Monastero di San Giuseppe — Sorelle povere di Santa Chiara

Scuola di preghiera

Scuola di preghiera di padre Andrea Gasparino – Lezione n. 7

· Suor Chiara
Trascrizione automatica

Trascrizione automatica del video, inserita qui allo scopo di rendere più agevole la fruizione e meditazione dei passaggi più essenziali. Per il testo esatto ascoltare il video, essendo che questa trascrizione, ottenuta automaticamente dai sottotitoli di YouTube, può essere affetta da qualche inesattezza qua e là. Questa Scuola di Preghiera é disponibile da tempo su Youtube e viene riportata qui per riproporla e condividerla a chi non la conosce.

Invochiamo lo Spirito Santo
insieme. Spirito Santo, aiutaci a capire
la
preghiera. Aiutaci ad aprire bene gli
occhi sugli ostacoli che noi poniamo
alla preghiera.
Rispondete nel cuore. Vieni Spirito
Santo. Rispondete con me nel cuore.
Spirito Santo, aiutaci a comprendere la
preghiera come il tesoro più prezioso
della nostra vita per camminare con Dio,
per vivere nella luce di Dio tutti i
nostri problemi. Vieni Spirito
Santo. Spirito Santo, aiutaci a
desiderare con tutte le forze di
giungere alla vera preghiera, alla
preghiera che cambia la vita.
Vieni Spirito Santo. Spirito Santo,
raggiungi con questa
trasmissione tante persone che
soffrono,
malati, giovani che
soffrono. Fa che tante
persone siano raggiunte dalla luce della
preghiera.
Vorrei anche chiedere al Signore, allo
Spirito Santo, ho sentito che nelle
carceri ci sono dei dei detenuti che
seguono le
trasmissioni. Vorrei che questa
trasmissione fosse loro di grande
conforto da portarli a un'amicizia vera
col
Signore. Vieni Spirito Santo. Spirito
Santo, manifestati con potenza in questa
trasmissione. Vieni Spirito Santo.
Spirito Santo, voglio solo la tua
gloria. Vieni Spirito Santo. O Maria
Santissima, nessuno ha amato la
preghiera come l'hai amata
tu. Nessuno ha saputo pregare come hai
saputo tu.
Donaci la tua sapienza per scoprire i
mali della nostra preghiera e la buona
volontà di
guarirli. Intercedi per noi. Oggi
scegliamo per la
nostra scuola di preghiera due richiami
di Gesù molto
importanti. Uno è contenuto in Matteo 6
versetto 7.
Pregando, dice Gesù, non sprecate parole
come fanno i
pagani, i quali credono di venire
ascoltati a forza di parole.
Non siate dunque come loro, perché il
Padre vostro sa di quali cose avete
bisogno, ancor prima che le
chiediate. Poi il richiamo di Gesù
contenuto in Matteo 7 versetto 21.
Non chiunque mi dice Signore, Signore
entrerà nel regno dei cieli, ma colui
che fa la volontà del Padre mio che è
nei
cieli. Siamo sempre fermi al grande
tema che è ho capito bene che cosa è
pregare. conosco i mali della mia
preghiera e se non li
conosco io non avanzo nella
preghiera e quando li ho intravisti io
devo lottare e lottare con tutte le
forze per
uscirne. Allora, questa volta
facciamo come una
radiografia sui mali della nostra
preghiera, una radiografia sui mali più
diffusi. Il primo male mi sembra è
questo. Spesso non si prega in modo
proporzionato ai problemi che si vivono
e perciò la preghiera è inefficace.
Volete la prova di questa affermazione?
Quando, per
esempio, non si riesce a vivere in
grazia di
Dio, questo è segno che la nostra
preghiera è assolutamente
insufficiente, se non ci porta
nemmeno a vivere in grazia di Dio.
