Scuola di preghiera di padre Andrea Gasparino – Lezione n. 101
· Suor Chiara
Trascrizione automatica
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[Musica]
qui Radio Maria trasmettiamo una
catechesi di Padre Andrea Gasparino
[Musica]
all'ottava catechesi
eucaristica Invochiamo lo spirito
Spirito Santo tu sai che il nostro cuore
gelido verso l'Eucaristia
toccacieli
toccacieli Vieni Spirito Spirito
Santo La
messa è il miracolo più
strepitoso che avviene ogni giorno sulla
terra fa che lo capiamo un poco
preghiamo
vioo Spirito Santo che rispondiamo al
dono dell'eucaristia
che oggi l'Eucaristia di oggi sia
differente dall di domenica
preghiamo che l'Eucaristia muova
qualcosa nella nostra vita in modo
efficace
preghiamo O Vergine Maria nessuna
creatura ha capito l'Eucarestia come
l'hai capita Tu dopo la Pentecoste
quando asseviario
intercedi perché capiamo E perché
vogliamo qualcosa di
più per la nostra eucarestia
intercedi per
noi siamo all'ottava catechesi la
comincio con questo brano di San Paolo
Lettera ai Romani capitolo
12 vi esorto
fratelli per la Misericordia di
Dio ad offrire i vostri corpi come
sacrificio
vivente Santo gradito a Dio è questo il
vostro culto
spirituale noi nella messa dobbiamo fare
questo offrire i nostri corpi come
sacrificio vivente Santo gradito a
Dio Questo è il nostro culto
spirituale Io chiedo al Signore tutti i
giorni
che mi tocchi la testa mi tocchi il
cuore a capire l'Eucarestia
sono già vecchio tra poco sono 80
anni tra poco sono 80 anni e non sono
ancora riuscito a celebrare una messa
come vorrei
celebrarla 880 anni e
voi la vostra messa
com'è Provate un po' a chiedervi se la
messa sgela il
cuore se la messa fa partire ogni
domenica la vostra volontà è una
tragedia sapete questo questo maciullo
del miracolo di Dio noi siamo troppo
abituati ai miracoli sapete Qual è il
più grande miracolo sotto i nostri occhi
tutti i giorni è il Sole che nasce non
c'è un miracolo più grande di
quello sapete che se non nascesse il
sole non fiorisce neppure un filo
d'erba noi non vedremmo un filo d'erba
se non ci fosse il miracolo del sole ma
noi siamo tanto abituati al Sole che
nasce che non ci meravigliamo Di nulla
ecco La messa è così La messa è il mio
sole che nasce tutti i giorni il
sole che è la vita di Gesù che si spande
Sulla terra la luce di Cristo Risorto
che raggiunge tutti gli angoli della
terra e che vuole raggiungere me e io
non mi lascio raggiungere sono chiuso
incapsulato nel mio gelo è molto magico
questo questa settimana ho fatto una
scoperta della messa che mi ha fatto
proprio piacere questa scoperta che la
messa è un commovente scambio di doni di
me con
Dio uno scambio incessante commovente di
doni tra me e Dio comincia l'atto
penitenziale l'atto penitenziale che
cosa facciamo l'atto penitenziale è il
nostro primo atto d'amore è un atto
d'amore Perché dire a Dio Signore io
voglio essere come tu mi vuoi questo è
l'atto penitenziale e il primo dono che
facciamo è l'atto penitenziale e Dio
come risponde Dio risponde col suo
abbraccio e allora abbiamo il canto del
Gloria il canto del Gloria è l'abbraccio
del padre
poi poi noi alziamo le braccia e
facciamo azione di Colletta è un secondo
atto d'amore al signore stamattina
abbiamo chiesto voglio essere proprio
Cristiano che tutti si accorgano
alziamo le braccia e facciamo un altro
atto d'amore e Gesù il padre cosa come
risponde il padre risponde dandoci la
sua parola E allora c'è la liturgia
della parola poi dopo la liturgia della
parola cosa c'è c'è l'offertorio
offriamo pane
vino simbolo della terra e del Lavoro
dell'uomo diciamo E Dio come risponde
Dio risponde dandoci
Gesù terzo scambio d'amore
poi avviene la
Consacrazione la Consacrazione è Dio che
ci dà Gesù e noi la offriamo la vittima
Divina al padre dopo la Consacrazione
offriamo Gesù al padre e lui come
