Monastero di San Giuseppe — Sorelle povere di Santa Chiara

Scuola di preghiera

Scuola di preghiera di padre Andrea Gasparino – Lezione n. 85

· Suor Chiara
Trascrizione automatica

Trascrizione automatica del video, inserita qui allo scopo di rendere più agevole la fruizione e meditazione dei passaggi più essenziali. Per il testo esatto ascoltare il video, essendo che questa trascrizione, ottenuta automaticamente dai sottotitoli di YouTube, può essere affetta da qualche inesattezza qua e là. Questa Scuola di Preghiera é disponibile da tempo su Youtube e viene riportata qui per riproporla e condividerla a chi non la conosce.

qui Radi Maria trasmettiamo una
catechesi di Padre Andrea Gasparino
prima di iniziare la
trasmissione chiedo una gentilezza a
qualche mamma che mi sta ascoltando non
avete possibilità di far fare ad un
bambino una preghiera per
noi Vorrei che faceste chiedere ad un
bambino la grazia che il Signore
benedica Questa trasmissione che tutti
quelli che seguono Questa trasmissione
entrino in crisi per il loro modo di
accostare la messa entrino in crisi per
la loro ignoranza sulla grandezza della
messa entrino in crisi per la vergogna
di avere sciupato questo grande dono di
Dio La messa è l'atto più commovente di
amore di Cristo per l'uomo e noi ne
abbiamo fatto sovente Una
buffonata Una cosa qualunque un bere un
bicchi d'acqua chiediamo perdono a
Dio chiedete perdono per noi preti che
siamo i primi responsabili di questo
scempio della messa chiedete per noi
preti la
conversione stavamo parlando sul
memoriale La messa è un memoriale Questo
significa che celebrando la cena del
Signore Noi siamo obbligati a
comprendere che primo La messa è un
evocare la morte gloriosa del
Signore qualche documento della chiesa
chiama la messa memoriale della morte e
Risurrezione del
Signore una morte che è avvenuta Per me
una morte che deve mettermi in crisi
farmi riflettere secondo la messa è
memoriale cioè essa deve invocare che la
morte gloriosa del Signore la Redenzione
Entri nella mia vita la scompigli la
purifichi la liberi la messa invocava la
più grande Liberazione dell'uomo la
liberazione dall'egoismo e dall'orgoglio
che attanagliano l'uomo e lo fanno
schiavo terzo La messa è memoriale cioè
deve attualizzare la morte gloriosa del
Signore Ciò significa che un evento
eccezionale il più grande evento della
storia dell'uomo guai all'uomo se si
accosta a celebrare questo evento con
freddezza e superficialità sarebbe un
delitto un grande convertito Leon blois
diceva escono da messa e parlano dal
sole della pioggia quarto La messa è
memoriale cioè deve impegnare alla morte
e alla
Risurrezione chi non muore non risorge
non è entrato nella messa anche se è
prete anche se ha celebrato come primo
celebrante la messa non è un gioco La
messa è un capovolgimento un cataclisma
spirituale tutto ciò che resisteva Dio
deve essere spezzato annientato rifatto
la messa lo capite è una
vita la messa ci è stata data da Gesù
come memoriale proprio per ribadire
questa realtà che è sempre dimenticata
dell'uomo un memoriale È una vita che si
comunica e dentro cui noi entriamo non è
un rito non è un complesso di cerimonie
è ben altro è la morte gloriosa di Gesù
che entra in me e che mi spezza e mi
libera e il giuramento che mi aiuta a
lasciarmi spezzare dalla sua morte e a
rinascere con la sua vita se la cena del
Signore memoriale mi è vietato la messa
essere
spettatore devo essere attore devo
entrare a fare la mia parte nel dramma
della
Croce Cristo ci ha dato la messa come
memoriale cioè come rito sacro che si
vive dal di dentro e non dal di fuori a
cui si partecipa non si assiste rito in
cui si è attori non spettatori Devo
quindi concepire così la messa viverla
così senò rischio di essere fuori del
pensiero di Cristo è facile fare lo
spettatore è anche comodo Cristo invece
mi chiama al difficile anche i soldati
che giocavano ai dadi sotto la croce
