Monastero di San Giuseppe — Sorelle povere di Santa Chiara

Scuola di preghiera

Scuola di preghiera di padre Andrea Gasparino – Lezione n. 105

· Suor Chiara
Trascrizione automatica

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[Musica]
qui Radio Maria trasmettiamo una
catechesi di Padre Andrea Gasparino
[Musica]
prima di cominciare chiedo una preghiera
a
tutti volete pregare per i preti che
siano toccati sempre di più dallo
spirito santo perché scoprano la potenza
del Sacramento della
confessione il sacramento del perdono
diciamo
noi perché oano in questo Sacramento la
Festa del Perdono e lo presentino così a
tutti soprattutto i giovani la
festa la gioia di Dio il sacramento che
festa festa dell'uomo peccatore e festa
di Dio che attende il
peccatore abbiamo parlato sulla crisi
del Sacramento dedichiamo
Questa trasmissione a continuare ancora
il discorso in particolare a riguardo
delle storture del Sacramento come
sovente fatto le anomalie insite nella
pratica della confessione oggi non sono
pochi e incidono Certamente sulla crisi
del Sacramento ne elenco qualcuna primo
dall'impressione che il nostro è un
perdono troppo a buon
mercato urta Certamente la mentalità
moderna questo perdono facile che sa
troppo di
formalismo quando si pensa al massacro
del Sacramento delle confessioni
Pasquali in certe parrocchie quando si
pensa alla routine delle confessioni
cosiddette di devozioni anche nelle
comunità religiose viene subito
spontaneo il pensiero che siamo fuori da
un comportamento di seri
viene da pensare che giochiamo al
perdono che il nostro stile di
confessarci è una presa in giro della
Misericordia di
Dio Siamo noi che stavamo affondando il
sacramento con la nostra superficialità
e questo scandalo deve finire è finito
con la riforma liturgica la chiesa non
lo permette più né ai fedeli ne ai preti
una seconda anomalia del Sacramento che
ha causato forse la crisi la povertà del
rito è un fatto innegabile il sacramento
del perdono è il sacramento più verbale
di tutti e quindi il più facile a essere
vittima della routine è il sacramento
più spoglio della
forma poteva essere celebrato in
qualunque luogo in qualunque tempo senza
nemmeno una veste liturgica
per il prete ciò favoriva indubbiamente
una celebrazione rilassata negligente
direi che il sacramento più in balia
degli abusi nella sua
celebrazione sia da parte del prete sia
da parte dei fedeli una terza
anomalia la sproporzione storica tra
L'Antica prassi penitenziale usata una
volta Dalla Chiesa e l'attuale
celebrazione la sproporzione è
enorme si direbbe che non ha
precedenti forse si voleva accentuare la
gratuità del perdono ma c'è da chiedersi
onestamente non sarà che siamo andati
indietro nell'accettare la gratuità del
perdono fino a farne un
gioco quando pensiamo che nel terzo
secolo per i tre tre peccati capitali
non c'era
perdono si perdonavo una volta sola
nella vita sembra i tre peccati capitali
erano l'idolatria l'omicidio e la
Lussuria se si pensa che nel terzo
secolo chi commetteva un omicidio era
bandito Dalla Chiesa per sempre e si
confronta quei tempi là con i
nostri quando oggi per una orto un
adulterio insegnavamo che bastava
inginocchiarsi a un
confessionale bisbigliare ad un prete il
delitto
commesso ricevere un segno di Croce e
tutto era sistemato non c'è da dire che
siamo andati troppo lontano dalla
tradizione della
chiesa Sì si è sempre insegnato che per
la validità della soluzione occorreva il
pentimento
sincero nessun prete ha Ma insegnato che
bastava dire di aver commesso un aborto
per essere perdonati ci voleva il
pentimento Ma quali mezzi di controllo
ha la chiesa per questo pentimento
oggi l'attuale prassi penitenziale li ha
cancellati tutti i segni esteriori di
pentimento e come si a un delinquente
invece di metterlo in prigione gli si
mostrasse la prigione in cartolina si è
anda indietro nel gestire questo
Sacramento
quarto il sacramento è slittato in una
privatizzazione eccessiva è un'altra
anomalia un'anomalia forte nella pratica
penitenziale la
privatizzazione ha causato forse un
altro male molto
grave ha aiutato dimenticare che il
