psichica, il che significa tu puoi
guidarlo, tu puoi comandarlo e non
interferisci sulla tua persona se tu lo
comandi."
l'istinto sessuale ed
omabile. La tua razionalità può guidarlo
e deve
guidarlo. Mi ha molto colpito leggendo
le opere di Victor Frankel, il grande
psicologo
austriaco, fondatore della
logoterapia, quando parlando di sesso fa
questa
affermazione. Sapete che Victor Frankle
è un re dei lagher e nei lagher tedeschi
che gettò le basi della sua psicologia,
del suo metodo
psicologico. Victor Frankel quando parla
di sesso fa questa osservazione curiosa.
Disse che nei lagar era completamente
assente il discorso sessuale, discorso
che tutti sapete che è il primo discorso
negli ambienti dei giovani e dei non
giovani.
Lui notò che nei lagher, dove l'uomo era
messo di fronte alle sue problematiche
più profonde, più
essenziali, questo discorso non aveva
accesso. È molto sintomatico questo. per
dire che l'uomo può completamente donare
questa realtà della sua
sessualità, può
sublimarla, è una realtà
governabile, solo che bisogna trovare
orizzonti di
sublimazione. Per questo che sessuologo
Oreson conclude: "La vita morale non è
dominata dalla fisiologia. La vita
morale l'hai in mano tu.
Se vuoi avere preghiera è tanto preziosa
la preghiera di un ragazzo malato. Che
lo Spirito ci guidi, che lo Spirito
guidi me, che lo Spirito guidi tutti i
giovani che mi
ascoltano. Continuiamo alcune battute
serie sulla sessualità, alcuni perché
molto difficili sulla sessualità, alcune
obiezioni a cui bisogna dare molta
importanza.
Mi è stata fatta tante volte dai giovani
questa domanda: "Ma perché il matrimonio
in chiesa? Qual è il motivo profondo?"
Ecco, cominciamo di qui, da questa
battuta. Perché un matrimonio in chiesa?
Perché la sessualità deve essere
benedetta dalla Chiesa? Per un motivo
semplicissimo e importantissimo. Tu sei
un fragile. La tua ragazza è fragile
come te, ma il vostro amore è una cosa
così seria. così
importante che tu hai bisogno di una
forza più grande della tua. Hai bisogno
di Gesù
Cristo. Il matrimonio cristiano è
questo, Gesù Cristo che ci unisce a lei
e che vi dà la forza di amarvi fino alla
morte, dando tutto, sfidando tutte le
vicissitudini della vita, gli alti e i
bassi dell'amore, le incomprensioni, le
gelosie e anche gli egoismi e le
bassezze dell'istinto. Ecco perché c'è
il matrimonio cristiano. Avete bisogno
di Cristo che purifichi il vostro amore,
che lo renda forte.
pronto a tutti i sacrifici, che lo renda
costante, che lo renda fecondo. Ecco
perché c'è un
sacramento. Ecco perché Gesù Cristo
vuole entrare nel tuo
matrimonio. Tu devi sentire il bisogno
di farlo entrare. Devi sentirlo perché
ami la tua ragazza, perché non la vuoi
deludere, perché non la puoi deludere.
E lei ha bisogno di Cristo come te per
saper rispondere al tuo amore fino in
fondo e per sempre. E questo è il senso
del sacramento, è questo il matrimonio
cristiano. Vediamo un'altra battuta cui
abbiamo già accennato, ma in modo
incompleto. È ardua la castità. Qualche
volta sembra impossibile. Sì, la castita
è una vetta
altissima, una parete di sesto
grado. Il problema è tutto lì, essere
allenati alle vette ed essere
sufficientemente attrezzati per la
scalata. Chi lasci allo stato brado i
suoi istinti è naturale che non ha
allenamento alle vette.
Chi accontenta se stesso in tutto, chi
non impara a dir di no a se
stesso, chi non si è mai fatto il
problema
dell'autodominio, chi non sa dove il
sacrificio stia di casa, è naturale che
non ce la fa con la castità. Poi è
necessaria attrezzatura per l'alta
montagna. Con le pantofole da tennis non
si scala l'Himalaya. Certi passaggi in
parete eseguono buone corde, buoni
chiodi e un po' d'ardimento.