erano così anche i beffeggiatore Che
lanciavano insulti e i crocifissi erano
così e meno che niente far da spettatori
La messa è memoriale Cioè è chiamata
all'azione Allora non basta che io sia
presente che guardi no rispondo non
basta che io ascolti con attenzione
quello che si dice quello che si fa
all'altare no rispondo Allora devo
pregare devo cantare no rispondo non
basta né guardare né ascoltare né
cantare né pregare bisogna fare questo è
essere attivi questo è concepire la
messa come memoriale attore è colui che
che partecipa al dramma attore è colui
che fa la sua parte nel dramma attore è
colui che si investe del dramma ma devo
entrare in un gioco allora di fantasia
alla messa devo immaginare un dramma un
calvario dei personaggi cosa devo fare
non devo far nulla di tutto questo certi
libercoli da messa che circolavano un
tempo insegnavano proprio a giocare di
fantasia alla messa inseg ad immaginare
per esempio tutta la scena del Calvario
pensate che si giungeva al punto di
suggerire che quando il prete si lavava
le mani all'offertorio bisognava
immaginare Pilato che si lavava le mani
cose paradossali che non stavano né in
cielo né in terra No non è necessario
giocare di fantasia bisogna fare ben
altro alla
messa riprendiamo in esame i quattro
punti nodali del memoriale ebraico su
cui Cristo istituì la messa un memoriale
ebraico dicevamo
evocava
attualizzare per esempio celebrando il
memoriale della Pasqua primo evocava la
liberazione della schiavitù dell'Egitto
secondo
attualizzazione come se lui stesso fosse
stato presente ner attore terzo invocava
la liberazione Futura e definitiva del
il Messia e le grazie della Liberazione
passata quarto si impegnava a vivere la
sua liberazione in fedeltà a iavè
osservando con impegno rinnovato
l'alleanza contratto con Dio i primi
cristiani celebrando l'Eucaristia si
sforzavano proprio di fare così di
vivere così il memoriale dell'eucaristia
primo evocavano la liberazione portata
da Cristo con la sua morte e
risurrezione secondo attualizzano la
morte e la Resurrezione del Signore San
Paolo spiega ogni volta che mangiamo di
questo pane e beviamo di questo Calice
noi annunciamo la morte del Signore fino
a quando verrà Ecco San Paolo insegnava
la messa come
attualizzazione della morte e della
Risurrezione di Cristo terzo i primi
cristiani invocavano con la messa col
rito della cena la morte e la
risurrezione di Cristo era Cioè
l'implorante vi radunate per spezzare il
pane quello che voi fate non è celebrare
la cena del Signore perché ognuno pensa
a se stesso vedete che i primi cristiani
celebravano in modo Vitale il memoriale
quarto si impegnavano nella carità i
primi
cristiani lo spezzare il pane era il
simbolo dello spezzarsi per i fratelli
Difatti i primi cristiani non
distinguevano la cena del Signore dalla
carità e fratelli bisognosi era un atto
unico nella cena del Signore ci si
apriva a bisogni degli altri l'accedere
all'unico pane all'unico Calice poi era
l'impegno di essere un cuor solo in
Cristo
non vi è che un solo pane spiega Paolo
perché noi anche se siamo in molti
Formiamo un corpo solo Infatti
partecipiamo tutti allo stesso pane la
Chiesa oggi allora celebrando
l'Eucaristia vuole che i fedeli imparino
ad offrir se stessi l'ha ripetuto in
tutti i modi il Concilio il Cristiano
per vivere il memoriale deve essere
attore del sacrificio eucaristico deve
cioè prima evocare la liberazione
portata da Cristo con la sua morte e
Risurrezione oggi è ripreso fortemente
nella riforma liturgica il simbolismo
dello spezzar del pane per evocare Gesù
spezzato per noi secondo deve
attualizzare la morte e la risurrezione
di Cristo renderla presente attraverso
la Consacrazione del pane e del vino e
attraverso l'impegno vero di morire
all'egoismo e risorgere alla carità
terzo deve invocare la morte e la
risurrezione di Cristo per il prete per
i fedeli per la chiesa per il mondo
Cristo presente come vittima gloriosa
