Monastero di San Giuseppe — Sorelle povere di Santa Chiara

Scuola di preghiera

Scuola di preghiera di padre Andrea Gasparino - Lezione n. 1

· Suor Chiara

Trascrizione del video, eseguita allo scopo di rendere più agevole la fruizione e meditazione dei passaggi più essenziali. Per il testo esatto ascoltare il video, essendo che questa trascrizione, realizzata cercando di attenersi al video per quanto possibile, può essere soggetta a qualche inesattezza qua e là. Questa scuola di preghiera é disponibile da tempo su Youtube e viene riportata qui per riproporla e condividerla a chi non la conosce.


Testo della trascrizione

Qui Radio Maria, Trasmettiamo una catechesi di padre Andrea Gasparino

Preghiere introduttive

Affido a Maria Santissima questa piccola Scuola di Preghiera, innanzi tutto per imparare a pregare di più ed a pregare meglio. Chiedo che tutte le persone, lo chiedo alla Madonna, che tutte le persone che seguiranno questo piccolo corso sulla preghiera, possano fare un passo avanti nella loro preghiera e diventino umili maestri di preghiera in famiglia o con qualche persona amica. Prima di cominciare, invochiamo lo Spirito Santo. Fatelo anche voi, seguendo la trasmissione. Spirito Santo, tu sai quanto abbiamo bisogno di preghiera, quanto abbiamo urgenza di capire di più la preghiera, di comprendere i mali della nostra preghiera. E con il cuore rispondete: Vieni Spirito Santo   Spirito Santo, Tu sai che preghiamo tanto male, che preghiamo tanto poco, e che tanti non pregano. Aiuta la nostra preghiera. Vieni Spirito Santo   Spirito Santo, la nostra volontà é tanto debole, toccala. Portaci a scoprire la bellezza della preghiera, la grandezza della preghiera, la gioia della preghiera. Vieni Spirito Santo   Spirito Santo manifestati con potenza nella mia debolezza.   Spirito Santo, che il mio orgoglio non impedisca la Tua luce.   Spirito Santo, voglio essere strumento della Tua gloria, strumento della Tua luce nei pensieri, nelle parole, nelle opere e nel cuore. Vieni Spirito Santo   Maria Santissima, tu sei giunta ai più alti gradi della preghiera. Aiuta la nostra debolezza, aiutaci a capire di più la preghiera e a fare di più nella preghiera.

La scuola di preghiera di Gesù

Iniziamo dal capitolo 11 di Luca: la scuola di preghiera di Gesù.

1 Un giorno Gesù si trovava in un luogo a pregare e quando ebbe finito uno dei discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». 2 Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite: Padre, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno; 3 dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano, 4 e perdonaci i nostri peccati, perché anche noi perdoniamo ad ogni nostro debitore, e non ci indurre in tentazione».

Poi seguono due parabole sulla preghiera che vedremo. Dunque siamo davanti a una magnifica scuola di preghiera fatta da Gesù.

Quattro consigli pratici per la preghiera

Io vorrei prendere da questa scuola che Gesù fa ai dodici, quattro consigli pratici per imparare a pregare. Gesù insegna come si fa a far sbocciare la preghiera. Ricordiamoci bene che solo Gesù é il nostro Maestro della preghiera, il Maestro dei maestri. Tutti, compresi i Santi, sono solo degli insegnanti di sostegno o dei poveri ripetitori. Nessuno dica: io so pregare. In Paradiso sapremo pregare. Anche chi prega molto é sempre un novizio della preghiera. Allora cominciamo a vedere questi quattro consigli. Uno dei discepoli disse: Signore, insegnaci a pregare Se non ne ho voglia, non imparo a pregare. Notate bene che i discepoli avevano visto tanto Gesù a pregare, a passare la notte in preghiera, a cercare luoghi solitari per la preghiera, lasciare anche i poveri per la preghiera, per il suo appuntamento di preghiera con il Padre. I discepoli avranno pensato: Ma cosa fa tanto tempo così in preghiera, cosa dice, cosa pensa. Maestro, insegnaci a pregare E notare che i discepoli, da buoni israeliti, erano abituati alla preghiera, conoscevano i Salmi che recitavano nelle sinagoghe. Fin dall’infanzia avevano imparato i Salmi, dalle cosiddette benedizioni, alle berakhot, alle preghiere di lode e benedizione, le usavano continuamente tutta la giornata fino a oltre 600 benedizioni dal canto del gallo fino al tramonto del sole. Ma si pongono la domanda: ma come fa a stare tanto in silenzio, cosa succede, cosa dice, cosa pensa, forse aspettavano una formula. La ricerca di una formula parte dal loro pensiero debole. Gesu fornisce una breve ma profondissima “formula” per tempi lunghi di preghiera.

