Monastero di San Giuseppe — Sorelle povere di Santa Chiara

Scuola di preghiera

Scuola di preghiera di padre Andrea Gasparino – Lezione n. 81

· Suor Chiara
Trascrizione automatica

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qui radio maria trasmettiamo una
catechesi di padre andrea gasparino
prima di cominciare chiedo ancora una
preghiera
questa preghiera se nelle vostre
parrocchie la messa
non è un avvenimento vivo se voi vi
accorgete che tanto piatta la messa
nelle vostre parrocchie
cercate di non buttare la colpa subito
sui sacerdoti
voi avete delle responsabilità in questo
stato di fatto se nella vostra
parrocchia la messa è gelida e perché i
cristiani come il prete l'hanno lasciata
congelare dovete reagire
dovete coscientizzare dovete farvene un
problema grande di coscienza è il primo
passo e aprire gli occhi sul mistero
dalla messa aprirvi di stupore sul dono
di dio fatto per voi volete che
cominciamo in questo momento
unendoci alla messa che in qualche punto
della terra si sta celebrando volete
chiedere in questo momento per i vostri
preti che tre mineo un poco si sono
trascurati con la santa eucaristia e voi
abbiate parte a questa coscientizzazione
della messa per i vostri preti
attraverso la vostra preghiera
attraverso il vostro modo nuovo di
sentire il mistero della mensa volete
chiedere al signore anche elio impari a
celebrare meglio la mia messa perché se
non imparo questo non sono un prete
vorrei chiedere una preghiera
particolare gli ammalati che mi stanno
ascoltando
vorrei che il signore facessero gli
ammalati questo tono di non fare più gli
ammalati da soli ma di imparare
a fare gli ammalati con gesù che mentre
voi soffrite sta offrendo al padre per
voi tutto il mistero della redenzione
vorrei che voi malati diventarte
specialisti nell'unirsi nel momento
della più grande vostre sofferenze alle
messe che si stanno celebrando sulla
terra davanti a dio allora continuiamo
entrando direttamente nel tema della
cena del signore
ogni volta che ci accingiamo ad
affrontare lo studio della messa io
credo dovremmo avere in cuore una buona
dose di esitazione dovremmo sentire
quello che prova un alpinista quando sta
per affrontare una vetta altissima è
ancora inviolata
io trovo che è sempre una presunzione di
voler accostarci al mistero della messa
perché significa voler mettere dentro la
nostra piccola testa il più grande
mistero cristiano
io credo che i due ministeri che ci
piacciono di più secondo me sono la
trinità e l'eucaristia sono himalaya e
l'everest del mistero cristiano ma lima
l'aie l'everest sono state conquistate
dall'uomo queste vette del mistero
cristiano non saranno mai raggiunte
facciamo quindi subito una cosa prima di
cominciare
facciamo un atto di umiltà nella nostra
impotenza
mi piacerebbe anche di affidare un'altra
volta come ho fatto nella prima
trasmissione a fidarmi di un'altra volta
a maria santissima che dicevo il primo
cuore umano che ha vibrato per la messa
nel modo più profondo il primo cuore
umano che si è donato
che si è immolato nel modo più perfetto
nella più grande messa della storia la
messa del calvario e la madonna ci
aiuterà
facciamolo frequentemente durante tutto
questo corso abbiamo molto bisogno del
suo aiuto ne ha molto bisogno io ma ne
avete molto bisogna anche voi non
avventuriamoci in questo studio senza la
sua luce senza la sua intercessione
vorrei che questo studio fosse pratico
semplice e profondo per quanto mi è
possibile e per quanto ne sono capace
studiare la messa dicevo e come
accostarci ad una montagna altissima di
cui non si vede la cima ci sono tante
strade per dare l'assalto al colosso ma
la guida prudente non fa sempre la
strada diretta la più diretta fa la più
utile così ho pensato che sarebbe più
pratico più fruttuoso accostarci al
mistero della messa prima di tutto
girando intorno alla montagna
poi facendo qualche passo su della
parete studiando la messa di gesù la
cena del signore come dice san paolo
sarà quindi uno studio di esegesi questo
infine approfondendo la messa
alla luce dei decreti conciliari e post
conciliari di qui potremmo già scorgere
qualcosa o almeno intuire la bellezza la
grandezza del mistero della messa ma non
illudiamoci il mistero della messa non
lo scopriremo mai qui in terra
neppure i grandi teologi possono
illudersi solo i santi possono a capirne
un po di più dei comuni mortali
questo deve anche farsi coraggio
perché più ci avviciniamo a dio più
siamo in grado di comprendere in
profondità anche una povera vecchietta
poi giungere a comprendere più a fondo
il mistero della messa di quanto lo fu
un teologo se quella vecchiette piena di
dio per capire la messa non basta quindi
lo studio ci vuole la preghiera si
pregherà di più approfondirà di più chi