È una preghiera
ben sproporzionata la nostra, ben
debole, ben sufficiente. Per esempio,
quando non si è capace a vivere la
carità in casa, questo è una prova che
la non si prega in modo
proporzionato. La preghiera è è
inefficace.
Quando, per esempio, non sappiamo
accettare la volontà di
Dio, quando non sappiamo accettare la
volontà di Dio è segno che la nostra
preghiera non funziona, non è
proporzionata alla situazione che io
vivo. un altro
male. Spesso la nostra preghiera non
comunica affatto con Dio, non si entra
in rapporto di intimità con
Dio. Spesso noi siamo gente che vuole
telefonare, va alla cabina, alza il
ricevitore, ma non fa il
numero, non comunica con Dio.
È molto frequente questo
male. Provate un po' a
pensare, da oggi fino ad ora avete di da
stamattina fino ad ora di sicuro avete
pregato, ma da
stamattina potete dire che avete avuto
un momento vero di vero contatto con
Dio. Può succedere che avete pregato, ma
il contatto con Dio non c'è stato. Non
vi siete
sforzati. Per esempio, anche chi fa la
comunione può percepirlo questo. Provate
un po' a chiedervi dopo una comunione in
10 minuti di
raccoglimento, quanti minuti avete
proprio dato a Dio? Quanti minuti siete
stati con Gesù presente in voi? È una
cosa tragica. ma molto
frequente. Noi
sovente preghiamo, ma non ci siamo
dentro la preghiera.
Un altro
male, il capire e il vivere la preghiera
come un
dovere, cioè non aver afferrato una
verità fondamentale della preghiera, che
la nostra preghiera è la gioia di
Dio. Perché per un papà è una gioia
immensa stare coi suoi bambini che gli
saltellano sulle ginocchia. Ecco la
nostra preghiera.
dovremmo percepirla così.
E se non la percepiamo come la gioia di
Dio, voi spiegate perché la preghiera
sovente non ha carica, la trasciniamo
come una cosa pesante. Finché la
preghiera è solo un dovere, noi ce la
scrolleremo di dosso al più presto
possibile. Invece quando capisco che è
la gioia di Dio, quando lo capisco
proprio ne sono convinto, allora non
conto più il tempo che do alla
preghiera. La preghiera diventa premio,
diventa riposo, diventa gioia, diventa
vita.
Un altro
male, non aver ancora capito che c'è un
operatore misterioso che manovra la
nostra
preghiera, che la suscita, la tiene
viva, le dà costanza e lo Spirito
Santo.
nell'enciclica sullo Spirito Santo del
Papa, il Papa dice che lo Spirito è il
soffio vitale della nostra
preghiera. Che bello! Soffio vitale cosa
vuol dire? che è il respiro della
preghiera, che è l'anima della
preghiera, lo Spirito
Santo. E San Paolo ce l'aveva spiegato
nella lettera ai Romani quando dice "Lo
spirito intercede con insistenza in
noi, per noi con gemiti
inesprimibili, intercede per i credenti
secondo il disegno di Dio."
Lo Spirito
sa i nostri bisogni e prega e fa
pregare. E nella lettera ai Corinti
Paolo dice: "Non siamo in grado di dire
Gesù è il Signore senza l'aiuto dello
Spirito
Santo." Bisogna riflettere molto su
questa realtà della preghiera. Noi
abbiamo bisogno dello Spirito Santo per
pregare. È per questo che insisto prima
della scuola di preghiera di invocare lo
spirito. Ma ogni volta che preghiamo
abbiamo bisogno dello Spirito per aver
voglia, per aver
gusto, per
capire, per scegliere quello che fa per
noi e per essere
costanti. Date spazio allo Spirito Santo
nella preghiera.
Da quando l'ho capito, io dedico sempre
almeno un quarto d'ora allo Spirito
Santo prima di cominciare a
pregare. E a tutti i
giovani io chiedo che non comincino a
pregare se non hanno
meditato,
centellinato il veni creator, la
preghiera allo Spirito Santo.
