Scuola di preghiera di padre Andrea Gasparino – Lezione n. 111
· Suor Chiara
Trascrizione automatica
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[Musica]
qui Radio Maria trasmettiamo una
catechesi di Padre Andrea Gasparino
[Musica]
stiamo parlando sulla parabola più bella
di Gesù il capitolo 15 di Luca ho
proprio bisogno che una persona speciale
offra una preghiera speciale a Dio per
la nostra
trasmissione se c'è tra gli uditori una
persona che dubita che le sue colpe
possano essere
Perdonate se c'è una persona così con
questa pena così pungente per favore
preghi per noi preghi per la nostra
trasmissione preghi perché riusciamo ad
afferrare il pensiero profondo di Gesù
sulla bontà del
padre e noi chiediamo al signore che
questa persona sia anche
toccata stavamo dicendo che la parabola
cosiddetta del figlio al prodigo una
parabola col titolo sbagliato la
parabola dovrebbe essere intitolata così
come fatto il cuore di
Dio perché non tratta tanto del figlio
tratta piuttosto del
padre Secondo noi è la più grande
catechesi di Cristo sul sacramento del
perdono Gesù che spiega il perdono di
Dio Siamo a metà parabola
continuiamo quando era ancora lontano il
padre lo vide Ecco tu lo attendevi tuo
padre sei sempre in attesa di noi
peccatori i tuoi occhi non ci
abbandonano mai perché il tuo cuore è
sempre con noi conti i passi del
ritorno Stai in ansia per i nostri
ritardi i nostri
arresti incoraggi coi tuoi occhi ogni
passo verso di te lo facili
anche potresti fare l'assente fare il
papà ferito offeso che vuole una rivalsa
invece hai dimenticato tutto aspetti
prepari
l'incontro sei
tenerezza dimentichi ami
soltanto non la fai mai pagare
L'amarezza la solitudine la sozzura del
male non è già una paga che basta e
commosso gli corse
incontro commosso commosso perché Perché
il figlio nel suo egoismo si era fatto
tanto male da aver bisogno di ritornare
da suo padre il peccato è
sofferenza tu senti questa
sofferenza il papà soffre col bambino
malato il papà vive sulla sua carne le
torture del proprio figlio tu sei così
rispetto al peccatore Cor gli corri
incontro perdi la tua dignità di
padre il tuo cuore non rispetta nessuna
legge di comportamento in quel correre
C'è tutta la spontaneità del tuo cuore
corri non Attendi corri sei diventato
bambino quasi ridicolo Come fossi un
bambino padre il tuo amore non potrà mai
essere misurato dalle nostre povere
misure
umane GL si gettò al collo L'amore del
padre è descritto così al vivo che non
potrebbe essere espresso con una
incisività
maggiore Non c'è neppure ritegno
nell'esprimere l'amore segno che
travolgente Gesù sta insegnando una cosa
inaudita
inconcepibile il padre ama il peccatore
in modo
travolgente cosa importano le difficoltà
le incomprensioni le le lotte Quando Una
cosa è sicura Dio non mi ama per quel
che valgo Dio mi ama e basta e mi ama di
amore
travolgente conosce solo l'amore è un
amore senza misura che delitto non
credere al tuo amore che è insensatezza
pensare più alla colpa che alla tua
Misericordia
infinita e lo
baciò il il segno del perdono pieno
dell'affetto pieno dell'amore
pieno si bacia per dire tutto senza
parole bacia per cancellare un passato
in modo
completo padre Posso commettere anche i
peccati più
orrendi questo poveretto aveva distrutto
con la sua insensatezza metà del
patrimonio E poi si era sporcato di
fango da capo a piedi ma nessun del è
così grande daare Il tuo amore Anzi più
il delitto è grande più sembri capace di
tenerezza di
perdono padre tu
Baci tu sei padre e devo capire di lì
che cosa
Attendi baci e intervieni così con la
potenza della tua
tenerezza baci e obblighi a
rispondere il figlio gli disse padre Ho
peccato contro il cielo è contro di te
mette Dio prima di suo padre ha capito
già qualcosa nella sua ottusità
interiore ha saputo accostare il
tradimento al padre col disprezzo di Dio
Dio e suo padre sullo stesso piano e
tanto per uno
scapestrato il pentimento ha aperto la