La prima norma per la preghiera

La preghiera non deve cominciare dai nostri problemi ma dall’attenzione a Dio, guardarLo negli occhi e dal chiamarLo Padre, entrare in rapporto diretto con Dio, alla Sua presenza di Padre, Papà, del cuore di Dio e lasciarsi guardare negli occhi. Ecco, la grande verità sulla nostra preghiera di persona a Persona con Dio. Quante volte questo non si verifica, chiediamo tante cose ma se non chiediamo il rapporto di persona a persona, non si entra in preghiera, poi la preghiera é un rapporto di confidenza affettuosa con Dio, é preghiera di amore e tenerezza. Ho dimenticato una cosa, volevo dire che questa trasmissione, questa scuola di preghiera la rivolgo soprattutto ai giovani ammalati. Mi piacerebbe raggiungere soprattutto loro, perché sono loro la grande potenza della Chiesa, chi ha bisogno di scuola di preghiera, anche perché hanno la sofferenza da offrire, noi abbiamo parole da offrire, loro hanno un’altra cosa: la loro sofferenza. Allora vorrei raccomandare a tutti gli ascoltatori ammalati che é prima per loro che io voglio parlare, soprattutto per i giovani ammalati e poi per tutte le persone tribolate. Ecco io vorrei avere questo uditorio alla mia scuola di preghiera, soprattutto avere in prima fila gli ammalati, i giovani ammalati e tutti quelli che tribolano, perché sono quelli che soffrono che hanno più bisogno di imparare la preghiera profonda. Bisogna entrare in un rapporto di affettuosa confidenza con Dio. Gesù dice, quando pregate dite Padre. La preghiera è amore, tenerezza. C’è stata una parola di tenerezza per Dio nella nostra preghiera? La nostra testa è piena di cianfrusaglie, bisogna buttare all’aria tutto, bisogna imparare a prepararsi alla preghiera e lasciare fuori tutto quello che impedisce il contatto con Dio. Romano Guardini dice che dal raccoglimento dipende tutto, nessuna fatica a questo scopo è sprecata, la prima cosa nella preghiera consiste nel creare il raccoglimento, é sempre tempo bene impiegato, è esso stesso preghiera. Gesù continua. Quando pregate dite: Padre nostro, sia santificato il Tuo nome, Venga il Tuo Regno.

Ecco allora una seconda regola importantissima per la preghiera

La tua preghiera non parta dai tuoi interessi ma dagli interessi di Dio, sia come rapporto di amore e sta di nuovo dicendo Gesù: sei davanti a Dio che è Padre e papà, apriti all’amore. Cosa posso fare allora? Ecco, che sia santificato il Tuo nome. Che sia santificata la Sua Persona, che Dio sia conosciuto, che la Persona di Dio sia conosciuta, prima di tutto da te e da tutti, e poi Gesù ti dice: Venga il Tuo Regno cioè il Tuo Regno arrivi sulla terra, prima di tutto nel tuo cuore, tu devi aprirgli il cuore e lasciarlo entrare. Ecco nel testo di Matteo, Matteo dice che Gesù aggiunse: sia fatta la Tua volontà. Forse è la spiegazione del “sia santificato il Tuo nome, venga il Tuo regno” Come faccio a santificare il nome di Dio, la persona di Dio, come faccio a favorire il Regno nel mio cuore, nel cuore di tutti? Ecco forse faccio cosí: sia fatta la Tua volontà. Ecco il nocciolo della tua preghiera, dello sbocco del tuo cammino di Amore: tu devi fare la volontà di Dio e non in qualunque modo ma in modo perfetto. Sia fatta la Tua volontà come in cielo, cioè in modo perfetto. In parole semplici, tu devi arrivare ad amare Dio con tutta l’anima, con tutta la mente, con tutte le forze e ami Dio con tutte le forze se fai la Sua volontà con tutte le forze e con la preghiera e con l’anima della preghiera: l’amore. Senza l’amore non c’è la preghiera. Niente sentimentalismi. Amare in modo perfetto é cercare di fare la volontà di Dio con tutte le forze. Un giorno Madre Teresa ha detto: Volete sapere che cosa sia essere Santi? È fare la volontà di Dio, ma sorridendo. Il tuo amore ti obbliga a scendere nella coscienza perché l’amore sta nei fatti, i fatti: la prima norma di Santità al primo uomo che Lui chiama, Abramo, gli dice cammina al mio cospetto, sii integro. Ecco é questa la volontà di Dio. Gesù l’ha attuata la volontà del Padre, in una maniera straordinaria, il cibo é fare la volontà di Colui che mi ha mandato, il cibo cioè quello che mi sostiene, non sono venuto per fare la mia volontà ma la volontà di Colui che mi ha mandato. Padre, non la mia ma la Tua volontà sia fatta. Continuando: Venga il Tuo regno. Non basta che io preghi soltanto genericamente, devo scendere nel pratico. E non basta che io pensi soltanto a me, vuol dire che io Ti ami ma anche la mia famiglia Ti ami, che la mia preghiera sia una continua preghiera di intercessione, se c’è qualcuno nella mia famiglia che non pensa a Dio. Allora signori, io non mi darò pace, io voglio intercedere come ha fatto Abramo, intercedere fino alle lacrime ma intercedere nella concretezza, su che cosa posso fare. Senza partire da lontano, nella mia famiglia che cosa posso fare oggi? Gesù, psicologo, insegna ad avere cura dell’oggi, nemmeno alla volontà di Dio che dovrai fare domani, pensa quella che devi fare oggi, non pensare al domani, per domani ci sarà la preghiera di domani, a ciascun giorno la sua pena, devi pregare per i problemi del mondo, come quella parola che ha detto Caino: non sono custode di mio fratello. Il dramma più grande di questi giorni. Non pregare per problemi astratti, considera alcune cose concrete della giornata per persone ben definite. Se puoi fallo per le persone precise che causano il dramma, prega ad esempio per i fondamentalisti islamici dell’Algeria. Poi capisci subito che dinamismo c’è sotto una preghiera così: è diventato amore.