risponde dandoci niente meno che Gesù
vedete uno scambio incessantemente di
atti d'amore tra noi e il padre
basterebbe questo a svegliarci
sull'importanza della Messa e a sgelare
il nostro gelo
eucaristico bene Adesso siamo arrivati
al terzo atto liturgico che è
l'offertorio Io vorrei subito precisare
una cosa antissa dell'offertorio
oggi spunta davanti a noi una parola
chiave per capire la messa per per
capire la messa ci vogliono tre parole
chiave tre parole chiave tre parole
centrali vedo che un caro amico traduce
al nostro amico
croato che non capisce parola chiave
parola chiave vuol dire parola Centrale
Ci sono tre parole centrali per capire
la messa la prima è sacrificio oggi
bisogna capire che la messa è un
sacrificio Quando Gesù ha dato la messa
cosa ha detto Ha preso il pane e ha
detto questo è il mio corpo offerto in
sacrificio
per voi poi ha preso il calice cosa ha
detto questo è il calice del mio sangue
versato per voi e per tutti Ecco il
sacrificio la messa deve essere capita
come sacrificio sacrificio eucaristico
perché se non capite questo non potete
fare l'offertorio
quando abbiamo fatto l'offertorio il
sacerdote pronuncia queste parole dice
umili E pentiti accoglici O Signore ti
sia gradito il nostro
sacrificio La messa è il nostro
sacrificio che oggi si compia dinanzi a
te Poi quando mi rivolgo a voi dico
queste parole pregate fratelli perché il
mio è il vostro
sacrificio sia gradito a Dio Padre
onnipotente voi mi rispondete il Signore
riceva dalle tue mani questo sacrificio
tre volte ve lo dice la chiesa perché vi
resti bene impresso all'offertorio che
la messa è un sacrificio se non lo
capite come il sacrificio non capite
bene la messa tanto che quando il
sacerdote
celebra l'Eucaristia e usa la terza
preghiera eucaristica a un certo momento
al punto culminante dice lo Spirito
Santo faccia di noi un sacrificio
perenne a te gradito la nostra vita
diventi un sacrificio perenne a te
gradito Dunque La messa è un sacrificio
quindi nella messa è centrale offrire
offrire offrire se no voi non entrate
nel nel sacrificio chi non offre niente
Non entra nel cuore della messa Perciò
vi abbiamo abituati fin dalla dal primo
giorno del corso all'offertorio a
portare il vostro dono personale ma
forse non avete ancora dato abbastanza
importanza nel vostro dono personale per
sottolineare che la messa nella messa
dovete offrire offrire offrire E cosa
offrire quello che siete capace a
offrire per esempio una spina per
esempio una tribolazione o per esempio
una gioia ma bisogna
offrire per esempio avete tutta la
settimana davanti in questa settimana ci
sarà qualche preoccupazione
offritemi sarà qualche gioia
senò non entrate nell'anima del
sacrificio
eucaristico questa parola parola
sacrificio va capite bene in tutta la
sua profondità sentite un grande
teologo uno dei più grandi teologi che è
il Cardinal Ratzinger Come spiega il
sacrificio il Cardinal Ratzinger scrive
così si considera comunemente il
come la
distruzione di una realtà
preziosa davanti agli occhi dell'uomo
Per esempio
Anticamente il Pio ebreo sceglieva la
pecora più bella per offrirle in
sacrificio se offriva la farina
sceglieva il fior di farina se offriva
l'olio sceglieva l'olio di prima qualità
il vino di prima qualità per offrirlo al
Signore il sacrificio voleva
dire una una realtà preziosa agli occhi
dell'uomo
distruggendola distruggendola Per Dio e
gli vuol consacrare cioè questa realtà a
Dio per riconoscere la sovranità di Dio
però lui dice però attenzione una
distruzione il bruciare per esempio la
pecora più bella sull'altare una
distruzione non onora
Dio mangerò forse la carne dei tori dice
il Salmo 49 berrò forse il sangue dei
Capri offri a Dio un sacrificio di lode
offri il tuo cuore questo devi
offrire un sacrificio di lode e sciogli