pregherà poco avrà in testa soltanto
delle aree di cognizioni teologiche e
aver soltanto cognizione teologiche e
come aver tra le mani
tanti mattoni per fare la casa ma non
avere la casa
concludendo ecco l'itinerario del nostro
studio sarà questo faremo tre tappe temo
una visione di primo approccio al
mistero della mensa illustrandola
attraverso dei concetti chiave poi la
messa studiata alla luce delle sedie xi
studio dalla cena del signore
poi terzo la messa
alla luce dei decreti del concilio e dei
decreti post conciliari la prima parte
sarà la perlustrazione del grande
mistero sarà il giro intorno alla grande
montagna
la seconda e la terza saranno
l'approfondimento teologico della messa
ma la vera c ma occorre ripeterlo a
scanso di equivoci alla vera cima non
arriveremo mai allora cominciamo col
primo concetto chiave la messa e un
convito di famiglia
forse vi aspettavate che io vi avesse
presentato subito la messa come il
sacrificio di gesù
no l'idea più elementari e anche più
logica della
essa mi sembra è necessario farla
partire da una cosa molto più comune da
una tavola di famiglia dove nella più
gioiosa intimità un nucleo di persone si
sono riunite in uno scambio di affetto
la messa è nata così
e grazie a dio ancor oggi la messa ha
conservato qualcosa che richiama l'idea
d'un convito c'è una mensa c'è del cibo
il pane e al vino
ci sono degli invitati è un convinto
c'è un capo tavolo e il celebrante e dei
commensali che sono i fedeli sulla mensa
è dispiegato naturalia ci sono dei fiori
c'è proprio la festa di una famiglia
il mangiare un pasto in senato banale ma
noi abbiamo saputo elevare questo atto
in modo assai grande quando vogliamo
riunirci per festeggiare un avvenimento
importante ricorriamo ad un pasto
troviamo naturale fare così perché nel
pasto
noi parliamo noi comunichiamo il nostro
affetto
ci diamo vicendevolmente gli uni agli
altri
anzi e ai partiti avvengono importanti
scambi politici o si discutono affari o
anche si trattano problemi intellettuali
ho sentito riferire da un diplomatico
delle più importanti questioni di stato
sovente la diplomazia le risolve ai
grandi pranzi delle delegazioni e così
nel piccolo anche nelle famiglie quando
una mamma ai figli lontani che li vuol
vedere tutti riuniti penso subito ad
allestire un bel pranzo
sembra che intorno a una tavola
nel tepore della famiglia tutti si
intendono di più
gesù conoscendo profondamente la
psicologia umana istituì la messa così
come un pasto in famiglia e ci unisce
tutti intorno a lui
avete mai pensato a quante messa avete
partecipato nella vostra vita
se avete mai calcolato che il numero
delle messe che avete sciupate è
incalcolabile
è una montagna li avete mai pensato che
io e voi e ognuno ha le sue messo e
contate davanti a dio non ne ha una di
più di quello che deve avere e signore
lo sa quante messe io celebrerò nella
vita e non mi potrò celebrare una in più
se potremmo un giorno avere un rimorso
in paradiso sarà questo che abbiamo
fatto scempio di questo mistero di dio
straordinario e la messa per favore
chiediamo insieme uno spirito santo di
aprirci gli occhi sulla nostra
responsabilità che cominciamo a capire e
cominciamo ad aver paura di trattare
tanto la leggerà questo mistero
straordinario e la santa eucaristia e la
messa continua il discorso dell'ultima
trasmissione abbiamo cominciato
nell'ultima trasmissione a riflettere su
questo tema il primo concetto chiave
della messa e la messa e un convito di
famiglia gesù l'ha istituita così la
messa come un convito una festa di
famiglia
tutti uniti intorno a lui per fare festa
bello questo
concetto ma questo concetto è subito
molto esigente se entra bene dentro la
nostra testa quando andiamo alla messa
se la messa e un convito essa comporta
degli impegni specifici primo a un
convito si va col cuore contento perché
una festa
avete questa concezione della messa che
sia una festa una vera festa ci andate
col cuore contento oppure ci andate come
un dovere che vi pesa se l'ha concepita
solo come un dovere
voi non avete ancora scoperto la messa
manca qualcosa
dovete darvi da fare per scuotere la
vostra inerzia la messa e partecipare
alla gioia di dio e qui vorrei dire una
cosa soprattutto i genitori non
trascinate mai i figli ha messo quasi
tirandoli per i capelli voi profanate la
messa per voi e per loro se li ha
obbligati qua s forzate nei figli la
messa
voi da deturpate se i figli la
concepiscono come una cosa trascinata
forzata con un dovere per noi voi avete
trasmesso proprio una cosa negativa che
distrugge un concetto profondo della
messa la messa festa col signor andiamo
avanti
se la messa e un convito intorno al
signore con i signori a un convinto sì
va vestiti a festa
chi pensate al vestito a quello più
importante quando andate a me