Passiamo al terzo consiglio

Gesù continua: dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano rimetti i nostri peccati come noi perdoniamo gli altri, non ci indurre in tentazione Bisogna pregare sulle cose che scottano, sui problemi che ti assillano, con amore. Mi spiega Gesù, quali sono i problemi che scottano. Ne suggerisce tre: le necessità materiali dell’oggi, rimetti i nostri debiti, non ci indurre in tentazione. Ecco per Lui sono questi i tre problemi che scottano. Non aver paura a chiedere. Quindi li devo mettere davanti a Dio i problemi che mi assillano, ma devo farlo con Fede. Questo è il punto, questo Gesù vuole che io impari e allora Gesù per farti capire che cosa e come chiedere con Fede racconta la mini parabola dell’amico importuno. Tutte le persone chiedono un miracolo. Gesù, spesso visto come dispensatore di miracoli. Gesù parla di Fede e, quando il miracolo é avvenuto, Gesù si affretta a sottolineare: La tua Fede ti ha salvato. Questa Fede è una nostra responsabilità, a parte che è dono di Dio, ma c’è una parte misteriosa che spetta a noi che ci tocca tirar fuori ogni giorno. Un drogato un giorno mi ha detto: la Fede… lo so ce l’ho io, me l’ha data, ma io devo tirarla fuori, non ottengo dal Signore di vincere il mio tormento senza questo. Proprio così, nel cuore di tutti c’é la Fede ma dorme e dobbiamo tirarla fuori. Tanti esempi nel Vangelo e Gesù dice, la tua fede ti ha salvato. Bisogna darsi da fare. Il capo della sinagoga chiede a Gesú di venire a guarire la figlioletta malata. Gli dicono: è morta non importunare più il maestro. Gesù a lui con chiarezza dice: tu credi, solo continua ad avere fede. Io sono tanto impressionato dalle parole registrate da Matteo: tutto quello che chiederete con Fede nella preghiera lo otterrete. Un parallelo di Marco. Una volta Gesú dice: tutto quello che domandate nella preghiera con fede abbiate fede di averlo già ottenuto e vi sarà accordato. La Fede é la nostra “onnipotenza”.

Quarto consiglio

Dobbiamo buttarci a capofitto nella preghiera con una sicurezza spietata perché siamo sicuri che Dio vuole questo, queste cose quanto noi, più di noi. Le cose materiali che chiediamo… non è così che possiamo chiedere, di sicuro, se ci è dannoso. E allora lasciamo campo libero a Dio, presentiamo i nostri desideri e stiamo calmi, fiduciosi come un bambino. Il papà risponde a tutte le necessità del bambino se ha bisogno di un po’ di pane da il pane, se ha bisogno di un uovo o di un pesce é pronto a dargli l’uovo il pesce. Non posso sapere qual è il mio bene ma Dio lo sa il mio Bene. Allora apro il mio cuore. C’è un padre del deserto che dice: molti non imparano a pregare perché non hanno mai imparato a chiedere le cose che bruciano. Bussate che vi verrà aperto, cercate e troverete. Il significato della Fede, pregare con costanza senza stancarci, per questo sovente il silenzio di Dio, per farci conoscere la nostra fede al punto da poter essere esaudita. La Fede ha la capacità di operare miracoli. Giratevi indietro nella vostra vita, avete di sicuro sperimentato degli interventi straordinari di Dio e qualcuno è stato anche capace di operare miracoli attraverso la sua preghiera. Ecco per questa volta ho finito.