Peccato aveva una dimensione anche
ecclesiale era un delitto contro la
comunità
ecclesiale era un decadimento della
chiesa perciò interessava tutta la
chiesa perciò tutta la chiesa era
interessata a guarirlo quando il
penitente nell'antica liturgia
penitenziale della Chiesa dei primi
secoli veniva a inginocchiarsi davanti
al vescovo
per chiedere perdono alla chiesa del suo
Peccato notate era il vescovo che dava
il
perdono Certo i fedeli capivano meglio
il peccato come fatto ecclesiale come
colpo inferto alla chiesa e si capiva
anche di più la mediazione della chiesa
per il perdono dei peccati come una
mediazione
essenziale Quinto un'altra anomalia
della
confessione era la fusione che si era
creato tra Sacramento e direzione
spirituale se il confessore non faceva
la sua esortazione I manuali La
chiamavano così l'esortazione del
confessore e dovete sapere che i preti
davano un altro nome Lo chiamavano il
pistolotto se il confessore non faceva
il suo pistolotto il penitente era
insoddisfatto certi penitenti poi
soprattutto d'ordine femminile Se non
facevano delle sedute interminabili alla
grata e facevano scalpicciare Chi faceva
la coda non erano ben confessate Il
Confessionale non è un gabinetto di
psicoterapia poi a dire che lo psicologo
oggi sa fare molto meglio il suo lavoro
ha più competenza più preparazione
maggior tempo e poi è pagato
Serve quindi molto meglio il cliente No
il confondere la confessione con una
seduta dallo psicologo e una
profanazione del Sacramento bisogna
dirlo bisogna
confessarlo Gesù non ha inventato questo
Sacramento per curare le nevrosi l'ha
inventato per estirpare il male dal
cuore dell'uomo l'ha inventato per dare
una mano al peccatore di di buona
volontà che vuole uscire dalle sue
debolezze va riveduto questo aspetto del
Sacramento se il sacramento della
Conversione sincera per convertirsi Non
occorrono tante parole né da parte del
penitente né da parte del
confessore questa situazione di fatto
merita una
valutazione rispondiamo subito che è
necessario compiere un atto di onest
è
indispensabile che la teologia morale
compia su se stessa un'autocritica ben
decisa solo quando il malato ammette di
non star bene si può pensare ad una
guarigione il moralista cosé Ramos fa
queste pesanti accuse alla teologia
morale
tradizionale sino qui la morale era
troppo morale del
Peccato fatta tutta in luce
negativa Infatti I manuali di teologia
morale Erano scritti solo per i
confessori In pratica erano come un
recetario un recetario medico tutto
negativo fatto per valutare le
colpe perdendo di vista le esigenze
positive della morale Cristiana era la
morale del minimo sforzo poi dice era
una morale dell'ato umano considerato in
sé stesso troppo attaccato dal contesto
della persona e dei suoi condizionamenti
poi dice un'altra accusa era una morale
della legge che partiva da una visione
statica dell'ordine per cui facilmente
cadeva nel formalismo nel legalismo nel
giurid dismo mentre secondo lo stesso
teologo dovrebbe
essere ben
evidenziato che le caratteristiche della
sana teologia morale dovrebbe accentuare
che la morale
Cristiana deve presentarsi tutta in luce
positiva come morale dell'amore che Tien
conto delle debolezze dell'uomo Ma mira
con tutte le forze a liberarlo che mira
la maturazione della persona in
riferimento a Dio e al prossimo che
suscita in lui un impegno esigente di
progresso che lo scuote dall'immobilismo
e dalle leggi del minimo sforzo che lo
spinge al servizio al servizio di tutti
i
fratelli la morale Cristiana dice Ramos
è la morale della persona giudica la
persona nel suo insieme nel suo stile di
vita e misura e stimola la sua
responsabilità
sociale Insomma il peccato considerato
in modo troppo riduttivo ha causato nel
sacramento una crisi e ha fatto
diventare il sacramento una realtà molto
riduttiva della Grazia una concezione
del Sacramento
inadeguata la confessione dovrebbe
essere
crescita la confessione dovrebbe essere
esperienza dell'amore di
Dio la confessione dovrebbe essere una
piccola Pentecoste Questa è la visuale
esatta del
Sacramento Se invece è soltanto una