Un altro
male, non renderci abbastanza conto che
la preghiera è un atto interiore
profondo, perciò necessita di tempo e di
spazio. È come lo
studio. Ecco, un giornale
illustrato, potete anche solo
sfogliarlo. Qualcosa resta, qualcosa vi
resta, ma un testo di filosofia o di
matematica
no, non
potete. Per un giornale illustrato
bastano gli occhi, ma un testo di
filosofia esige mente, esige
profondità, perciò ci vuole calma,
spazio, anche il clima adatto, chi non
dà tempo e
spazio non riesce a comunicare con Dio,
non riesce nemmeno a mettersi alla
presenza di
Dio, ci vuole proprio spazio e ci vuole
tempo e bisogna metterlo
fuori, metterlo in conto questo
problema nella preghiera.
Un altro problema e spesso non diamo
importanza a quello che è il bloccaggio
numero uno della preghiera, l'ostacolo
più
oppente è l'essere in stato di
peccato. Prima io devo
pulirmi. Senza questo la preghiera non
si incammina.
È per questo che nella
liturgia c'è l'atto
penitenziale. La Chiesa ha
l'abitudine di di avviare la liturgia
sempre con l'atto penitenziale. Prima
devo pulirmi. Senza questo la preghiera
non si incammina.
È come se nel serbatoio della benzina io
avessi versato una bottiglia d'acqua
sporca. Provate se siete capaci a fare
partire la macchina.
Un altro male della preghiera,
spesso si guarda troppo al
guadagno, alla
gratificazione. Quando la preghiera è
una ricerca di
gratificazioni e il sentire, il gustare,
il voler sentire, il voler
gustare. Se la preghiera diventa
consumismo, allora io non cerco Dio, io
cerco me stesso. Io la chiamo la
preghiera
caramella. Non devo
cercare la la soddisfazione nella
preghiera. La preghiera è per Dio, non è
per
me. Se la preghiera è speculazione, è
consumismo, non ci siamo. Non siamo la
preghiera autentica.
Un ultimo male, la
preghiera ai suoi
parassiti. Ecco i parassiti della
preghiera, la
pigrizia, la
routine, la
divagazione, la
superficialità, cioè tutti i parassiti
della fede e
dell'amore. E i
parassiti si curano con i
disinfettanti.
L'antiparassitario più formidabile per
me è
questo, il tempo prolungato di
preghiera, il deserto
prolungato. Faccio a tutti
l'augurio che durante l'estate pensiate
a fare un bel corso d' esercizi dove
sentite che c'è un corso d' esercizi
alla vostra
portata o un buon deserto. Ecco, con un
buon deserto voi
mettete
profondità, voi curate i parassiti della
vostra preghiera.
Io sogno quando quest'estate preparerò
lo zaino e partirò per la montagna a
fare i 40 giorni di deserto. Vi assicuro
che dopo un deserto la nostra preghiera
cambia
completamente tessuto, cambia
completamente volto. Lo auguro a tutti.
Adesso come conclusione voglio leggervi
una preghiera.
di una mamma
santa, una mamma santa che io ho
accompagnato alle soglie del paradiso.
Ho chiuso gli occhi a questa mamma santa
di 86 anni, una mamma con una vita tutta
piena di
croci, ma una creatura così serena, così
dolce, così piena di bontà che tutti
venivano da lei per un consiglio, per un
po' di forza. Lei era aperta al dolore
di tutti e sapeva aiutare tutti.
una di quelle creature che passano sulla
terra per richiamare tutti alle realtà
del
cielo. Era una donna in continua
preghiera
che io chiedo che adesso prenda sotto la
sua protezione adesso che è in paradiso
la nostra piccola scuola di preghiera e
ci aiuti tutti.
Dunque, hanno trovato nel suo libro di
preghiera un
biglietto
scritto con una calligrafia incerta da
buona
vecchietta e con questa preghiera e ve
la leggo e la offro a tutte le mamme
perché tutte le mamme provino a dirla
questa preghiera di questa santa mamma.