Esercizio quotidiano di preghiera

Adesso vorrei che a casa, nei giorni che seguiranno la prossima scuola di preghiera che sarà un altro mercoledì, di fare esercizio di preghiera. Vorrei darvi alcuni suggerimenti pratici, un compito a casa. Ogni scuola si dà il compito a casa. Ecco il compito. Per la preghiera, all’inizio, sarebbe utile mezz’ora, se non si può, divisa in due momenti di quindici minuti. Perché dico mezz’ora? Ma perché serve molto tempo a metterti in preghiera, e a rilassarci, poi stare silenziosi e raccolti. See puoi, metti davanti a te un Crocifisso o un’immagine Sacra, se ti è possibile fai la tua preghiera davanti all’Eucaristia. Poi mettiti in ginocchio, in ginocchio con le spalle e le braccia rilassate perché, se impari a far pregare anche il corpo, la tua preghiera sarà più attenta. Poi comincia col segno di Croce fatto bene: toccando la fronte consacra al Padre i tuoi pensieri, toccando il petto consacra il tuo cuore, la tua capacità di amare, toccando le spalle consacra allo Spirito Santo le tue azioni, la tua volontà. Affidatevi allo Spirito Santo, é lui il Masestro della preghiera, concentratevi sulla presenza dello Spirito Santo. Invece Paolo dice: siete tempio di Dio, lo Spirito di Dio abita in voi. Prova a dialogare con Lui e, se hai un problema difficile che ti assilla tra le mani, chiedi: Vieni Spirito Creatore Il secondo spazio sia dedicato a Gesù, la preghiera di ascolto. Prendi tra le mani il capitolo 11 di Luca da cui siamo partiti, come se ti parlasse, come se lo leggessi per la prima volta. Il terzo spazio sia dedicato al Padre. Intanto fatti questa domanda: Cosa vuoi da me Padre? Davanti a Lui, l’invocazione Padre oppure pure Papà, Padre mio, mio tutto, come un atto concreto di amore, Padre. Cerca di entrare, con affettuosità sempre più grande, al cospetto del Padre. Al termine della tua preghiera, scrivi un proposito concreto da attuare con amore. L’amore deve consistere in fatti concreti. Prendi una decisione e portala avanti affidandola a Maria Santissima. A Maria chiedi la Grazia di imparare a pregare e il dono di questa preghiera e di essere costante.

Trascrizione automatica

Trascrizione automatica del video, inserita qui allo scopo di rendere più agevole la fruizione e meditazione dei passaggi più essenziali. Per il testo esatto ascoltare il video, essendo che questa trascrizione, ottenuta automaticamente dai sottotitoli di YouTube, può essere affetta da qualche inesattezza qua e là. Questa Scuola di Preghiera é disponibile da tempo su Youtube e viene riportata qui per riproporla e condividerla a chi non la conosce.