invoca per noi la liberazione
dell'egoismo la Risurrezione alla carità
Cristo si rende presente in mezzo a noi
e intercede per noi incessantemente
quarto il Cristiano deve impegnarsi alla
morte e alla Risurrezione e questa è la
motivazione profonda dell'eucaristia
immedesimarsi tanto nella vittima lo
esprime soprattutto la comunione questo
immedesimarsi tanto nella vittima Divina
da assumere la sua forza per morire e
per risorgere morire all'egoismo e
risorgere alla carità il pane che si
spezza prima della comunione non è solo
una ripetizione dello spezzamento del
pane fatto da Gesù è un richiamo è un
impegno per il prete per i fedeli di
per i fratelli e di vivere la Carità e
la comunione con questo corpo spezzato è
un giuramento di fedeltà alla carità di
Cristo e insieme una implorazione di
fedeltà i fedeli imparino a offrire se
stessi chiede ripetutamente il Concilio
questo è diventare attori della messa
non essere semplici spettatori
l'Eucaristia è il più grande atto di
amore di Gesù al padre dopo l'e
se ho attuato se sono entrato in questo
atto di amore Devo essere disposto a
tutto devo attuare la volontà di Dio
fino in fondo l'Eucaristia è il più
grande atto di amore di Gesù Cristo per
l'uomo dopo l'Eucaristia si è attuato il
sacrificio eucaristico devo essere
disponibile completamente al fratello e
chi mi vive accanto deve avvertire se la
mia è stata una vera partecipazione
Attiva all'amore di Cristo per il padre
per i fratelli
qualcosa insomma deve cambiare nel
compiere la volontà di Dio chi dopo la
messa tradisce i suoi doveri a cuore
leggero può dire che cancella la sua
messa perché la messa vera È la
disponibilità vera ai piani di Dio
Qualcosa deve cambiare nel mio
comportamento di carità e i primi ad
accorgersi devono essere senza dubbio le
persone che mi pestano i piedi che mi
vivono accanto gomito gomito perché la
messa vera e la disponibilità vera ai
miei
fratelli prima di cominciare la
trasmissione Io sento il bisogno di
chiedere Una carità a tutti i
radioascoltatori
Voi sapete che la responsabilità più
grande del prete è quando compare
davanti a Dio a nome di tutti può essere
perdonato tutto al prete o tante cose
possono essere Perdonate ma non può
essere perdonata la sua leggerezza nel
trattare i misteri di
Dio quando voi entrate in una chiesa e
vedete un prete affrettato a celebrare
la messa o trasandato nel celebrarla
dovete provare un'angoscia vi cibile
perché questo fa dei danni immensi al
prete e alla chiesa Ecco allora se
queste trasmissioni faranno nascere in
voi il desiderio di capire e di
adeguarvi di più al mistero
dell'eucaristia
ricordatevi di pregare molto per i preti
che non maneggo alla leggera la messa
che si preparino che si istruiscano
sempre di più si aggiornino sempre con
la loro euc ia che celebrano e che
parlino anche molto della messa Quante
sono le parrocchie dove si fa
regolarmente un corso sulla messa Eppure
La messa è il perno della fede il centro
di tutta la Fede e abbiamo masse intere
di parrocchie che vivono in una grande
ignoranza a riguardo della messa allora
penso che la causa sia soprattutto del
prete che non vibra a sufficienza di noi
preti che non vibriamo a sufficienza per
il mistero dell'Eucarestia Allora
pregate molto per il prete pregate molto
per me che io attraverso questa
trasmissione mi converta a una Fede
eucaristica
profondissima Vorrei presentare oggi il
sesto concetto chiave a riguardo della
messa che esprimerei così La messa è
conversione cioè la messa è una chiamata
alla
conversione è un impegno di conversione
ed è uno strumento di
conversione chi Nella Messa non entra in
crisi e non si converte non ha capito la
messa Noi dovremmo dire quando facciamo
uno sbaglio domani oppure domenica avrò
la messa e avrò la forza per non più
cadere ecco quando pensiamo così quando
vediamo la messa con come la nostra
sicurezza contro il male siamo entrati
in questa ottica in questo concetto
