Scuola di preghiera di padre Andrea Gasparino – Lezione n. 95
· Suor Chiara
Trascrizione automatica
Trascrizione automatica del video, inserita qui allo scopo di rendere più agevole la fruizione e meditazione dei passaggi più essenziali. Per il testo esatto ascoltare il video, essendo che questa trascrizione, ottenuta automaticamente dai sottotitoli di YouTube, può essere affetta da qualche inesattezza qua e là. Questa Scuola di Preghiera é disponibile da tempo su Youtube e viene riportata qui per riproporla e condividerla a chi non la conosce.
qui Radio Maria trasmettiamo una
catechesi di Padre Andrea Gasparino
alla seconda catechesi
eucaristica abbiamo estremo
bisogno della luce dello Spirito Santo
Allora preghiamo Spirito Santo
l'Eucarestia è il dono
infinito dell'amore di Gesù Gesù non
poteva darci di più di questo di questo
dono
fa che Apriamo gli occhi e fa che
sappiamo rispondere
preghiamo Spirito Santo Donaci la grazia
di mai più sprecare una sola eucaristia
nella nostra vita
preghiamo Spirito Santo Donaci tanta
riconoscenza che impiegheremo un anno
a parlare sull'eucaristia
per svegliare la nostra coscienza
eucaristica
preghiamo o
Maria quando tu ricevevi l'Eucaristia
il tuo cuore vibrava e il mio cuore
invece sovente gelido o Maria Donaci la
grazia
di entrare in questa catechesi
eucaristica con grande profondità
intercedi per
noi questa
mattina Questa seconda catechesi
eucaristica la facciamo partire da
queste parole del Vangelo di Luca
capitolo 6 versetto
19 Luca
dice tutta la folla
cercava di
toccarlo perché da lui usciva una forza
che sanava
tutti Tutta la folla cercava di
toccarlo perché da lui usciva una forza
che sanava
tutti Ecco allora
cominciamo le nostre catechesi
eucaristiche stamattina dalla
concretezza cominciamo da queste parole
impressionanti di Luca tutta la folla
cercava di
toccarlo Gesù
aggredito dalla
folla soffocato da tanta gente che viene
a lui che cercava di
toccarlo
Perché Perché Luca medico
spiega da lui usciva una forza che
sanava
tutti andiamo al concreto
è da tanti anni che io tocco
Gesù sono 70 anni ho contato 70 anni che
tocco Gesù tutti i
giorni perché io ho cominciato quando
avevo 10 anni a fare
a fare la comunione quotidiana avevo 10
anni tra poco ne ho 80 quindi 70 anni
che tocco Gesù e cosa è cambiato dentro
di me se sono sincero devo dire
niente Provate un po' a prendere un
pezzo di carta e una matita e a fare
questa
operazione Quante comunioni ho già fatto
nella mia vita poi fatevi la domanda
bruciante
e cosa è già cambiato in me dopo tante
comunioni sento la forza che esce da lui
e che
guarisce e voi vi accorgerete che c'è
una
paralisi nelle vostre
eucaristie e io devo chiedermi
quale perché c'è
paralisi io devo aere
l'onestà di esaminare queste paralisi
eucaristiche che ci portiamo
dentro perché l'Eucaristia non mi aiuta
neppure a vivere nella
carità io devo aver l'onestà di
chiedermi Ma perché l'Eucaristia non
guarisce neppure i miei difetti più
grandi i più pesanti più
dannosi se il fuoco non brucia È segno
che non è
fuoco il fuoco dipinto non
brucia come spiego il fatto che quelli
che lo toccavano guarivano
e io lo tocco tutti i giorni e io prete
poi quando lo do ai fedeli lo tocco
mille volte in una messa e sono sempre
malato e i miei mali non
guariscono la mia
lebbra mi devasta il mio orgoglio mi
travolge se il fuoco dell'eucaristia non
non lascia tracce non
scotta non
brucia Dov'è l'Eucaristia con la sua
potenza e la risposta è semplice Il mio
difetto di Fede ha spento il
fuoco difetto di
Fede ci sono tante
cause per
cui tante attenuanti per cui devo dire
perché l'Eucarestia non opera in me Io
ve ne dico alcune di queste attenuanti
che abbiamo
noi non vediamo
niente in quel pezzo di pane vediamo
solo un'ostia Bianca un
ostria un po' di pane non non vediamo
niente non sentiamo niente Non proviamo
niente chi invece assaliva Gesù per
toccarlo vedeva
Gesù sentiva Gesù
provava l'emozione
dell'incontro con uomo
straordinario Ho provato a pensare
quando sono andato la prima
volta a trovare Padre Pio voi non
eravate ancora nati nessuno di voi era
ancora
nato quando sono andato alla prima volta
a trovare Padre Pio c'era una folla
immensa alle del mattino c'era la piazza
Piena aspettavano di entrare in chiesa
aprivano la chiese alle 5 ma alle 4 la
piazza era già piena in attesa di Padre
Pio alle 5 apriva la chiesa alle
5:30 Padre Pio usciva dalla
Sacrestia E allora si faceva un silenzio