qui Radi Maria trasmettiamo una
catechesi di Padre Andrea Gasparino
affido a Maria Santissima questa piccola
scuola di
preghiera perché anzitutto io impari a
pregare di più e a pregare
meglio chiedo che tutte le persone lo
chiedo alla Madonna che tutte le persone
che seguiranno questo piccolo corso
sulla
facciano un passo avanti anche loro
nella preghiera e diventino umili
maestri di preghiera in famiglia o con
qualche persona
amica io sento il bisogno prima di
cominciare di invocare lo Spirito Santo
Fatelo anche voi con me seguendo la
trasmissione Spirito
Santo Tu sai quanto abamo bisogno di
preghiera fa che capiamo l'urgenza di
capire di più la preghiera e che
scopriamo i mali della nostra preghiera
Ecco nel cuore rispondete Vieni Spirito
Santo Spirito Santo tu sai che preghiamo
tanto poco che preghiamo tanto male e
che tanti non pregano aiuta la
nostra scuola di preghiera Vieni Spirito
Santo Spirito Santo la nostra
volontà è tanto debole
toccala Portaci a scoprire la bellezza
della preghiera la grandezza della
preghiera la gioia della
preghiera Vieni Spirito
Santo Spirito Santo manifestati con
potenza nella mia
debolezza Vieni Spirito Santo Spirito
Santo che il mio orgoglio non impedisca
la tua luce Vieni Spirito Santo Spirito
Santo voglio essere strumento della tua
gloria strumento della tua luce Rendimi
umile nei pensieri nelle parole e nel
cuore Vieni Spirito
Santo o Maria Santissima tu sei giunta
ai più alti gradi della preghiera aiuta
la nostra
debolezza Aiutaci a capire di più e a
fare di più nella
preghiera
Ecco
iniziamo col capitolo 11 di
Luca una interessante scuola di
preghiera di
Gesù nel capitolo 11 c'è scritto un
giorno Gesù si trovava in un luogo a
pregare e quando ebbe finito uno dei
discepoli gli
disse signore insegnaci a pregare come
anche Giovanni ha insegnato ai suoi
discepoli ed egli disse loro quando
pregate dite padre sia santificato il
tuo nome Venga il tuo
Reg Dacci oggi Dacci ogni giorno il
nostro pane quotidiano e Perdonaci i
nostri peccati perché anche noi
perdoniamo ad ogni nostro debitore e non
ci indurre in tentazione poi
seguono due parabole Sulla preghiera che
vedremo
Dunque siamo davanti a una magnifica
scuola di preghiera fatta da
Gesù Io vorrei prendere da questa scuola
che Gesù fa ai 12 quattro consigli
Pratici per imparare a
pregare Gesù ci insegna Come si fa a
fare sbocciare la
preghiera poi come la preghiera deve
fare sbocciare
l'amore Ricordiamoci bene che solo Gesù
il nostro maestro della
preghiera il maestro dei
maestri tutti gli altri
maestri compresi i santi sono solo degli
insegnanti di sostegno o dei poveri
ripetitori e nessuno dica io so pregare
in paradiso sapremo
pregare anche chi prega molto È sempre
un apprendista della
preghiera Allora
cominciamo a vedere questi quattro
consigli di Gesù parto
Però dalla osserv dalla domanda che
fanno i 12 che fa Uno dei
12 un giorno uno dei
discepoli disse signore ins insegnaci a
Ecco e comincio dal dire questo per
imparare a pregare bisogna averne
voglia se non ne ho voglia io a pregare
non imparo notate bene che i
discepoli avevano visto tanto Gesù a
pregare l'avevano visto passare le notti
in
preghiera l'avevano visto a cercare
luoghi solitari per la
preghiera l'avevano visto che si alzava
presto per la
preghiera l'avevano visto lasciare anche
i poveri per il suo appuntamento di
preghiera col padre avranno pensato Ma
cosa fa tanto tempo così nella preghiera
e gli fanno la grande domanda maestro
insegnaci a pregare E da notare che i
discepoli Da buon israeli
erano abituati alla
preghiera conoscevano i salmi nelle
sinagoghe Fin dall'infanzia avevano
imparato i
salmi poi erano
abituati alle cosiddette benedizioni
alle
bercot le
benedizioni che erano preghiere di lode
di benedizione un buon israelita le
usava continuamente
dicono che un buon israelita faceva
nella giornata fino a oltre
600
benedizioni dal canto del gallo fino al
tramonto del
sole sapevano pregare ma gli pongono la
domanda forse pensavano Ma come fa a
star tanto in silenzio cosa succede cosa
dice cosa pensa
forse aspettavano una
formula da ripetere nel
silenzio e Gesù in realtà dà una
formula parte proprio da una formula
parte dal loro pensiero debole e
consegna loro una formula breve breve ma
profondissima una formula breve per
tempi lunghi di preghiera
Ecco allora entriamo nei consigli di
Gesù il primo
consiglio quando pregate dite
padre mi fermo lì e ricavo questa prima
norma per la preghiera la preghiera non
deve cominciare dai nostri problemi devi