Signore, insegnami a essere
generosa, a servirti come tu
meriti, a dare senza
calcoli, a combattere senza preoccuparmi
delle ferite. Che bello combattere senza
preoccuparmi delle ferite.
lavorare senza cercare il
riposo, a spendermi senza attendere
altra
ricompensa che quella di sapere che
faccio la tua
volontà. O Spirito Santo, io ti adoro.
Illuminami, guidami,
fortificami, consolami, dimmi ciò che
devo fare, fa che mi lasci guidare da
te.
Ecco, penso che vi piacerà questa
preghiera. Allora, chiediamo a questa
santa mamma che dal cielo guidi la
nostra piccola scuola di
preghiera.
Scusate, ho fatto due due settimane di
assenza e allora si sono
moltiplicate le lettere sul sulla
preghiera.
Allora, ho
pensato di rispondere brevemente a
queste lettere.
Avverto anche che quando scrivete
indirizzate a Radio Maria e non
attendetevi una risposta individuale. Io
rispondo soltanto nella trasmissione,
nella trasmissione seguente. Il motivo è
questo. Quando ho iniziato la scuola di
preghiera ho preso questo impegno, che
la scuola di preghiera non fosse in
nessun modo di ostacolo ai miei doveri.
Allora, per non moltiplicare il lavoro
non posso
rispondere per
corrispondenza. Dunque, rispondo a
Carmelo di
Rimini e che mi chiede come tener ferma
la mente nella preghiera.
Ecco, voglio dirgli questo. Tu devi fare
allenamento perché se non fai
allenamento questo non avviene, ma siamo
così poco capaci di concentrarci e
purtroppo non ci hanno insegnati da
bambini l'arte di
concentrarci e allora siamo cresciuti
senza questa questa arte, ma più cresci
nella preghiera più devi imparare a
concentrarti. Allora, fai l'allenamento.
Ti suggerisco questo semplice
allenamento. Prendi una una preghiera
semplice come questa. Gesù, figlio di
Dio, abbi pietà di me,
peccatori. Se è troppo lunga questa
frase, prendi
solo
Gesù, abbi pietà di me. E ripetela, per
esempio, per 10 minuti di seguito.
ripetila per 10 minuti. Vedrai che molte
volte la preghiera si ferma perché
perché tu non sei allenato alla
concentrazione, ma dopo un po' vedrai
che riesci a a tenere la concentrazione
desta anche 10 minuti e questo ti
servirà molto per irrobustire la
preghiera. Vorrei anche raccomandarti
questo, non abituarti ad aprire la
Bibbia a caso. È una cosa un po'
superstiziosa questa. Studia la parola
di Dio con metodo e profondità.
soprattutto eh studia il Vangelo, prendi
il Vangelo, eh studialo a tappeto,
leggilo a tappeto. L'ideale sarebbe che
tu prendessi il Vangelo, ti abituassi
ogni giorno a leggere il Vangelo del
giorno, a meditare il Vangelo del
giorno. Poi rispondo a Lucia di
Ferrara che dice che cresce il mio amore
alla Santissima Trinità attraverso la
scuola di preghiera e sono molto
contento di questo. Dobbiamo molto
abituarci alla preghiera trinitaria
perché è così la preghiera della Chiesa.
La Chiesa è da 2000 anni che ci insegna
la preghiera trinitaria e i cristiani
non l'hanno ancora imparata. Tutte le
preghiere della Chiesa sono rivolte al
Padre per Gesù nello Spirito
Santo, cioè la preghiera trinitaria. Ma
noi non la impariamo, bisogna proprio
allenarci alla preghiera trinitaria.