L'attrezzatura fondamentale per la
castità è prima di tutto la
preghiera. Senza la preghiera la castità
è
impossibile. La preghiera è la potenza
di Dio che scende in noi. Quando dentro
la nostra debolezza scende la potenza di
Dio, la debolezza non c'è più.
Non c'è difficoltà che resista
l'uomo. Se bisogna imparare a pregare,
bisogna imparare l'abitudine della
preghiera. Bisogna addestrarsi a essere
costanti nella preghiera. E non basta
una preghiera appiccicata come un
francobollo alla nostra vita. Occorre
far l'osso alla preghiera. Occorre
imparare a qualificare la preghiera. C'è
tipo e tipo di preghiera. C'è la
preghiera inconsistente come un soffio
che non dà niente. E sia la preghiera
che vita che che forza che scende in
noi. Chi impara a pregare impara la
strada della castità. Poi c'è la seconda
attrezzatura, la
vigilanza. Siamo
fragili, non dobbiamo peccare di
ingenuità. Se l'auto sbanda sul pendio,
è solo un miracolo se si ferma. Chi è
presuntuoso, chi non ha paura della sua
debolezza, chi non accetta la sua
debolezza, chi non ne tiene conto, è
difficile che si salvi dai tranelli
della
sensualità. Poi c'è la terza
attrezzatura, la volontà forte, la
volontà allenata, la volontà preparata
al combattimento. La castità non è fatta
per chi non allena la volontà alla
lotta.
Le vette sono riservate ai coraggiosi
che han saputo temprarsi a un
allenamento
efficace. Terza
obiezione, un'obiezione difficile che
meriterebbe un lungo trattamento, ma non
possiamo fermarci troppo. Ecco
un'affermazione molto
dolorosa. Gli omosessuali.
Gli omosessuali sono dei
perduti. Vorrei ribellarmi con tutte le
forze contro questa
affermazione. No, assolutamente
no. Non sono dei perduti. Perché Dio non
fa degli
sgorbi. Anche gli omosessuali possono
realizzarsi se hanno buona volontà.
La piaga sembra che si estenda sempre di
più. Pare una spada appesa sul capo del
mondo moderno. Tanti esperti lo negano.
Tanti esperti dicono non è che la pianca
si estenda e che oggi c'è tanta
spudoratezza e allora se ne parla di
più.
In realtà c'è sempre stata questa piaga
dell'uomo. C'è nelle prime pagine della
Bibbia. Non dobbiamo fare troppo gli
schizzinosi davanti a questa
problematica umana perché è una tragedia
e le tragedie non si affrontano
rifiutandole. Diamo fiducia a questi
ragazzi. Dio guarda questi ragazzi con
grande amore. Questo voglio affermarlo
con tutte le for.
Perché sono sue
creature. Ognuno di essi ha un destino.
Vanno aiutati a guardare in faccia alla
loro
realtà. Vanno
compresi. Prima di tutto va dridrizzato
un preconcetto
tremendo. Questo preconcetto che ci sia
della colpa. No, nessuno è omosessuale
per sua colpa.
Questo deve essere assolutamente capito
da tutti, a cominciare da noi preti.
Anzi, non vorrei dare scandalo a
nessuno, lanciando un'affermazione
ardita, questa affermazione che viene
dalla mia esperienza. Io osa affermare
che l'omosessuale è un chiamato alla
donazione totale di se stesso ai
fratelli. L'omosessuale si ha il
coraggio di accettare la sfida di Dio
che lo chiama a servire il prossimo, può
trovare in sé delle energie pari a chi
sceglie il celibato per tutta la vita,
per il servizio dei suoi
fratelli. L'uomosessuale può avere un
grande destino nel progetto di
Dio. Ho conosciuto degli omosessuali che
hanno saputo abbracciare una vita eroica
a servizio completo dei
poveri, ma occora avere il coraggio di
amarli tanto questi ragazzi da far loro
sentire il palpito di tenerezza che Dio
ha per loro, fino a fare sprigionare in
loro la donazione completa a
Dio. avere il coraggio di chiedere
eroismi. Essi sono continuamente alla
ricerca di chi li comprende e anche di
chi li scusa. Ma il loro peggior nemico
è chi attenua le loro debolezze e fa
concessioni alle loro responsabilità.