chiave la messa e conversione Nella
Messa in ogni messa Cristo ci chiama
alla
conversione se non mi converto potrei
dire che annullo il suo dono il dono
rimane davanti a me ma io l'ho annullato
Io sono un povero Viandante che muore di
sete e ha lì davanti il fiume pieno di
acqua che lo potrebbe salvare quando
Gesù celebrò la prima messa alla cena
del suo addio porgendo il calice agli
apostoli usò queste parole
prendete bevetene tutti questo è il
calice del sangue mio il sangue della
nuova
Alleanza per ora non ci addentriamo
ancora nel concetto di alleanza lo
presto vogliamo solo sfiorarlo Dunque
nella mente di Gesù la messa era
un'alleanza Alleanza vuol dire
amicizia il sangue
dell'amicizia ci invita a bere Gesù
entrare nell'amicizia
profonda con Gesù la messa quindi è
fatta di amicizia con Dio interrogat un
po' Che cosa può essere in sé un patto
di amicizia con Dio significa Prima di
tutto mettersi in onia con Dio con
quello che vuole da noi Ciò vuol dire
Che significa convertirsi Dunque il
concetto più essenziale della messa per
quello che riguarda me è una chiamata
all'amicizia Col signore Perciò è una
chiamata alla conversione e la cosa
appare evidente per un altro motivo
quando Gesù istituisce la messa sente il
bisogno di aprire bene gli occhi dei
suoi Apostoli sui doveri della carità
lui sapeva che questo la carità È il
punctum dolens della nostra vita il
punto più forte della nostra esistenza
la problematica più ardua della nostra
esistenza la
carità lui sapeva la tremenda tragedia
della nostra vita la battaglia perenne
che abbiamo da combattere e sapete che
prima di darci la messa Gesù ci svegliò
bene sulla carità sulla conversione alla
carità il famoso discorso di Gesù sulla
carità È incastonato lì nell'eucaristia
quasi per dire nell'eucaristia ti
aspetto sulla carità Aspetto la tua
conversione sulla carità le parole più
belle sulla carità Gesù le disse lì alla
cena e fece il gesto simbolico della
lavanda dei piedi perché la fantasia dei
discepoli fosse ben colpita non solo
dalle sue parole ma anche da quel gesto
quanto capì la chiesa primitiva che la
messa era una
conversione una conversione della Carità
che la Cina eucaristica era soprattutto
una chiamata energica alla carità Voi
sapete che il rito dell'eucaristia fu
subito legato al pasto fraterno a cui
erano invitati tutti ricchi e poveri
schiavi e padroni un pasto di carità la
messa fu appunto chiamata agape che
potremmo tradurre così la festa della
Carità come sarebbe bello chiamare così
la messa la festa della Carità e noi
saremmo così a un'altra parola stupenda
da riscoprire che meriterebbe entrasse
nell'uso comune vado a messa vado alla
festa della Carità vado a guarire tutti
i miei mali della Carità E voglio
tornare guarito E chi mi vive canto deve
accorgersi che sono andato a messa
perché ho un altro modo di rapportarmi
con chi mi vive vicino e quando nella
chiesa primitiva cadde l'uso del pasto
fraterno e si separò il rito sacro dal
banchetto perdurò l'usanza di portare
all'eucarestia i doni per i poveri e di
lì è nata la liturgia dell'offertorio e
la liturgia si sviluppò martellando in
tutti i modi il richiamo della
conversione il concetto di conversione è
incessante Nella Messa attraverso dei
richiami chiarissimi e attraverso dei
richiami simbolici o rituali molto
importanti vediamo in concreto i
richiami espliciti alla conversione Voi
sapete che la messa inizia con il rito
penitenziale e il rito della
purificazione cioè della Conversione
inizia con queste parole prima di
iniziare questi Santi misteri
riconosciamo di essere peccatori poi lo
sapete per sei volte si grida al Signore
Signore pietà Signore pietà Cristo pietà
Signore pietà poi viene quella che
potrebbe chiamarsi l'assoluzione
liturgica che non è la soluzione
sacramentale ma che si ispira ad essa
Dio onnipotente abbia Misericordia di
voi Perdoni i vostri peccati Insomma
tutta l'introduzione della messa è una
chiamata solenne alla conversione