cominciare dall'attenzione a
Dio dal guardar Dio negli occhi e da dal
chiamarlo
padre entrare in rapporto diretto con
Dio entrare alla sua presenza e
chiamarlo col suo nome padre
papà come dire entrare nel cuore di
Dio guardarlo negli occhi e lasciarci
guardar negli
occhi Ecco questa grande verità sulla
nostra
preghiera la preghiera è un rapporto di
persona a persona con Dio quante volte
questo non si
verifica perché la nostra testa è in
tutt'altre
cose ma se non creo il rapporto di
persona a persona non entro in
preghiera poi la preghiera è un rapporto
di confidenza affettuosa con
Dio la preghiera è amore e
tenerezza stamattina Forse avete già
pregato Ecco ho dimenticato una cosa
volevo dire che questa trasmissione io
la rivolgo questa scuola di preghiera la
rivolgo soprattutto ai giovani ammalati
mi piacerebbe raggiungere soprattutto
loro perché sono loro la grande potenza
della chiesa
e sono loro che hanno più bisogno di
scuola di
preghiera anche perché
hanno la sofferenza da
offrire noi poveretti abbiamo parole da
offrire loro hanno la sofferenza è tutta
un'altra cosa Allora vorrei raccomandare
a tutti gli ascoltatori ammalati che è
per loro che io voglio parlare
soprattutto per i giovani ammalati
e poi per tutte le persone tribolate
Ecco io vorrei avere questo
auditorio alla mia scuola soprattutto in
prima fila gli
ammalati i giovani ammalati e tutti
quelli che tribolo ecco poi tutti gli
altri perché sono quelli che soffrono
che hanno più bisogno di imparare la
preghiera
profonda Dunque dicevamo
bisogna entrare in un rapporto in un
rapporto di confidenza affettuosa con
Dio quando Gesù ci dice quando pregate
dite
padre perché la preghiera è amore e
tenerezza stamattina di sicuro avete già
pregato ieri avete pregato ma Fatevi un
po' la domanda se nella vostra preghiera
c'è stata una parola di tenerezza Dio
Perché la nostra testa è piena di
cianfrusaglie bisogna prima della
preghiera buttare all'aria tutto bisogna
imparare a prepararsi alla preghiera
sbatter fuori tutto quello che impedisce
il contatto con
Dio il grande teologo tedesco Romano
Guardini dice dal
raccoglimento Dipende
tutto nessuna fatica
impiegata A questo scopo è
sprecata anche se tutto il tempo
impiegato nella preghiera consistesse
solo nel creare raccoglimento sarebbe
ben
impiegato perché il raccoglimento è già
preghiera secondo consiglio di Gesù Gesù
continua quando pregate dite padre sia
il tuo nome Venga il tuo
regno Ecco allora una seconda regola
importantissima per la
preghiera non cominciare la tua
preghiera dai tuoi
interessi cominciala sempre dagli
interessi di Dio cioè devi capire la
preghiera come amore come rapporto di
amore sta di nuovo dicendo
Gesù Gesù ci dice dice sei davanti a Dio
che è padre e papà Apriti
all'amore e tu ti chiedi ma cosa posso
fare allora ecco Gesù ti spiega tu dici
sia santificato il tuo nome cioè Gesù ti
suggerisce Chiedi che sia
santificato la sua persona che Dio sia
conosciuto che la persona di Dio
sia
conosciuta Prima di tutto da te e sia
amata e poi Gesù ti
dice Venga il tuo regno devi dire cioè
che il tuo regno arrivi sulla terra
prima di tutto nel tuo cuore tu devi
aprirgli il cuore e lasciarlo
entrare nel testo di Matteo Matteo dice
che Gesù a questo punto aggiunse sia
fatta la tua volontà Forse è la
spiegazione del sia santificato il tuo
nome Venga il tuo regno Come faccio a
santificare il nome di Dio la persona di
Dio come faccio a favorire il regno nel
mio cuore nel cuore di tutti
Ecco forse faccio
devo fare solo questo
sforzo sia fatta la tua volontà Ecco il
nocciolo della tua preghiera Ecco lo
sbocco del tuo cammino di Amore tu devi
fare la volontà di Dio e non in
qualunque modo ma in modo perfetto nel
testo di Matteo Cè sia fatta la tua
volontà come in cielo Cioè in modo
perfetto in parole semplici Tu devi
arrivare ad amare Dio con tutta l'anima
con tutta la mente con tutte le forze e
ami Dio con tutte le forze Se fai la sua
volontà con tutte le forze Ecco la
preghiera Ecco l'anima della preghiera
l'amore senza l'amore non c'è la
preghiera niente
sentimentalismi Gesù insegna che amare e
ubbidire in modo perfetto alla volontà
di Dio ubbidire
non rassegnando ma scegliendo tu la
volontà di Dio con tutte le forze un
giorno Madre Teresa ha detto volete
sapere che cos'è essere Santi
e fare la volontà di Dio ma
sorridendo Ecco è logico allora che il
tuo amore scenda al pratico ti obbliga a
scendere nella coscienza perché l'amore
sta nei fatti i fatti
Devono
vedersi