all'Altissimo i tuoi
voti Dunque il Cardin dice In che cosa
consiste il sacrificio risponde il
sacrificio consiste non nella
distruzione Ma nella trasformazione
dell'uomo nel fatto che l'uomo diventa
più conforme a Dio perché fa un atto di
amore a Dio ci vuole una punta di amore
se non c'è la punta d'amore il
sacrificio non serve Dio non ne fa
niente della istruzione Dio vuol vedere
il tuo cuore vuol vedere la tua
generosità e Sant'Agostino diceva questo
sentite il vero sacrificio è qualsiasi
opera che ci permette di unirci a Dio in
una santa unità Cioè in un atto d'amore
io devo fare un atto d'amore
all'offertorio se non faccio questo il
mio sacrificio non c'è c'è un sacrificio
rituale ma non c'è la mia partecipazione
non c'è il vero sacrificio non c'è il
sacrificio eucaristico Adesso vorrei
dire un'altra cosa un altro piccolo
passo avanti per capire bene il
sacrificio per capire bene l'offertorio
forse non tutti sapete che non c'è solo
l'Eucarestia
Cristiana c'era anche e c'è anche
l'Eucarestia ebraica
le preghiere che noi facciamo
l'offertorio forse non lo sapete sono
preghiere della liturgia
ebraica sono le cosiddette preghiere di
benedizione o
ringraziamenti della sinagoga ebraica le
famose Ber cot o
benedizioni che nella liturgia ebraica
sono rivolte a Dio il Concilio Vaticano
i ha voluto avere questa
sensibilità ha voluto
sottolineare che la liturgia cristiana
aveva le sue radici nella liturgia
ebraica Gesù volle istituire
l'Eucaristia Cristiana nel contesto
della della Pasqua ebraica della
liturgia ebraica nel rito della Pasqua
ebraica il padre di famiglia prendeva in
mano il pane azimo e pronunciava queste
parole Sì Benedetto Signore nostro Dio
re dei secoli che fai produrre pane
dalla terra vedete com'è simile alla
preghiera che pronunciamo noi poi lo
spezzava e lo distribuiva ai commensali
poi prima di bere il calice la coppa di
vino gli ebrei dicevano così sì
Benedetto Signore nostro Dio re dei
secoli che ci hai dato questo frutto
della vite frutto della terra e del
Lavoro dell'uomo vedete la nostra
preghiera è tolta dalla liturgia ebraica
nella Pasqua ebraica si celebrava e si
ringraziava Dio Salvatore che aveva
redento il suo popolo stringendo con lui
l'alleanza eterna conclusa nel sangue di
un agnello e Gesù dandoci l'Eucarestia
ha voluto sottolineare che il sacrificio
eucaristico era l'inizio di una nuova ed
eterna Alleanza non più nel sangue di un
agnello ma nel suo stesso sangue e quel
pane spezzato era il suo corpo offerto
immolato per noi
Ecco se voi pensate per esempio Quando
alziamo al cielo il pane e il vino che
belle parole diciamo raccomando questa
mattina la
che fare il canto corto corto perché
voglio spiegare minutamente le parole
dell'offertorio quando offriamo il pane
il vino in un boccone di
Pane Quante persone hanno lavorato solo
produrre un boccone di pane il contadino
che ha coltivato il grano l'artigiano
che ne ha fatto farina il fornaio che ne
ha fatto del pane se voi pensate che il
semplice lavoro di un contadino che
semina il grano e poi lo raccoglie ha
bisogno di strumenti di lavoro e che una
semplice falce per tagliare il grano è
frutto di una catena interminabile di
persone che hanno prodotto quella falce
Voi capite il valore che ha davanti a
Dio quel pezzo di pane quel po' di vino
che il sacerdote a nome vostro alza
cielo offrendolo a Dio per il sacrificio
eucaristico noi diciamo frutto della
terra e del Lavoro dell'uomo Pane e Vino
simbolo della laboriosità e
dell'ingegnere
di vita eterna quel Calice quel quel
vino diventi bevanda di salvezza poi è
molto commovente quando il sacerdote
mette nel Calice alcune gocce d'acqua è
molto commovente perché è un particolare
del rito Preziosissimo il
sacerdote versa nel Calice forse voi
l'avete guardato troppo in fretta e non
l'avete capito bene il sacerdote versa