formalità magari costosa magari ma è se
è solo una formalità che non crea nulla
È segno che nel sacramento non ci siamo
ancora
entrati se il fuoco non brucia È segno
che non è fuoco e se l'acqua non spegne
il fuoco È segno che non è
acqua dobbiamo avere il coraggio della
verità e giudicare la nostra crisi del
Sacramento con realismo i comandamenti
lui li riassume tutti nella carità se
osserverete i miei comandamenti
rimarrete nel mio amore Questo vi ho
detto dice Gesù perché la mia gioia sia
in voi e la vostra gioia sia
piena Gesù è venuto per portarci alla
gioia per
tracciarono e l'autostrada della gioia
per chi sa entrare veramente dentro
questo dono di Dio il perdono non è solo
Gioia dell'uomo il sacramento del
perdono è soprattutto gioia di Dio Gesù
ha detto si farà più festa in cielo per
un peccatore pentito che per 99 Giusti
che non hanno bisogno di
pentimento vorrei subito fare questa
osservazione finché dentro di voi non
entra questa verità che il sacramento
del perdono è Sacramento di gioia e
segno che siete ancora ai margini della
comprensione del Sacramento Non siete
ancora arrivati a capire L'anima del
Sacramento queste riflessioni che stiamo
facendo vogliono essere una catechesi
semplice e
concreta vogliamo fare questo studio sul
Sacramento nel desiderio di stendere a
tanti giovani la gioia del Perdono di
Cristo
percorrendo nel nostro studio un
documento importantissimo della chiesa
l'esortazione
Apostolica di Giovanni Paolo II
intitolata
riconciliati e
penitenzia riconciliazione e penitenza
Voi sapete che la riforma del sacramento
del perdono è passata per tre tappe la
prima tappa il Concilio siamo nel
1963 il Concilio che fissa il problema
lo focalizza il Concilio che stabilisce
che il sacramento va ristudiare
[Musica]
di qui comincia un cammino deciso della
chiesa che sfocia nel famoso sinodo
sulla penitenza e la
riconciliazione il sinodo prepara il
grande documento della chiesa di cui ho
parlato il documento di Giovanni Paolo I
reconcilia E penitenz siamo nel
1984 10 anni di
ricerche 10 anni dal concilio alla
seconda tappa l'ordo
penitenzi 10 anni dall l'ordo penitenzi
la riforma diciamo così strutturale del
Sacramento alla Riforma dell'anima del
Sacramento che è proprio segnata da
questo famoso documento del papa
reconciliatio e penitenza su documento
noi imposteremo le nostre
riflessioni su questo documento
imposteremo il nostro studio per una
catechesi efficace sul
Sacramento non possiamo prendere tutto
il documento è troppo
vasto Ci limiteremo alla parte centrale
del documento la parte che riguarda in
modo specifico la pastorale del
Sacramento cioè la parte
ter intitolata Il perdono dei peccati
che va dal numero 23 al numero
34 Ritengo che questo documento è
straordinario per potere maturare a una
mentalità
nuova purtroppo non si è fatto
sufficiente
cammino Purtroppo siamo molto in ritardo
nello studiare questo
documento c'è un'ignoranza paurosa
catastrofica sul sacramento del perdono
bisogna prenderne atto alcuni anni fa la
CEI volle lanciare in Italia
un'inchiesta accurata sulla conoscenza
del Sacramento i risultati furono
catastrofici sentite 41% degli italiani
dichiararono che non è necessario questo
Sacramento
Il che è dire che l'uomo è un santo Non
è un
peccatore Siamo ben un punto
desolante 35% degli italiani risposero
che erano in dubbio sulla sua necessità
e 20% si dissero favorevoli alla
confessione Ma per motivi
psicologici Ciò significa che la massa
cristiana in Italia non ha ancora capito
nulla sul sacramento del perdono
il sacramento non è una
psicoterapia non c'era bisogno di
inventare un Sacramento per fare una
psicoterapia Ecco un intervento profondo
del Papa al consiglio internazionale
della Catechesi del 15 agosto
dell'83 il papa disse Queste parole se è
necessaria la catechesi per tutti i
sacramenti è molto più necessarie per il
sacramento della
riconciliazione il cui elemento
sensibile cioè la materia del Sacramento
è costituito propriamente dagli atti del
penitente il protagonista cioè del
Sacramento è il penitente negli altri
sacramenti il protagonista è quasi
sempre il prete il protagonista
