Monastero di San Giuseppe — Sorelle povere di Santa Chiara

Scuola di preghiera

Scuola di preghiera di padre Andrea Gasparino – Lezione n. 84

· Suor Chiara
Trascrizione automatica

Trascrizione automatica del video, inserita qui allo scopo di rendere più agevole la fruizione e meditazione dei passaggi più essenziali. Per il testo esatto ascoltare il video, essendo che questa trascrizione, ottenuta automaticamente dai sottotitoli di YouTube, può essere affetta da qualche inesattezza qua e là. Questa Scuola di Preghiera é disponibile da tempo su Youtube e viene riportata qui per riproporla e condividerla a chi non la conosce.

qui radio maria
trasmettiamo una catechesi di padre
andrea gasparino
prima di cominciare chiedo
l'implorazione dello spirito santo su di
me e sulla trasmissione
io vorrei chiederle in questo momento ha
qualche mamma che stava scendendo nella
sua cucina o che sta lavorando in
qualche altra maniera e tanto prezioso
la preghiera di una mamma
vorrei che quella mamma che sta sentendo
dicesse aiuta questa benedetta
trasmissione a fare un grande bene nella
chiesa a tanti malati a tanti giovani a
tante persone e anche a tanti preti
vorrei ricordarvi questo prima di
cominciare a quante messe avete
partecipato nella vostra vita
e quanto emesse via anno ha toccato
nella vita montagna dimesse ci sono
nella mia vita
eppure quanto poco
io sono convertito e qui la tragedia più
grande della messa la messa che c'è
sfiora e non ci doc kid and the car
signore attraverso questo corso sulla
messa ci apra gli occhi e ci maturi
dalla nostra responsabilità continuo il
discorso dell'ultima volta
stiamo parlando sui segni stiamo dicendo
che la messa è un linguaggio disegni
abbiamo detto l'altra volta che c'è un
segno principale nella messa e la
consacrazione
adesso passiamo a un altro segno che
impegnativo al massimo nella messa e la
comunione nella messa tre segni
rimontano direttamente a cristo egli
adatti lui la consacrazione
poi lo spezzamento del pane poi la
comunione
la chiesa non potrà mai toccare questi
tre segni non li cambierà mai perché non
sono suoi sono di cristo
ma questo comporta nel cristiano
l'impegno di un
condimento adeguato esige un
approfondimento di grande intelligenza
di grande amore
infatti i segni della messa non sono una
coreografia sono impegni di vita
il cristiano ha l'obbligo di
interrogarsi quando li compie se li
compie con conoscenza di causa e se si
adegua al segno con coerenza la
comunione e un pegno carico di
conseguenze via san paolo avvertiva che
i primi cristiani dovevano essere
vigilanti su questo segno forse non
avevano colto tutto il valore la
profondità di questo segno nel culto
ebraico si compivano sacrificio riceveva
una parte della vittima
tornava a casa oppure lin l'atrio del
tempio dovevano esserci dei locali
appositi per consumare la vittima e con
tutta la sua famiglia compiva il segno
consumava quel cibo sacro quella carne
era una vera e propria comunione con dio
con gli avi paolo infatti spiega così la
comunione quelli tra gli israeliti dice
che mangiano ciò che è sacrificato non
si mettono in comunione con l'altare e
aggiunge parla persone intelligenti
giudicate voi
quello che dico il calice della
benedizione che noi benediciamo la mensa
non è forse come unione con il sangue di
cristo e il pane che noi spezziamo la
messa
non è forse comunione con il corpo di
cristo e poi ammonisce chi mangia questo
pane e beve questo calice del signore
indegnamente sarà rio del corpo e del
sangue del signore
ognuno dunque esamini se stesso
perché chi mangia e bevi senza
discernere il corpo del signore mangia e
beve la sua condanna queste parole
tremende di paolo devono farci monica
pensare se noi ci adeguiamo con
profondità a segno della comunione
quando andiamo alla messa su questa
traccia di paolo vediamo allora di
capire qualcosa di più della comunione
poi ne parleremo in modo più completo
che cos'è la comunione che faccio a
messa e l'impegno solenne a con cristo
di far calare cristo nella mia vita
ecco il senso della comunione infatti
giovanni quando spiega la comunione
osler a dire chi mangia la mia carne e
beve il mio sangue dimore in me e io in
lui e poi dice ha la vita eterna come
poteva dire alla vita eterna
se non perché attraverso la comunione
conversione
il cristiano operava un mutamento
radicale se stesso far comunione con
cristo significa rinunciare significa
mettersi in crisi significa denunciare
significa ricominciare a nuovo la
propria vita fall comunione con cristo
significa comprendere che non sono più
io che vivo e cristo che vive in me