Poi rispondo a Fabio di
Trento e mi
chiede un libro per la preghiera di
silenzio. Sì, allenati alla preghiera di
silenzio. La Santa Teresa d'Avila la
chiami la chiamava la preghiera di
semplicità, la chiamava anche la
preghiera del semplice
sguardo. Noi la chiamiamo la preghiera
del
cuore. Il Papa un suo discorso
di del 3 novembre parlando della
spiritualità orientale aveva parlato
anche della preghiera del cuore e
l'aveva definita così. La preghiera del
cuore consiste nel sapere ascoltare in
un silenzio profondo e accogliente la
voce dello Spirito
Santo. Ascoltare in un silenzio profondo
e accogliente la voce dello Spirito
Santo, una definizione bellissima della
preghiera del cuore. Dunque, io ti
raccomando di impratichirti della
preghiera del cuore. credi leggi il
nostro libro intitolato La preghiera del
cuore, edito
dall'LDC. Poi rispondo a Anna di
Salerno, la tua
situazione è molto difficile, ma tu non
devi
scoraggiarti. Fai in modo che la
preghiera ti dia luce per essere una
vera mamma.
Ogni volta che preghi fa al Signore
questa precisa domanda: "Signore, che
cosa ho sbagliato oggi? Che cosa vuoi da
me oggi?" E impegnati a farlo il giorno
dopo. Se la preghiera non migliora la
tua vita, tu guasti la grazia della
preghiera, ma con la preghiera tu puoi
cambiare il volto completamente alla tua
vita di mamma e
rendere più leggere le tue croci.
Poi risponde a Letizia di
Pistoia: "La tua la tua preoccupazione
di mamma è molto grande, molto
grande. Io ti dico, tu devi far vedere
tuo figlio da uno psicologo perché la
sua situazione è grave. Devi
preoccuparti e non ragionare che costa e
non ragionare che il tuo nipote non ha
trovato lo psicologo giusto. Non devi
ragionare così. Perché sì, c'è lo
psicologo sbagliato, ma ci sono tanti
psicologi giusti. Io vorrei suggerirti,
chiedi consiglio a un sacerdote prima di
andare da uno psicologo, a quale
psicologo lui orienta?
E confidati anche tu allo psicologo
perché forse hai hai sbagliato anche tu
alcune cose e lo psicologo ti può dar
luce, ma non scoraggiarti perché il
Signore con te. Tu preghi e tuo marito,
mi sembra anche prega. Dunque, il
Signore ti
guiderà e soprattutto ti chiedo una
cosa, raddoppia il tuo affetto per il
tuo figlio. Raddoppia il tuo
affetto. La preghiera e l'amore
ottengono l'impossibile, ricordatelo
bene. La preghiera e l'amore ottengono
l'impossibile. Vorrei anche dirti, fa la
comunione tutti i giorni e suggerirti,
va a fare un pellegrinaggio con tuo
figlio a un santuario della Madonna e
consacralo alla Madonna.
Vorrei anche pregarti, metti e attacca
in qualche modo ai vestiti di tuo figlio
un una medaglia della Madonna, che la
Madonna lo prenda sotto la sua
protezione. Poi rispondo a Bianca di
Treviso. bianca, la tua vita è
disperata e tu hai capito
però
che la preghiera ti può salvare. È il
tuo filo d'acciaio che regge la tua
vita. Sai che questa è una
grazia? E io vorrei suggerirti una cosa
per la preghiera. comincia da una cosa
semplicissima, la preghiera vocale
attenta. Comincia di lì a fare il tuo
allenamento alla preghiera profonda, la
preghiera vocale
attenta. Impegnati tutti i giorni a
dedicare un quarto d'ora preciso, a
recitare il Padre nostro, ma prova a
dirlo il Padre nostro impiegando un
quarto d'ora. Ecco, questa è
l'allenamento per la preghiera vocale
attenta e sovente. Ripeti la grande
preghiera di Gesù Padre, non la mia, ma
la tua volontà sia fatta.
Rispondo a una ragazza che si chiama
Chiara che mi
scrive: "Mi chiamo Chiara, ho 22 anni,
studio lettere, sono impegnata in
parrocchia".