Breccia della riflesse gli ha fatto
capire che mettere sotto i piedi il
proprio padre era orribile davanti a
Dio il pentimento alle sue leggi c'è il
mi alzerò e andrò
ci scelgo di fare il garzone e ci
riconosco il mio
Peccato il pentimento ha bisogno di
fatti
Concreti non son più degno di essere
chiamato tuo
figlio il figlio ha una dignità che non
poteva essere è stato il poveretto l'ha
sentita questa dignità andata in
frantumi ha dovuto infangarsi per
capirlo bene
infangarsi fino a scendere al livello
dei porci non son più
degno ho solo più da essere livellato ai
Garzoni essere l'ultimo dei Garzoni e un
garzone poco abituato al lavoro perciò
pochissimo utile all'azienda paterna non
son più Degno e è L'amarezza del cuore
che lo fa parlare ed è anche il residuo
di bontà che è emerso non ancora
sopraffatto dal male anzi il discorso
preparato stava continuando ma il padre
non ha bisogno che vada oltre il padre
lo ferma
lì ma il padre disse ai servi presto
portate qui il vestito più bello e
rivestitela Enza del padre non lascia
finire il discorso mostra la sua
tenerezza traboccante verso il figlio la
sua riconoscenza Sì è riconoscente
Perché il figlio era morto ed è
risuscitato era perduto ed è stato
ritrovato presto dice non perdiamo tempo
urge far festa prima di tutto cancellare
il ricordo della miseria del figlio
Cancellare tutti i residui che
ricordavano quella esperienza
tremenda era lì il primo atto della
festa che nessuno nemmeno il figlio
ricordasse più il
passato E allora il vestito nuovo il
vestito più bello quello festivo quello
della Pasqua quello delle nozze la
parabola del padre buono qui esplode e
però un trittico che va letto in
parallelo con le altre due parabole far
festa Il pastore che si butta sulle
spalle la pecora ma era
pesante poteva ragionare il pastore Ma
le gambe le aveva avute per scappar
lontano torni con le le sue gambe no
bisogna prenderla sulle spalle e
risparmiarli il viaggio risparmiarli Il
ritorno e poi chiamare tutti alla festa
tutti vicini che cosa importava ai
vicini ma al padre interessava che ci
fossero anche i
vicini mettetegli l'anello al dito e
calzare i
piedi che sia come prima figlio come
prima capocasa come prima responsabile
come
prima non basta il vestito più bello per
cancellare il ricordo dei vecchi
brandelli e della sporcizia passata ci
vuole il coronamento la dignità di
figlio del padrone il padre sta perdendo
il senno Per la gioia Sì come nelle due
altre parabole del Trittico il pastore
si carica sulle spalle la pecora per
risparmiarli la fatica del ritorno e
dopo la festa con gli altri pastori e
non si fa festa con niente si fa festa
pagando a tutti Il padre è pazzo di
gioia ci sarà più gioia in cielo per un
peccatore pentito che per 99
Giusti portate il vitello grasso
ammazzatelo e mangiamo e Facciamo festa
facciamo festa per lui il ritorno è
festa la conversione è festa non ha più
importanza quel che è stato Il passato è
cancellato per sempre nemmeno un ricordo
amaro festa facciamo festa perché si è
aiutato l'atteggiamento del non
ricordare il passato ne avrà di feste da
celebrare questo Padre del Cielo Dato
che i figli balordi sono tanti nel
mondo facciamo festa Bisogna proprio che
il sacramento sia festa se non è festa
manca una nota importante voluta da Gesù
perché questo mio figlio era morto ed è
tornato in vita era perduto ed è stato
ritrovato e cominciarono a far festa è
la festa della vita era morto ed è
tornato in vita è la festa del Grande
ritorno era perduto ed è stato
ritrovato era morto dato per morto per
tutti ma non per il cuore del papà che
non si dava Pace per lui lo inseguiva
come il pastore con la pecorella
perduta bisogna far festa Gesù insegna
una cosa
straordinaria il sacramento è una festa
mi sembra che forse riformando il
sacramento bisognava sottolineare di più
questo particolare del Sacramento il
sacramento è una celebrazione di
festa nella nostra comunità quando