principale il ministro meglio ma nel
sacramento della Penza il protagonista
Il
penitente gli atti del penitente sono la
materia del
Sacramento già San Tommaso spiegava
questo la materia del Sacramento dice
San Tommaso è costituita da atti umani
il dolore
l'accusa la
soddisfazione dice che provengono da un
movimento interiore che Dio opera
nell'intimo dell'uomo se l'ign del
Sacramento diffusa è logico che il
sacramento sia minacciato dalle sue
fondamenta se il sacramento è concepito
come un atto magico esteriore un
formalismo che non impegna niente che
non interpella la volontà che non mette
in crisi il senso di responsabilità dei
nostri atti Siamo al
fallimento perché siamo allo svuotamento
di uno strumento straordinario per la
salvezza dell'uomo Ognuno ha la sua
responsabilità noi preti abbiamo una
grande
responsabilità abbiamo dormito troppo
prima di scoprire la potenza di questo
Sacramento e tanti preti non l'hanno
ancora scoperto e abbiamo dormito troppo
nell'aprire gli occhi alla gente sui
delitti contro questo Sacramento sulla
profanazione di questo
Sacramento quando noi abbiamo cominciato
a agitare il problema in mezzo ai
giovani abbiamo Edito un libretto che
portava questo fronte Spit
non andarti a confessare Questo era il
titolo poi il giovane girava il foglio e
c'era scritto se non sei preparato Sì è
ora di dirlo chiaro non bisogna
profanare il sacramento è meglio non
riceverlo piuttosto di profanar e Questo
in sostanza lo sta ripetendo il Papa con
tutti i toni attraverso il suo grande
documento reconciliando
peniten Allora apriamo questo importante
documento della chiesa mi sembra che c'è
una pagina del documento che è
importantissima una pagina in cui il
papa denuncia quattro handicap della
confessione Oggi il Papa li illustra
così primo
handicap l'oscuramento D
coscienza il peccato non più capito il
senso del Peccato indebolito
il papa vede in questo scoramento della
coscienza il primo
handicap che minaccia le nostre
confessioni che corrode la vitalità del
Sacramento secondo
handicap il travisamento del pentimento
non capire esattamente Che cos'è il
pentimento non capire esattamente
l'importanza del
pentimento Il Papa sostiene che se non
si capisce questo non si capisce il
sacramento terzo handicap una stortura
mentale al riguardo del
perdono quarto handicap l'abitudine ad
una pratica sacramentale senza vita dice
il Papa che secondo lui forse è dovuta a
una mente Ità deviante sugli effetti del
Sacramento è una denuncia pesante che fa
il papa la fa a tutti i cristiani la fa
per aprire gli occhi a tutti i preti è
una denuncia che obbliga la
riflessione Sì è vero che oggi è calata
la frequenza del Sacramento Forse
bisogna proprio affermare che Nella
prassi Cristiana per molta gente il
sacramento è malato
non è malato il sacramento sono malati i
cristiani quando si accostano al
Sacramento perché spesso sono molto o
del tutto impreparati
o abbiamo il coraggio della sincerità o
svuotiamo il
sacramento ha scritto
bernano molta gente non scende mai nella
profondità del proprio essere in una
sincerità profonda
vive alla superficie di sé
stessi qualcuno muore dice lui senza
aver fatto questa esplorazione di sé
stesso la sua anima è come messa da
parte accuratamente piegate in quattro
come una stoffa preziosa rovinata dalle
tarme per mancanza di uso mai scendere
nella profondità del proprio cuore è
tragico e tanta
fa questo delitto è
tragico bisogna anche dire che la massa
non è abituata all'introspezione
e non è abituata perché non è stimolata
abbastanza da noi
sacerdoti È per questo che non hanno
ancora scoperto il sacramento come
potenza di redenzione è per questo che
il sacramento non è Gioia ma è peso
bisogna prendere atto che nemmeno al
momento della confessione certi
cristiani scendono nel profondo della
loro coscienza e così non avviene
l'esperienza del Sacramento il
sacramento del perdono non diventerà mai
Sacramento della gioia finché saremo dei
superficiali e ora di riflettere sui
richiami del Papa
[Musica]
qui Radio Maria abbiamo trasmesso una
catechesi di Padre Andrea
[Musica]
Gasparino Y