al vestito interiore dico perché cristo
non ci tiene a quello esteriore
potete andarci anche in blue jeans
ammessa è lo stesso per gliel'ho cristo
ma il cuore che non deve essere
indulgenti e il cuore che gli interessa
cioè prima della messa dove di
interrogarmi e far pulizia
dovete mettervi con coraggio davanti
alle vostre sporcizie spirituali la
carità sbrindellata l'orgoglio la
cattiveria la mala voria da negligenza
la fedele slavata la pigrizia ma dovete
fare questa polizia quando state
pensando alla messa che vi aspetta vi
rendete conto che vi dovrete accostare
al corpo del signore al sangue del
signore non potete essere vestiti di
egoismo di orgoglio di sensualità dovete
cambiarvi prima della messa vestirvi a
festa dovete abituarvi a non andare a
messa in maniche di camicia e pantaloni
a brandelli
parlo del cuore non dei vestiti
abituatevi a una profonda purificazione
interiore prima della messa la miss
dovrebbe cominciare sempre molto prima
della messa da questo metterci a nudo
davanti a dio con le nostre colpe e
tutto il cammino verso la chiesa
dovrebbe essere un pur i ricami signore
signore abbi pietà di me
abbi pietà di me signore purifica
l'incontro con cristo esige un cuore
pentito sentite paolo come parlava di
mangia questo corpo e beve questo sangue
indegnamente mangia e beve la sua
condanna per esempio dovete mettere a
fuoco il problema carità prima
messa guai se andate alla santa
eucaristia e non avete perdonato
avete un rancore e se non potete subito
andare al concreto nel perdono di un
nemico nel perdono di un'offesa
voi dovete però andare al concreto sul
come cominciare come perdonerò cosa
posso fare cosa gli dirò come posso
almeno impostare il problema
dell'avvicinamento a quella persona
ecco questo è il vestito festa che ogni
signora tende che vi mettiate addosso
per accedere al suo compito ma la santa
eucaristia terzo o un convinto non si va
a mani vuote e il buon senso più che il
galateo che insegno così chi ci invita
al pranzo fa dei sacrifici per noi tutti
lo capiscono e allora il buon senso
vuole che non si vada mai a mani vuote
ad un convito se non si porta nulla
e perché è già inteso forse questo oggi
inviti tu domani offro io allora questo
è già un andare portando qualcosa la
messa
mi deve sempre porre un interrogativo
che con l'apporto a cristo bisognerebbe
pensarci molto prima non ha al momento
che sono sulla soglia della chiesa
perché un dono non si trova sempre su
due piedi per esempio non sarebbe bello
se dovendo andare a messa
io non mi interrogarsi con molto
coraggio signore cosa vuoi da me
cos'è che ti dispiace di più fanno
capire rivelati parla mi sforzerò di
dare quello che mi chiedi io dico
sovente i giovani andando a messa
dovete portare due pacchetti
il primo è un dono di conversione
il secondo è un dono di carità cioè devo
sapere in che cosa mi offrirò al signore
per lottare nella giornata con la sua
forza dono di conversione poi donna di
carità che carità farò dopo l'eucaristia
dopo la santa eucaristia incamminerà
verso questa carità portarlo a
compimento questa carità dicono che
ozanam di fondatore delle conferenze di
san vincenzo quando usciva dall alveo
carestia diceva così gesù è venuto a
trovare me adesso vado subito trovare
lui vado da un povero ecco osama aveva
capito bene il valore profondo
dell'eucarestia il frutto primo
dell'eucarestia la mensa e la carità
devo assolutamente aprirmi alla carità
dopo la messa è un modo pratico e di
prepararmi bene a quei specialità guardo
a un convito si va col cuore aperto a
tutti se due invitati non si guardano
mai capito subito che mettono una
stonatura nella festa nel convinto se
tra due invitati c'era ruggine o si
perdonano
trattandosi di nuovo da amici ma non
partecipano al convito si usa fare un po
così
poi mettete ben lontano dalla persona
con cui avete una ruggine e cercate di
mai incontrarla prima o dopo del
convinto oppure non venite non accettate
il con vita cioè quella persona lì mi
dispiace incontrarne con quella persona
lì qui si fa la gente purtroppo ma la
messa non posso fare così non posso
accostarmi la messa con odio o rancore
verso qualcuno
sennò cristo dall'altare mi direbbe
da lì il tuo dono che non vogliono pur
vedere ora eva prima a riconciliarti col
tuo fratello
quindi un interrogativo che devo sempre
farmi prima della messa e questo o
dell'odio nel cuore voglio perdonare e
se non c'è dell'odio
devo avere l'onestà di trovare qualche
cosa da offrire perché a mani vuote
non mi devo sentire di andare alla messa
ma se c'è dell'odio devo avere l'onestà
di attendere sulla soglia della chiesa
finché ho perdonato e non dimenticate
che per donare col pensiero non basta
devo perdonare coi fatti
qui radio maria abbiamo trasmesso una
catechesi di padre andrea gasparino