Il loro peggior nemico è chi li
compiange senza aprir loro gli orizzonti
di
Dio. E devo fare un altro salvazione. È
un errore educativo spingere questi
ragazzi al matrimonio con troppa
leggerezza. Credo che essi hanno
un'altra chiamata.
Il matrimonio non può farli
felice. Soprattutto i parenti devono
entrare in un'altra ottica quando un
figlio è
omosessuale. Sono venuti a
me un giorno dei genitori piangevano
desolati come se si fossero trovati
davanti a una disgrazia la più tremenda
per dei genitori. Io li ho lasciati
piangere, li ho consolati anche, ma
poi ho risposto a loro con una certa
durezza così, una durezza
cristiana. Ma ma è una pazzia ritenere
una disgrazia. Questa situazione non è
una disgrazia, è un piano di Dio. Voi
non piangereste, non andreste a cercare
un sacerdote e con lui piangere perché
il vostro figlio non solo, è brutto, non
è abbastanza bello, non ve lo sognate
una situazione di disperazione per un
problema così. è una situazione che ha
creato Dio, che ha voluto Dio. Bisogna
solo imparare a sfruttarla questa
situazione. Ecco, io direi che con gli
omosessuali bisogna avere del grande
coraggio, un amore straordinario e un
coraggio grande nel guidarli. Prima di
tutto inculcar loro che sono dei
chiamati ai grandi ideali di
servizio. Secondo, inculcar loro
amicizie salde e ad alto
livello, non amicizia e quota basso.
Terzo, sono richiamati a una formazione
spirituale soda e non
comune e bisogna
darglielo. se non sono in grado di
portare la loro
infelicità. Un'altra
obviazione, chi sceglie l'ideale del
celibato per tutta la vita è un
fuoriclasse? No, niente affatto. È
semplicemente un chiamato da Dio e alla
grazia per rispondere a questa chiamata.
Chi segne il celibato per tutta la vita
e lo sa mantenere per tutta la vita non
è un fuoriclasse, è un uomo in carne e
ossa come te. che lotta come te contro i
suoi istinti, che sente frenere la sua
debolezza ad ogni passo, ma è un
individuo che ha avuto una chiamata
particolare di Dio e ha trovato un
segreto di forza per poter
rispondere. Non basta normalmente un
altro ideale a sorreggere un cammino di
completa castità.
Qualche sessuolgo lo afferma, io ho dei
dubbi, ma sono contento che degli
esperti lo sostengano, che cioè un altro
ideale umano potrebbe essere sufficiente
a sostenere un impegno di castità
perfetta per tutta la vita, perché mi
compro che ciò che chiediamo ai giovani
non è impossibile. Naturalmente occorre
una forza che ogni giorno si deve
ritembrare. Occorre sorreggere la
volontà. Giorno per giorno. Una forza
che difficilmente viene dall'uomo e va
implorata da Dio. La castità perfetta è
come un andare controccorrente, se posi
remi
finita. L'imitazione di Cristo. Quasi
sempre è questo il grande ideale che si
propone che sceglie il celibato per il
regno, celibato
consacrato. Ma è indispensabile una
impostazione di vita che sorregga la
debolezza e la difenda.
Normalmente è necessaria una vita
comunitaria fervente e una vita di
preghiera
profonda. Chi ha scelto il celibato per
il regno non ha davanti a sé una vita
facile, perciò ha bisogno di essere
difeso da una vita comunitaria
efficiente. Generalmente non regge a
questo impegno chi non ha questo
strumento. Così è il consacrato che non
prega. non può portare avanti con
serietà i suoi voti. La castità
consacrata non è un gioco di un giorno o
di un anno o di qualche anno. È una
scelta che abbraccia la vita, esige
nervi saldi, formazione granitica e la
difesa di una
comunità. Un'altra obiezione, perché è
necessaria una scelta simile? Perché la
Chiesa incoraggia questa scelta?
Rispondo: "Se Gesù ha vissuto la castità
perfetta, se l'ha chiesta a chi lo
voleva seguire più da vicino. E segno
che per il mondo, per la salvezza degli
uomini, è necessario che ci siano uomini
e donne capaci di vivere nella castità
perfetta tutta la vita. È necessaria
all'umanità questa rinuncia.