quando Dio dà la prima norma di
Santità al
primo uomo che lui Chiama ad Abramo gli
dice cammina al mio cospetto e si
integro Ecco È questo la volontà di Dio
Gesù l'ha attuata la volontà del padre
in una maniera straordinaria mio cibo è
fare la volontà di colui che mi ha
mandato il cibo cioè quello che mi
sostiene non son venuto per farare la
mia volontà ma la volontà di colui che
mi ha
mandato padre non la mia ma la tua
volontà sia
fatta Ecco pregando Venga il tuo regno
non basta che io pensi
soltanto
genericamente io devo scendere nel
pratico E non basta che io pensi
soltanto a
me Venga il tuo regno vuol dire che io
ti ami ma anche che la mia famiglia ti
ami che ti ami Chi è lontano qui la
preghiera di amore diventa
intercessione C'è qualcuno nella mia
famiglia che non pensa a Dio allora
Signore io non mi darò pace Io voglio
intercedere come ha fatto Abramo
intercedere fino alle lacrime Ma
intercedere nella concretezza Ecco
signore Qual è il mio compito che cosa
posso fare per chi è lontano nella mia
famiglia che cosa posso fare oggi è
l'oggi che mi porta
all'amore Gesù psicologo inseg ad avere
cura
dell'oggi non pensare al
domani nemmeno alla volontà di Dio che
dovrai fare domani pensa quella che devi
fare oggi non pensare al domani per
domani ci sarà la preghiera di domani a
ciascun giorno la sua
pena Ma Venga il tuo regno Non finisce
qui devi pregare per i problemi
brucianti del mondo Guai se nel tuo
cuore Cova quella parola che ha detto
Caino non sono il custode di mio
fratello Devo chiedermi Ma qual è il
dramma più grande di questi
giorni non pregare per drammi astratti
fallo con con le cose concrete della
giornata e fallo con per le persone
precise Se puoi fallo per le persone
precise che causano il
dramma oggi devi pregare per i
fondamentalisti islamici
dell'Algeria Voi capite subito che
dinamismo c'è sotto una preghiera
così sotto una preghiera che è diventata
amore Passiamo al terzo consiglio Gesù
continua quando pregate dite padre
Dacci ogni giorno il nostro pane
quotidiano e Perdonaci i nostri
peccati e non ci indurre in
tentazione terzo consiglio di Gesù Sulla
preghiera
pregare sulle cose che
scottano sui problemi che
bruciano sui crucci che hai sui problemi
che ti
assillano dopo che ho espresso il mio
amore al
padre chiederò mi spiega Gesù Quali sono
i problemi che scottano Gesù ne
suggerisce tre il pane quotidiano cioè
le necessità materiali
dell'oggi il perdono dei peccati Perdona
i nostri
debiti terzo la forza di lottare non ci
indurre in Tent ecco per lui sono questi
i tre problemi che
scottano non devo aver paura a chiedere
Anzi lui mi attende lì devo mettere
davanti a Dio i problemi che mi
assillano ma devo farlo con Fede Questo
è il punto questo Gesù vuole che io
impari e allora Gesù Per farci capire
che cosa è chiedere con Fede racconta la
Mini parabola dell'amico
importuno a tutte leone che chiedono
miracolo Gesù miracoli Gesù parla di
fede e quando il miracolo è avvenuto
Gesù si affetta a sottolineare la tua
Fede ha
salvato questa insistenza di Gesù di a
Fede fa capire che nella fede c'è una
precisa nostra responsabilità
nella fede c'è la parte che è puro dono
di Dio ma c'è una parte misteriosa che
spetta a noi che tocca a noi tirar
fuori un giorno un drogato mi ha detto
ho capito
questo che la Fede ce l'ho Dio me l'ha
data Ma io devo tirarla fuori se non la
tiro fuori non tengo dal signore di
vincere il mio
tormento devo tirarla fuori questa Fede
credo sia proprio così la Fede c'è nel
cuore di tutti ma dorme Noi dobbiamo a
tirarla
fuori anche il pagano può fare un atto
di Fede Il Centurione la cananea erano
dei pagani alla cananea Gesù dice la tua
fede Ti ha salvato
c'è uno sforzo nella fede che parte
tutto da noi Bisogna darsi da
fare ricordate che al capo della
sinagoga che ha chiesto a Gesù di venire
a guarir la figlioletta
malata portano la notizia è morta non
importunar più il maestro e Gesù a lui
con con chiarezza dice Tu credi solo
continua ad avere
fede io son tanto impressionato dalle
parole registrate da Matteo tutto quello
che chiedete con Fede nella preghiera lo
otterrete Anzi nel testo parallelo di
Marco Marco va oltre dice tutto quello
che Domandate nella preghiera abbiate
fede di averlo già ottenuto e vi sarà
accordato la fede la nost
onnipotenza nelle necessità spirituali
nostre e degli altri dobbiamo buttarci a
capofitto con una sicurezza spietata
perché siamo sicuri che Dio vuole
questo vuole queste cose quanto noi più
di noi nelle cose materiali che