Dopo il suo programma ho deciso di
riservare mezz'ora al giorno per la
preghiera come impegno fisso. Brava. Sì,
ben fedele. Già
ora che sono solo al principio ho potuto
rilevare gli effetti positivi di questa
pausa di
riflessione, chiama la pausa di
amore perché non è solo
riflessione, è riflessione per amare.
Purtroppo non si capisce, dici
l'importanza della preghiera nella vita
di tanti giovani. Nelle
riunioni dell'unità della nostra
parrocchia non le diamo la dovuta
importanza, poi però le cose non vanno
come speriamo. E mi chiedi qualche
consiglio sulla preghiera. ti do solo
questo
consiglio
e fa questa questo itinerario di
allenamento, la preghiera vocale
attenta. Poi allenati alla preghiera di
ascolto. Prendi la parola di Dio e
ascolti e interroghi il Signore con la
parola di Dio. Poi desiderano di
arrivare alla preghiera del cuore, che è
direi la vetta della
preghiera e impegnati ad arrivare alla
carità continua e perfetta in casa, senò
la tua
preghiera è un'ipocrisia. Scusa che ti
dico così, ma tu devi arrivare a quella
meta. Carità perfetta in casa.
Quanto al libro, se vuoi segui il libro
che fa un po' da sfondo alle nostre
scuole di preghiera intitolato Maestro,
insegnaci a pregare
dell'LDC. Poi rispondo a Maria Antonia
di Roma che dice: "Per motivi psichici
non riesco a meditare".
Ecco, vorrei dare solo questo consiglio.
Impara a star presente a Dio nella
preghiera e a lasciarti
amare. Poi fa lo
sforzo dei primi sforzi per la preghiera
di ascolto. invochi lo spirito, poi
leggi la parola, cerchi di capire
l'amore di Dio dentro la parola e
termina sempre la preghiera con un
proposito pratico, in modo che la
preghiera non sia
intimismo, ma sia
vita. Poi una lettera
interessantissima di Maria di Roma.
Cara Maria, io ti ringrazio proprio che
mi hai fatto una correzione
preziosa. Ecco, Maria dice che qualche
volta ho detto in trasmissione, se la
preghiera è una preghiera distratta è
meglio non pregare. Scusa se mi è
sfuggito questo.
Bisogna
pregare, soprattutto quando ti accorgi
che sei che sei distratto, devi
cominciare a pregare. E Maria dice
questa affermazione può essere un trauma
che sollecita al disimpegno. Penso che
il Padre Dio
guardi come a come uno ha lottato e si è
impegnato e non a quello che ha
realizzato. Però ricordati Maria che
quando hai lottato e ti sei impegnato,
allora hai già pregato. Non è più una
preghiera
distratta. Poi dice una volta ho sentito
dire da un sacerdote che il Signore non
cestina nessuna preghiera.
È
vero. E guai se le persone che sanno di
essere distratte nella preghiera, pure
sforzandosi di non esserlo, lasciassero
per questo di pregare. E sì, però se si
sforzano di non esserlo, sono già a
posto. Sono già a
posto. E mi dice: "È bello il dialogo
potere scrivere fraternamente, chiedere
un chiarimento che si dia che sia di
aiuto a tutto." Sì, ti ringrazio Maria
che hai fatto questo richiamo e voglio
fare più attenzione a non dire parole
imprudenti, ma sai in diretta le parole
sfuggono anche. Ti ringrazio. Però
bisogna che noi sacerdoti siamo
instancabili nel denunciare la nostra
superficialità nella preghiera.
Preghiamo poco, preghiamo male. Tanti
non
pregano. Rifletti se non è vero, che
nella preghiera è più il tempo che
perdiamo nelle distrazione del tempo che
diamo a Dio. Quindi bisogna martellare
su questo problema fino a svegliare
tutti i cristiani. La preghiera
distratta bisogna abolirlo con tutte le
forze.