Siamo così uniti nel nostro destino che
il delitto di un uomo anche nascosto, fa
scendere il livello umanitario di tutta
la massa umana. Così quando un uomo
compie un atto generoso ed eroico, tutta
l'umanità ne
risente. Siamo tutti impressionati della
degradazione morale a cui si è giunti
oggi. Ebbene, non è possibile essere
pessimisti finché esistono uomini e
donne capaci, con la forza di Dio di
vivere distaccati da ogni istinto
carnale.
elevano il mondo e si salvano dalla
catastrofe
l'uomo. Poi forse c'è un'altra ragione
per cui Cristo ha scelto la vita di
castità perfetta. Tu sai quanto è
difficile la lotta della castità. Tu sai
che a volte sembra una battaglia
impossibile. Tu sai che chi vile piega
sempre su questo ragionamento fasullo.
Falso. Vivere casti non si può. Ecco,
questo ragionamento sbagliato ha bisogno
di una confutazione lampante, la
confutazione che viene da questa
testimonianza eroica di migliaia di
uomini, di donne che in nome di Cristo,
per una sua chiamata, per un servizio
generoso dei fratelli, sono capaci di
vivere non per qualche tempo soltanto
nella castità, ma di sceglierla per
tutta la vita.
Gandi diceva che il nerbo della Chiesa
cattolica, ciò che dava vigore al suo
annuncio e copriva le sue macchie, era
il celibato dei suoi preti. È un
eroismo, la castità perfetta per tutta
la vita.
Cristo l'ha chiesta ai suoi
discepoli perché col loro dono
rafforzassero la volontà di lotta di
tutti i loro. Chiedo a qualche ragazzo
malato una preghiera e l'offerta la sua
sofferenza per la nostra trasmissione
perché porti dei frutti, rafforzi tanti
giovani, apra gli orizzonti di tanti
giovani. continuo nelle
obiezioni, nella risposta, nel tentativo
di rispondere a qualche obiezione
importante in tema di etica sessuale.
L'obiezione che mi sta più a cuore, la
domanda che mi sta più a cuore medio
quando mi dicono "Ma in sostanza lei
cosa chiederebbe a due ragazzi che si
vogliono bene e che vogliono prepararsi
con serietà al matrimonio?". Ecco,
ringrazio di questa domanda perché ci
tenevo alla risposta.
Rispondo, io chiederei che accettino la
sfida di Dio, cioè la sfida alla
formazione alta
all'amore. Il fidanzamento è la prova
del loro
amore, ma senza castità non c'è
prova. Questo voglio sostenere.
I fidanzati che non sanno vivere casti
vanno al matrimonio con questo rischio
di non aver provato seriamente il loro
amore. A dei ragazzi lanciati io oserei
chiedere questo. Un anno intero di vita
eccezionalmente generosa, il loro
noviziato
all'amore. A tante coppie che ora sono
sposi felici, io ho proposto questo
programma concreto di vita.
Primo,
istruzione. Rinnovare la fede,
riscoprirla fondandola su basi solide. È
il momento più delicato della vita. C'è
bisogno di una fede conmordente,
profondo. È sempre dalla testa che
comincia la promozione della coppia.
Generalmente io ho consigliato l'anno di
formazione nelle nostre comunità di base
in cui si riceve una solida cultura
biblica, una buona cultura teologica e
liturgica, un serio addestramento alla
preghiera, poi attraverso i gruppi di
revisione di vita l'allenamento al
dialogo. Secondo, educazione del
cuore. due ragazzi che si amano devono
prima di tutto interrogarsi se sono ben
educati
nell'amore. Devono imparare ad amare. Io
comincio da una cosa molto semplice,
mettere i due fidanzati davanti a questa
problematica elementarissima, come amate
in casa vostra. Siete rispettosi dei
genitori, vi amate
veramente, sapete fare dei sacrifici per
loro, o li ignorate o non mi vedete. È
questo il primo passo da fare. Prima di
fondare una famiglia nuova devi scoprire
la tua famiglia. Devi riparare a tutte
le ingiustizie che hai fatto alla tua
famiglia, alle durezze, alle pretese, ai
comportamenti errati verso la tua
famiglia. Se hai un cuore duro verso i
tuoi genitori, l'avrai anche duro verso
la tua sposa quando saranno passate le
prime
poesie. Quando la carità in casa
comincia a stare in piedi, allora poi
bisogna chiedere al giovane fidanzato di
esercitare la carità fuori di casa.