chiediamo non è così noi possiamo
chiedere di sicuro cose inopportune e
dannose E allora E allora la lasciamo
campo libero a Dio presentiamo i nostri
desideri e stiamo calmi e
fiduciosi Gesù dice che Dio conta i
capelli del capo che risponde a ogni
necessità del
bambino nella parabola che tra poco
mediteremo la mediteremo nella prossima
lezione Gesù dice
che il papà risponde a tutte le
necessità del bambino se ha bisogno di
un po' di pane gli dà il pane se ha
bisogno di un po' di companatico lui
dice un uovo un pesce Dio è lì pronto a
dargli l'uovo il pesce non posso saper
sempre Qual è il mio bene ma Dio lo sa
il mio bene e allora apro il mio
cuore c'è un padre del deserto che dice
molti non imparano a pregare perché non
hanno mai imparato a
chiedere Dunque chiedere chiedere le
cose che
bruciano e chiedere con
Fede vedete Come dice Gesù nel testo di
Luca Gesù dice chiedete bussate cercate
chi chiede ottiene a chi Busa è aperto a
chi cerca trova il chiedere e
l'esercizio della fede ma è il chiedere
con costanza che conta chiedere senza
stancarci per questo c'è sovente il
silenzio di Dio per far crescere la
nostra fede al punto di poter essere
esaudita la Fede io ho la capacità di
operare miracoli se ho la Fede Me lo ha
garantito Gesù giratevi indietro nella
vostra vita avete di sicuro sperimentato
degli interventi straordinari di Dio e
qualcuno è stato anche capace ad operare
miracoli attraverso la sua
preghiera
ecco per questa volta ho finito
adesso
vorrei darvi il compito a casa cioè
vorrei
chiedervi in questo
tempo che seguirà nei giorni che seguirà
an la prossima scuola di preghiera che
sarà un altro mercoledì di fare
esercizio di preghiera vorrei darvi
alcuni suggerimenti pratici è il compito
a casa ogni scuola a ogni scuola si dà
il compito a casa Eccolo il
compito dedica un tempo ben preciso alla
preghiera all'inizio sarebbe utile
mezz'ora Se non puoi dividerlo in due
quarti
d'ora perché dico mezz'ora ma perché
occorre già molto tempo a metterti in
calma
rilassarti poi Segli bene il luogo della
preghiera è necessario che sia
silenzioso e raccolto se puoi metti
davanti a te un crocifisso o un'immagine
sacra se ti è possibile fa la tua
preghiera davanti all'eucaristia
poi metti mettiti in
ginocchio noi ai giovani consigliamo
essere ben in ginocchio con le spalle
rette le braccia
rilassate perché se impari a far pregare
anche il corpo la tua preghiera sarà più
attenta Poi comincia col segno di Croce
fatto bene toccando la fronte consacra
al padre i tuoi pensieri toccando il
petto consacra Cristo il tuo cuore la
tua capacità di amare toccando le spalle
con lo spirito le tue azioni la tua
volontà dividi la preghiera in tre spazi
esatti più la organizzi più la rendi
facile il primo spazio dedicalo allo
Spirito Santo è lui il maestro della
preghiera concentrati sulla presenza
dello Spirito Santo in te Dice Paolo
siete tempio di Dio lo spirito di Dio
abita in
voi Prova a dialogare con lui Provalo
Prova a esprimergli un problema
difficile che hai tra le mani invoco con
Fede Vieni Spirito creatore poi il
secondo spazio dedicalo a Gesù fa
preghiera di ascolto prendi tra le mani
il capitolo 11 di Luca da cui siamo
partiti
e leggi leggi con calma Rileggi invoca
lo spirito mentre Leggi leggi ad agio
leggi ad agio come se Gesù ti parl come
se leggessi il testo La prima
volta Il Terzo
Spazio importante mentre lege di tanto
in tanto fatti questa domanda signore Ma
cosa vuoi da me signore che cosa
disapprova in me
Il Terzo Spazio dedicalo al padre ama
sta in silenzio davanti a lui Tu sei
immerso in lui in lui viviamo muoviamo
ed
esistiamo dice Paolo ama e aiuta il tuo
silenzio se è
necessario
dicendo una semplice invocazione padre
padre mio oppure di pure
papà io uso tanto la parola la preghiera
Padre mio mio tutto ripetila con calma
questa preghiera ripetila con
calma prendi questa decisione pratica e
offrira come un atto concreto di
amore
di accostarti Con affetto al padre di
entrare con affettuosità sempre più
grande nel Padre Ecco poi al termine
della tua preghiera prendi un taccuino e
scrivi un impegno ben preciso perché
devi abituarti a questo la preghiera
deve portarti
all'azione se la preghiera è amore
l'amore deve consistere in fatti
Concreti Prendi una decisione
scritta e con concludi con un pensiero a
Maria Santissima implora con un Ave
Maria la grazia di imparare a pregare e
il dono di custar la preghiera e di
essere
costante qui Radio Maria abbiamo
trasmesso una catechesi di padre and
Gasparino