celebriamo solennemente il sacramento lo
concludiamo alla sera con un eucaristia
solenne con musica fiori
canti poi con una cena di famiglia sul
tavolo mettiamo i fiori poi concludiamo
la cena con il
dolce fa sorridere tutto questo ma e per
adeguarci proprio a quello che ha
insegnato Gesù sul Sacramento il
sacramento è una festa si fa più feste
in cielo per un peccatore pentito che
per 99 Giusti bisogna far festa ha detto
Gesù Ecco se ricorderete questo
particolare se dentro di voi prenderà
piede che il sacramento del perdono è
una festa Allora non Peserà come sovente
pesa anche le preghiere dei papà sono
molto preziose vorrei chiedere la
preghiera di un papà che sta ascoltando
un papà preoccupato per i figli
Ecco un papà che ha questa pena preghi
per noi perché riusciamo a raggiungere
il cuore di tanti figli e perché
raggiungiamo anche il cuore di tutti i
papà la trasmissione di oggi ha questo
titolo Alcune riflessioni teologiche sul
Sacramento dopo la catechesi di Cristo
la teologia deve parlare chiedo scusa se
questa trasmissione e la prossima sono
un po'
pesanti Portate pazienza ma abbiamo
bisogno di teologia Soda perché senza la
sodezza della teologia la nostra
riflessione sul Sacramento è
manchevole Allora partiamo da un
principio di fondo dettato dal Concilio
Vaticano io il Concilio Vaticano io Ha
ribadito più volte questo principio la
riflessione teologica deve sempre
incentrarsi e partire dal mistero di
Cristo e inserirsi nella storia della
salvezza il perno della teologia è
Cristo Cristo che salva la riflessione
teologica quindi deve partire dal perno
Cristo la nostra riflessione sul
sacramento del perdono dovrà partire
quindi di lì da
Cristo per capire le sfumature della
poesia inglese devo partire dalla
conoscenza della lingua inglese per
studiare capire approfondire un
Sacramento devo partire dall'origine del
Sacramento
Cristo il Concilio mi insegna che ogni
realtà teologica è la pietruzza di un
mosaico ma una pietruzza non dice niente
da sola la pietruzza è solo il punto di
un colore e solo quando è unita a tante
altre È collocata nel punto esatto di un
volto che mi dà il volto la pietruzza
acquista senso solo dal tutto e inserita
al suo posto giusto da senso al
tutto la riflessione teologica sul
Sacramento deve inquadrarsi nel piano
della salvezza e partire dal mistero di
Cristo che salva Ecco è Cristo che muore
per me che compie la riconciliazione
ento della
riconciliazione Io vivo un attimo di
questo evento storico di Cristo che
muore per me l'atto sacramentale della
riconciliazione ha valore Perché
attualizza per un istante nella mia
storia un attimo della storia del
Calvario la chiesa mi dà il perdono
perché Cristo ha pagato il
perdono quando la chiesa mi riconcilia
mi Proietta storicamente nel perdono di
Cristo di Cristo che paga per me e la
chiesa che Perdona no propriamente è
Cristo che lo fa d'accordo lo fa
attraverso la chiesa ma è Cristo che
entra in azione la chiesa può perdonare
solo in quanto è la proiezione di Cristo
nella storia la chiesa Perdona con
Cristo in Cristo per
Cristo quando ent entro nel sacramento
della riconciliazione io entro in un
atto di Cristo nella riconciliazione
operata da
Cristo Ecco perché non mi è mai lecito
agire con superficialità con
impreparazione con leggerezza Ecco
perché devo lottare con tutte le forze
perché nella chiesa Cominciando da me
questo Sacramento esca dalla magia o
dalla
leggerezza un dramma e cinque attori
Cristo muore e risorge nella storia di
oggi Ecco che cos'è un Sacramento e in
questa morte e Risurrezione Noi siamo
chiamati a essere protagonisti con
lui attori con
lui il sacramento è un evento ecclesiale
non è un ripiegamento
individualista tutto ciò che aiuta a
mettere in evidenza questa dimensione
ecclesiale va favorito perché abbiamo
troppa tendenza
individualismo nello stesso tempo Guai
se è solo un atto di massa Guai se non
comporta la conversione personale un