significa ora penserò come cristo ora
parlerò come cristo ora agirò come
cristo ora avrò i gusti di cristo ora
farò le scelte di cristo perché la vita
di cristo ha fatto irruzione nella mia
vita attraverso la comunione la
comunione
direi comincia soprattutto dopo la messa
esige coerenza e un'altra a tutti
compromessi
la comunione perciò comincia molto prima
della messa non si improvvisa una
conversione cambia rotta significa
pensare volere decidere la comunione
esige la riflessione la comunione
comincia quando mi decido a far cadere
le strutture vecchie dietro di me
le strutture di un cristianesimo senza
vita e mi decido mettere dei pali nuovi
sani ben diritti a reggere la mia vita
esige intelligenze oggettività la
comunione la comunione comincia quando
faccio una scelta nuova la scelta di una
vita gioiosa costruttiva piena per
cristo per i fratelli la comunione esige
decisione la comunione comincia ma non
finisce
non è un atto isolato se un atto isolato
e la comunione sbagliati in partenza
perché la comunione io mettersi in
marcia e chi si mette in marcia a
pensando di fermarsi al primo paracarro
parte male se un atto isolato e un atto
sbagliato la comunione deve dare inizio
a un programma di vita nella mia
giornata
mi obbliga perciò a riprendere ciò che
ho deciso devo rincalzare ciò che ho
dato
devo ribadire ciò che ho dato la
comunione o la ripresa ogni giorno in
mano da capo e ligi a costanza perché lì
l'inizio di una vita nuova
datevi da fare per riparare le comunioni
fallite conosco un ragazzo che ha preso
questa decisione
quando dopo la messa si accorge che ha
fallito la comunione la riprende nella
giornata ritorna in chiesa nella
giornata si mette in un angolo della
chiesa e ripete il suo incontro con
cristo che ha fallito
mattino stando lì un quarto d'ora
davanti a cristo ecco quello è un
ragazzo intelligente
lo sapete tutti lo scempio che facciamo
con la comunione molto sovente avete
tutti assistito allo scempio delle
comunioni a tutta velocità che si fanno
ingiardi chiese e una desolazione questa
trasmissione sulla messa e un tentativo
per dire basta a questo scempio
prima di cominciare chiedo l'aiuto di un
malato se qualche malato ci sta
ascoltando o fra la sua sofferenza offre
la sua messa la messa che sta soffrendo
il sacrificio che sta soffrendo e le
unisca un sacrificio eucaristico e in
questo momento inizia su qualche altare
del mondo e lo farà per noi per la
nostra trasmissione che si converta una
buona volta che scuota me prete a
cominciare a essere cosciente dal
mistero eucaristico quando celebro
logore stile e che gli aiuti la
coscienza di tanti giovani di tante
persone a scuotersi davanti alla
responsabilità della messa a mi sai fare
esperienza della redenzione di cristo
che responsabilità abbiamo addosso
quando andiamo alla messa come
dell'incosciente e quando usciamo
incosciente siamo arrivati al quinto
concetto chiave sulla messa
esprimo così la messa è un memoriale la
cena del signore è un memoriale un
memoriale voluto da cristo creato sul
ceppo del memoriale ebraico
tutti sappiamo che quando cristo ci
diede la messa nell'ultima cena concluse
il rito con queste parole fate questo in
memoria di me le parole di gesù sono
sempre state tradotte così anche la
liturgia la consacrazione le traduce
così fate questo in memoria di me si è
continuato a tradurle così forse per non
disorientare i fedeli che le ha sentite
da centinaia d'anni enunciare
sempre così ma queste parole di gesù
derivano da una traduzione difettosa
gesù dicono gli esperti non ha detto
esattamente così
la traduzione esatta delle parole di
gesù dovrebbe essere questa fate questo
come mio memoriale anche la liturgia dà
ragione agli esperti agli esegeti
infatti subito dopo la consacrazione
le 39 preghiere eucaristiche proseguono
così celebrando il memoriale della morte
e risurrezione
insomma la liturgia spiega quelle parole
mal tradotte fate questo in memoria di
me
la chiesa ci tiene al fatto che
comprendiamo che siamo davanti alla
celebrazione di un memoriale gesù
dandoci la messa spiego con chiarezza
che era un memoriale che cos'è un
memoriale c'è un uomo un esperto che ha
impiegato quasi tutta la sua vita a
studiare il concetto del memoriale
ebraico e lo scienziato luigi buie un
convertito tenace e appassionato cultore
della liturgia ebraica e cristiana e gli
giro tutto il mondo frugo tutte le
biblioteche avrai che intervisto tutti i
rabbini ebrei più colti più famosi luigi
buie voleva andare in fondo al problema
del memoriale volevo assolutamente
capire quelle famose parole di gesù fate