Quanto c'è da fare. I campi della carità
sono
immensi e sono aperti a ogni
volontariato, ogni tipo di volontariato.
Handicappati, malati, poveri,
emarginati, barboni, drogati,
alcolizzati.
È facile scegliere perché i campi sono
immensi.
Perché a due fidanzate non si propone
che la domenica non sia più spesa in
sciocchezze, ma in un reparto d'ospedale
o in un ricovero o in un orfano trofrio
per esercitare e crescere nello spirito
di servizio. Questa è la formazione in
grande l'amore. Poi terzo, educazione
della volontà.
Credo che per fondare una famiglia
occorre formazione al
sacrificio. Bisogna avere il coraggio di
smascherare i borgchesismi, i
borgchesismi che ogni giovane si porta
addosso. Noi giungiamo ad avere il
coraggio di proporre una vera regola di
povertà.
Naturalmente si può proporre questo solo
quando il giovane ha scoperto la
preghiera e l'amore alla parola di Dio,
ma bisogna dirla in tempo la verità ai
fidanzati.
Senza allenamento al sacrificio non c'è
preparazione seria al
matrimonio, perché il matrimonio
comporterà tanti sacrifici. Chi va al
matrimonio senza allenamento al
sacrificio deve dubitare della sua
preparazione. Quarto, educazione
dell'affettività non è una cosa
semplice.
È importante prima di tutto
l'allenamento a rendere l'affetto
concreto e
profondo. L'affetto deve partire
anzitutto dal rinnegamento di
sé. Se l'affetto non è capace di
sacrifici e solo sentimentalismo non è
affetto vero. Questo va ribadito con
forza tra i fidanzati.
Imparare a sacrificare i propri gusti,
imparare a perdere, imparare a tacere,
imparare a dare, senza aspettarsi la
risposta, imparare a rinunciare. È
questo che rende autentico l'affetto.
Ciò implica prima di tutto imparare a
limare le punte del proprio carattere.
Il fidanzato che non si propone di
lavorare il proprio carattere in ciò che
ha di urtante mette dei condizionamenti
gravissimi al rapporto di copia. Finché
non si impara a vincere le storture del
carattere, la vita due non si
costruisce. L'offendersi con facilità,
l'essere sospettosi, ripiegati,
meschini, permalosi, gelosi, sono
storture su cui bisogna lavorare in
tempo. Ecco, allora si impone il bisogno
di impratichirsi dal dialogo e
soprattutto la revisione di vita che
forma il dialogo. Nella nostra
esperienza noi constatiamo che il
giovane non sa dialogare, non è
abbastanza formato, deve impratichirsi
ed è la pratica sistematica della
revisione di vita la chiave. Per un anno
ogni settimana i nostri ragazzi si
allenano alla revisione di vita. Domani,
pensiamo avranno in mano un'esperienza
eccezionale per il dialogo tra loro e
coi loro figli.
Ho chiesto due giovani sposi. Qual è il
segreto più
importante per la felicità della vostra
famiglia? Mi hanno risposto: "La
revisione di
vita". Ecco, nella revisione di vita mi
han detto, "Noi abbiamo imparato a
costruire la felicità nostra e dei
nostri figli". Quinto, laggazione
spirituale seria a due
binari. Cosa voglio dire?
Voglio dire, la direzione spirituale
basata primo su un'amicizia profonda con
una
coppia, con una coppia vera di sposi
cristiani veri. Poi la direzione
spirituale con un
sacrotte. Mi sembra che occorrono le due
cose, la direzione a due binari.
Nell'amicizia con una coppia cristiana
lanciata, i fidanzati riescono a
penetrare con facilità dentro le
problematiche
future. Riescono a confidare i loro
conflitti, riescono a chiedere aiuto
nelle disarmonie e smascherano le loro
ingenuità. Il fidanzamento è un'altalena
di momenti belli e momenti oscuri. È in
questa altalena che si situa il
progresso della coppia. Bisogna imparare
a progredire proprio attraverso questo
va e vieni, questo conflitto di ombre e
di luce. Poi alla sua importanza
l'amicizia con un sacerdote.