nel Calice alcune gocce d'acqua sono
proprio il simbolo del nostro
niente le gocce si fonderanno col vino
che diventerà sangue di Gesù per la
salvezza del mondo cioè il nostro nulla
che diventa salvezza per tutti e le
parole che accompagnano il rito sono
molto belle il sacerdote dice l'acqua
unita al vino sia segno della nostra
unione con la vita Divina di colui che
ha voluto assumere la nostra vita umana
cioè il mio niente che diventi vita in
Gesù poi il sacerdote lo sapete lava le
mani cosa vuol dire quello quel lavar le
mani non è mica un lavare è un simbolo
per dire Signore io mi pento perché si
sta avvicinando
il più momento più profondo della mia
messa e allora il sacerdote dice Lavami
signore da ogni mia colpa purificami da
ogni mio Peccato senò io profano questo
pane profano Questo vino Ecco finito
adesso voglio darvi un consiglio per la
settimana un consiglio eucaristico per
la
settimana l'altra volta vi ho detto per
favore non fate i maleducati Quando
venite davanti all'eucaristia non fate i
maled
se siete entrati e vi siete seduti siete
stati maleducati Sì maleducati Voi
quando andate da una persona suonate il
campanello la persona viene non dice
Largo adesso mi siedo
no Cominciate a parlare salutate toccate
la mano date un po' di un po' del vostro
del vostro rispetto alla persona poi
alla fine casomai vi sedete quindi
venire sedervi è una cosa da maleducati
Io vi chiedo questo e imparate a farlo
tutte le volte quando fate la genu da
distratti Signore ti chiedo scusa Non lo
faccio più e se siete lì in ginocchio
state
lì mettete in ginocchio il cuore fate
proprio l'atto d'amore al Signore questa
è educazione adesso vi do un altro
consiglio una cosa che a me piace tanto
ma mi piacerebbe provaste Come'è bello
provare di tanto in tanto a riposarvi
davanti al
Signore per esempio quando arrivate alle
2:30 sono appena suonate le campane voi
entrate Fate il vostro atto di
venerazione poi non vi sedete vi
inginocchiate e poi vi sedete e godete
il Signore provare a godere il Signore è
così bello godere il Signore qualche
volta quando faccio il deserto Io sto
anche un'ora a godere il Signore lì
seduto a guardarlo a star davanti a lui
provate Com'è bello godere il Signore vi
riempie il cuore in una maniera
straordinaria Ecco questo è il consiglio
di questa settimana Adesso una piccola
testimonianza chiudete gli appunti
un'altra
testimonianza tre che fa vi ho fatto
sentire un convertito dell'eucaristia
Lorenzo domenica scorsa vi ho fatto
sentire un convertito della parola che
era Corrado Adesso voglio farvi sentire
il nostro
caro Piero Piero vieni un po' un momento
Piero l'avete già sentito ieri Piero è
un altro
nostro un altro nostro grande
vertito dell'Eucarestia
Allora prima vi voglio dire qualcosa di
Piero Dunque Piero quando è arrivato
nella comunità era un
curato un curato di quelli
focosi di quelli sempre di corsa la
bicicletta di corsa la moto di
corsa non so se c'era già la macchina di
corsa Comunque comunque mancava solo che
arrivasse con la
Ferrari sempre di corsa allora
organizzava gite organizzava tornei
organizzava tante di quelle cose sempre
di Cor quando è arrivato qui io mi sono
detto ma Piero sarà capace a stare in
silenzio davanti all'eucarestia per
un'ora come chiediamo a noi come prova
sarà capace altro che capace Piero ha
cominciato
e la sua la sua febbre si è calmata si è
Si è calmata tanto che poi un bel giorno
la comunità gli ha detto adesso parti
adesso sei pronto e lui è partito per il
Brasile 23 anni di missione tra i più
poveri in Brasile i più poveri tra i
poveri dove la gente viveva
sull'acqua lui ha vissuto quasi tutti i
suoi 23
anni nella
nella favela più più spietata di Rio di
Janeiro dove imperversano le bande dove
le bande uccidono non passa una
settimana senza qualche morto le bande