potremmo dire che è la porta della messa
potremmo quindi dire che la porta della
messa ha scritto sul frontale a
caratteri cubitali questa parola
convertitevi poi la messa va avanti e
siamo al Gloria al Gloria canto di gioia
noi non ci aspetteremo il richiamo della
Conversione e invece il tema ritorna
sentite nel Gloria si dicono queste
parole agnello di Dio tu che togli i
peccati del mondo abbi pietà di noi
vedete il richiamo alla
conversione poi prima della comunione ci
Aspetteremo qualcosa di diverso Eppure
il tema conversione ritorna Signore io
Non son degno che tu entri nella mia
casa ma di soltanto una parola vedete il
tema
conversione il bacio di pace è anch'esso
richiamo solenne alla conversione del
cuore conversione alla carità così il
Padre Nostro è un ritorno al tema della
Conversione Perdona noi i nostri debiti
come noi perdoniamo ai nostri debitori
poi nella messa i richiami simbolici o
rituali alla conversione si intrecciano
continuamente vediamone solo due molto
forti primo la grande divisione della
messa liturgia della parola e liturgia
eucaristica È un richiamo forte alla
conversione Infatti nella liturgia della
parola dio ci chiama a sé nella liturgia
eucaristica no noi rispondiamo a lui coi
fatti aderendo fortemente a lui fino
alla comunione con lui cioè alla fusione
della nostra volontà con la sua volontà
e questo il significato della comunione
eucaristica fonderci con lui quindi il
significato della comunione è
conversione e il secondo grande simbolo
diciamo secondo grande segno di
conversione Allora è la comunione in
fondo il rito della comunione e un segno
di conversione al suo limite massimo è
come dire mi impegno ad una conversione
così radicale con lui da fondermi nei
suoi pensieri nelle sue intenzioni nella
sua mentalità mi impegno a fare un
tuttuno con lui non son più io che vivo
è Cristo che vive in me ma in pratica
Come fare se la conversione è tanto
essenziale per la mia messa io non posso
gingell armi devo calarmi nel vivo del
problema anzitutto devo avere il
problema cioè deve tramontare la moda in
me e intorno a me che alla Messa si
possa andare a cuor leggero come avere
un bicchier d'acqua è meglio Forse star
lontano dalla messa piuttosto di
prendere in giro il sangue di Cristo Chi
mangia e beve indegnamente questo corpo
e questo sangue dice San Paolo mangia e
beve la sua condanna nell'indole
alla incoscienza alla impreparazione
praticata su larga scala forse
nell'eucaristia dei suoi tempi occorre
percio avere uno spazio che mi consenta
l'interiorizzazione della messa sarà
prima sarà dopo ma deve esserci uno
spazio se non il tempo materiale per
tirar giù i miei conti Io sono in
situazione fallimentare perenne
irrimediabile io devo primo chiarificare
le mie arà davanti a Dio quando vado
alla messa se non l'ho mai guardate in
faccia con chiarezza Come posso
rimediarvi
secondo puntualizzare degli impegni
concreti fino a che l'impegno è generico
fino a che la mia conversione generica È
segno che la mia volontà è incerta e
debole solo quando io preciso a me
stesso l'impegno ho una certa sicurezza
della mia buona volontà terzo
gerarchizzare gli impegni voglio dire
che anche qui c'è la garanzia di una
volontà seria che punta al bene con
decisione io non posso abbracciare tutto
in una volta sola devo gerarchizzare ciò
che voglio Stabilire con chiarezza ciò
che devo raggiungere per primo e ciò che
posso raggiungere per
ultimo quarto logici ZZ gli impegni non
basta che io abbia chiaro il cammino da
percorrere devo anche essere logico nel
mio percorso Cioè non devo Fermi delle
mete impossibili che causerebbero in me
soltanto
frustrazioni ciò che è impossibile oggi
con la calma la pazienza la tenacia
diventerà possibile domani se io lo so
raggiungere per gradi per gradi
proporzionate le mie forze Ecco Devo
essere razionale nei miei impegni
qui Radio Maria abbiamo trasmesso una
catechese di Padre Andrea Gasparino