evento ecclesiale esige che ognuno
faccia il suo passo con coscienza e
completezza un Sacramento è Dio che si
China ad amarmi la grazia e sono io che
insieme a Cristo amo il
culto il sacramento della
riconciliazione è l'incrocio di due
amori l'amore di Dio che si incrocia
profondamente con l'amore umano
attraverso Cristo E Dio che chiama e che
dà è l'uomo che accoglie e che risponde
Il sacramento è sempre un atto di culto
Guai a messe diventa soltanto un
bicchiere d'acqua da
bere la profanazione di questo atto di
culto non è illusoria l'insidia del
superficialismo è incessante Perché
Perché gli Ori che svolgono la parte
essenziale di questo atto di culto sono
dei grandi assenti alla mia percezione
sensoriale i quattro grandi attori sono
il padre il figlio lo spirito i fratelli
e poi ci sono io e io percepisco solo me
stesso che sono l'ultimo degli attori
solo io mi muovo visibilmente sulla
scena io l'ultimo attore e Domino la
scena come se gli attori principali non
esistessero nel sacramento Io vivo il
dramma di un cieco che agisce con attori
che non vede e che non sente non è
illusorio il pericolo di ridurre tutto a
Una
buffonata se un Sacramento è un atto
solenne di culto di tutta la chiesa
Allora per natura sua esige preparazione
attenzione cura riverenza coscienziosità
se da un mio atto dipende la salvezza
dei fratelli devo
responsabilizzare se uno della cordata
arresta la marcia di tutti stanca il
cammino di tutti opprime gli altri
compie un delitto se la mia
trascuratezza rallenta la crescita dei
fratelli Io compio un atto egoistico
sono gravemente imputabile dei danni
inferti ai
fratelli tre
riconciliazioni il sacramento è sempre
riconciliazione con Dio riconciliazione
coi fratelli riconciliazione con me
stesso dice il Papa nella riconcilia
penitenzia al numero 31 numero 5 il
penitente perdonato dice si riconcilia
con se stesso nel fondo più intimo del
proprio essere in cui Recupera la
propria verità interiore
con i fratelli da lui in qualche modo
aggrediti e Lesi si riconcilia con la
chiesa si riconcilia con tutto il
creato la riconciliazione con Dio e
l'accettazione del suo piano di salvezza
e dire a Dio sono una pietra dosile per
il muro che stai alzando mi lascerò
mettere dove vorrai mi lascerò squadrare
e spezzare potrai collocarmi dove vuoi
tu accanto a chi vuoi o A tappare un
buco del muro o a sorreggere altre
pietre o a completarle o a fare la
pietra
d'angolo se mi sono convertito a Dio
dovrei accorgermi Dopo il sacramento
dalla docilità che mostro nel fare la
sua volontà che qualcosa è cambiato Se
mi sono convertito non posso più fare
impennate al piano di Dio ho resistenze
ho capricci o ritardi colpevoli e la
riconciliazione coi fratelli e
l'accettazione di rimettermi in cordata
coi fratelli per avanzare con loro senza
farli inciampare rendendo loro leggera
la fatica dell'ascesa e dura la scalata
quando sono legati alla corda troppi
inesperti o troppi egoisti la fatica è
doppia se mi son convertito ai fratelli
tutto dovrebbe cambiare nel mio rapporto
con loro
convertirmi ai fratelli significa a la
volontà di
completarli quindi di comprenderli di
attenderli di condiscendere ad essi di
investirmi delle loro situazioni di
rispondere ai loro
bisogni la riconciliazione coi fratelli
significa che la mia carità prende un
volto un volto nuovo verso tutti vicini
e
lontani poi la riconciliazione con me
stesso
Che cos'è È l'accettazione di realizzare
me stesso come mi vuole Dio sulla
dimensione dell'uomo nuovo di Cristo e
accettare di crescere e accettare di
sviluppare l'amore e accettare di
mettermi in marcia e accettare di
lavorare in modo
instancabile ogni giorno un passo avanti
Ogni ora una maturazione nuova
nell'amore e acc di non più basta
l'amore e accettare di essere sempre
scontento di me stesso e accettare di
non fermarmi più per giungere al modello
di
[Musica]
Cristo qui Radio Maria abbiamo trasmo
una P Andrea Gasparino
[Musica]