sono feroci la gente 20 anni fa in
quella zona in quella favella viveva
sull'acqua baracche costruite sull'acqua
e lui ha passato 20 anni di missione
così in mezzo dei poveri
sull'acqua ha costruito tre
chiese ma non sull'acqua sulla terra
ferma sulla terra ferma una delle chiese
è un gioiello
artistico una delle più belle chiese
delle favelle di Rio di genairo la
favella di nuova Olanda io mi ricordo
tanto di una
cosa una volta ero in Brasile e e Piero
che aveva il cuore ardente per i poveri
mi dice padre Vieni che ti faccio vedere
dove voglio stabilirmi e mi porta
proprio nel cuore della favela alle
ultime capanne in mezzo all'acqua e mi
dice Ecco io voglio comprare questa
Baracca Io guardo questa baracca la
baracca barcollava tutta così barcollava
tutta così e gli dico pi Abbi pazienza
io non mi sento di dare il mio
consenso non ho il coraggio di darti il
mio consenso perché la prima cosa che
succederà sarà che tutta la banda dei
ragazzi viene a trovarti e tu vai a
fondo tu con tutti i bambini per favore
cerca un'altra un'altra Baracca una
baracca che sia un po' più consistente
Allora ti darò proprio la benedizione e
lui mi ha ascoltato e lui mi ha
ascoltato e lui
è diventato il sacerdote dell'Eucarestia
in mezzo ai poveri quando non lo trovano
vanno a cercarlo in chiesa Lui è in
ginocchio davanti all'eucaristia
è in ginocchio di giorno in ginocchio di
notte
adesso adesso adesso adesso che è venuto
qui per fare l'anno di deserto tutte le
notti a mezzanotte viene con me a fare
l' all'eucaristia Ecco io adesso voglio
fare una domanda a Piero Piero adesso
dici qualcosa proprio di bello sul tuo
amore all'eucarestia Anche solo poco
poco poco perché bastano poche parole di
qualcosa di bello sull'amore
all'eucarestia cosa dobbiamo capire e
cosa dobbiamo fare non è facile
ma e posso dire proprio che in questi
anni è cresciuto
un po' in me questo stupore No di quello
che celebriamo di quello che celebro
tutti i giorni e mi sembra sempre di non
essere capa a portarne tutta la
responsabilità il fatto di di vedere
proprio che il figlio di Dio scende
nelle nostre mani nelle mie mani no è
proprio lì davanti a me posso portarlo
Posso darlo alle persone tutti quelli
che hanno ne hanno bisogno ed è proprio
lo stesso Gesù e
Gesù che andava per le strade della
Palestina Gesù che
cercava Zaccheo cercava la Samaritana
cercava Maria Maddalena
e e viene a cercare proprio a me e mi
cerca per darmi quello di cui io ho più
bisogno cioè il suo amore V darmi
proprio la certezza che nonostante le
mie cadute le mie debolezze e lui sarà
sempre lì per amarmi
e e mi dà la certezza che il padre mi
guarda così come come Pino diceva ieri
non con uno sguardo di rimprovero Ma con
uno sguardo pieno di gioia e di stupore
è questo che mi commuove di più
dell'Eucarestia
mi ricordo che una volta quando
ero giovane sacerdote ero andato a
confessarmi
e ero caduto anch'io nella Trappola di
pensare che il perdono di Dio dipende da
una lunga lista di Peccati Allora avevo
cercato di dire tante cose nella mia
confessione e quel sacerdote molto
intelligente mi ha detto Ma guarda che
che il padre Dio non ti non ti guarda
come peccatore Ma ti guarda come figlio
ed è stata una una parola che non ho mai
più dimenticato e il padre continua a
guardarmi come figlio ha la gioia di
vedere davanti a sé un figlio è un po'
questo che questo stupore
dell'eucaristia
e quando guardo Gesù nell'eucaristia e
vedo un pezzo di pane e e cerco di
adorarlo così
e vedo Gesù nel nel segno di questo pane
e come per dirmi
che che non solo di pane vive uomo e
allora mi sento davanti a Gesù di
cercarlo così con la con la mia povertà
perché mi sento povero di Dio che ho
bisogno di lui e che lui è lui che cerco
è lui che desidero
[Musica]
qui Radio Maria abbiamo trasmesso una
catechesi di Padre Andrea Gasparino
[Musica]