questo in memoria di me fate questo come
mio memoriale
penso che la miglior guida per il nostro
studio e questo lo tirano questo ex
luterano luigi boille e dato che oggi
uno regime del suo lavoro è stato
tradotto anche
in italiano nel libro che porta il
titolo eucaristia edito dall ldc prima
di spiegarvi che cos'era il memorial
ebraico
mi piacerebbe dirvi prima che cosa non
era un memoriale memoriale deriva da
memoria ricordo rimembranza tutto subito
farebbe pensare che memoriale significhi
ricordo rimembranza commemorazione un
memoriale non è affatto questo non è una
memoria del passato riesumata fatta
presenta la memoria è ben di più
memoriale il memoriale ebraico era un
rito religioso che evocava un evento
passato della storia del popolo di dio
lo evocava rendendolo presente e
invocando sul popolo le grazie di
quell'evento storico e impegnava il
popolo ad essergli fedele era dunque
quello che oggi chiameremmo una
commemorazione no ben di più era
piuttosto una ripresentazione non
rappresentazione una ripresentazione di
un fatto glorioso compiuto da dio sul
popolo eletto che obbligava il popolo a
rivivere quel fatto a parteciparvi ad
entrarvi dentro ea legarsi ad una nuova
più profonda più viva fedeltà a dio
notate bene che ancora oggi per gli
ebrei gli ebrei praticanti almeno il
memoriale è concepito così voi sapete
che gli ebrei celebra ogni anno con
molto solennità la pasqua il rito della
pasqua il rito che ricorda l'agnello
sacro abbrustolito il fuoco è consumato
con solennità come un vero atto di culto
la barca per loro è un memoriale cioè un
rito religioso
che rende presente la liberazione del
popolo dalla schiavitù
ecco come un famoso rabbica ma gliele
insegnava agli ebrei a celebrare il
memoriale della pasqua festa della
liberazione dalla schiavitù dell'egitto
dice il rabbino il rabbino gamaliele in
ogni generazione
l'uomo deve considerarsi come se fosse
state ho tratto personalmente dall
egitto perché siamo obbligati perciò a
ringraziare a lodare colui che ai nostri
padri a noi ha fatto questa meraviglia
colui che dalla schiavitù c a tratti
alla libertà dalla sofferenza alla gioia
dalla mestizia la festa dal buio ad una
grande luce dalla sottomissione alla
liberazione
perciò davanti a lui in torniamo alle
lui è qui infedeli intonavano in coro il
canto dell'allele i salmi 113 114
ora siete in grado di comprendere la
descrizione di memoriale che dà lo
stesso studiosi luigi puglie
ecco come scrive il memoriale ebraico
era una istituzione rituale data è
imposto da dio al popolo suo per attuare
per sempre i suoi interventi salvifici
perciò gesù quando compie il rito della
cena dopo la consacrazione del pane del
vino afferma che ha tra le sue mani la
coppa del suo sangue versato per noi ha
il suo corpo spezzato distrutto per noi
e ci invita a bere il suo sangue
dell'alleanza ea mangiare il suo corpo
sacrificato per noi dice prendete e
bevete questo è il sangue della nuova
alleanza
prendete e mangiate questo è il mio
corpo sacrificato per voi e poi suggella
il rito con quel comando
fate questo come mio memoriale dunque
gesù cosa intendeva un memoriale
anzitutto evocava un fatto compiuto da
dio per la salvezza
gesù evocava che cosa la sua morte che
di lì a poche ore sarebbe stata attuata
sul calvario gesù una evocava con quella
coppa di sangue il vino consacrato e con
quel corpo spezzato il pane del santa
scena poi un memoriale invocava un dono
di dio si presenti un dono di dio legato
al lato salvifico il memoriale di gesù
che cosa invocava sui presenti invocava
sui presenti sul mondo il dono della
redenzione
il dono della riconciliazione il dono
del perdono
matteo precisa che gesù parlò di sangue
della nuova alleanza versato per la
remissione dei peccati
poi un memoriale attualizzava un fatto
di dio lo rendeva presente che cosa
accadeva alla cena del signore era
attualizzato in quel momento in modo
misterioso il grande atto del calvario
c'era il lucci core e del sangue
espresso nel vino consacrato
simboleggiato nel vino consacrato c'era
un corpo trafitto sacrificato espresso
nel pane spezzato enel e spicci separate
poi un memoriale impegnava solennemente
davanti a dire presenti gesù non
considera i presenti come spettatore
infatti gesù dirà questo il sangue
dell'alleanza bevetene tutti
ecco che non ci vuole spettatori ma ci
vuole attori bevete né tutti cioè
entrate tutti nella
significava impegnatevi entrate in
alleanze il rito per voi
non rimanete spettatori siate degli
attori
qui radio maria abbiamo trasmesso una
catechesi di padre andrea gasparino