di Tomba in mezzo alla gente
e poi saliva
l'altare e quando saliva l'altare
sembrava Gesù che saliva Il Calvario e
tutti fremevano
bene dopo aver assistito all'eucarestia
di Padre
Pio Io prendevo la febbre a dire la
messa a vedere come lui
entrava dentro l'Eucarestia
quando aveva in mano quell'ostia e l'
alzava e tremava e noi vedevamo il segno
delle
stigmate era l'unico momento in cui si
vedevano le stigmate perché lui le
copriva sempre ma quando alzava
l'ostia non copriva più le
mani ma era la fede che lui metteva al
and il calice alzando
l'ostia Ecco noi però normalmente non
vediamo
niente la gente davanti a Gesù vedeva i
miracoli vedeva il
personaggio che quando parlava spiazz
Ava
tutti il contatto della gente con
era un contatto sensibile Il mio invece
il mio invece ogni giorno è un contatto
di
Fede cioè avviene nel buio della
fede il contatto della gente Era un
avvenimento sempre ricco di tante
novità la gente intorno a Gesù vedeva i
miracoli i ciechi che acquistavano la
vista i lebr cosi guariti i paralitici
che si alzavano
il mio contatto con la persona di Gesù
invece invece avviene nel
freddo della mia routine mai nessuna
novità né in me né intorno a
me per cui lo spessore della mia
indifferenza
si è fatta grande con gli anni e anche
per me come per
voi poi c'è questa attenuante il mistero
eucaristico è veramente mistero è
mistero un buio fitto lo circonda l'ha
voluto
Gesù perché se noi vedessimo
non faremmo abbastanza sforzi di Fede
non vedendo Niente siamo obbligati a
fare sforzi di
Fede Il buio fitto circonda il mistero
eucaristico e se in me non c'è volontà
di uno sforzo di penetrazione del
mistero io resto totalmente separato e
lontano dalla realtà della presenza di
Cristo buio fitto nel mistero
eucaristico e questo buio è più fitto se
io non tiro fuori la buona
volontà nell'eucarestia c'è lo spessore
del mistero da
vincere la mia routine da
vincere il mio convivere troppo
tranquillo col
mistero che convive
anche coi miei
sforzi Spesso siamo tanto abituati alla
indifferenza che non ne facciamo più un
problema vorrei che ricordaste bene
queste
parole spesso l'Eucaristia è avvicinata
in un
vergognoso stato di
distrazione in cui c'è Certamente molta
colpa avete sentito tutti c'era qualcuno
addormentato lo
rileggo spesso l'Eucaristia è
avvicinata in un vergognoso stato di
distrazione in cui c'è Certamente molta
colpa il mistero non viene a me se io
non vado verso il mistero è questa la
legge della fede è come dire vuoi
renderti conto della luce del sole Ma
apri almeno le
persiane cioè fa degli
sforzi degli sforzi almeno di
concentrazione per questo da stamattina
ho voluto che in tutti i canti si
battesse le mani perché ma per
svegliarvi Sta per arrivare Gesù e io
devo essere
sveglio con tutta la
mia intelligenza e la potenza della mia
volontà deve essere sveglio se son
responsabile di guastare la mia
comunione ci sono dei
rimedi in questa apatia
spirituale in questa paralisi delle
nostre
comunioni Sì ci sono i rimedi Io ne ho
trovati sei provo a dirvelo e sovente
basterebbe cominciare dalle piccole cose
che siamo capaci a fare adesso ve ne
dico
sei voi Provate a sentire tutte e sei
questi rimedi contro l'indifferenza
eucaristica e chiedetevi
Quale di questi sei
rimedi adesso
Adotto e lo tiro fuori tutte le volte
che vado all'eucaristia vedrete che ne
trovate un un adatto a voi Ecco i rimedi
Il primo è
questo
scalfire la tua ignoranza
eucaristica buttarla
giù la tua ignoranza
eucaristica ad un certo momento la
routine diventa un'erbaccia che soffoca
tutto l'edera può aggredire una pianta
fino a soffocarla
mi sono ricordato quando noi andiamo
sulla montagna a fare i 40 giorni di
deserto andiamo
in Come in una
foresta ho visto in quella foresta degli
alberi
maestosi alberi maestosi distrutti
dall'edera
l'edera le ha attacc Gira gira gira gira
gira è un albero ma l'edera Che cos'è
l'edera col piede potete schiacciarla
ma l'edera che colpisce una una grande
pianta a un certo momento te la soffoca
te la
uccide bene avviene un po' così per le
nostre comunioni
l'edera può
aggredire una pianta fino a soffocarla
può distruggere la mia
eucaristia La mia fede
eucaristica spesso ha bisogno di una
operazione di recupero E allora E allora
Ecco un rimedio
inventare per
esempio il mese dell'eucaristia
un mese di riflessione sull'eucarestia è
determinante Io credo per l'operazione
recupero per dare uno scossone al mio
torpore
eucaristico basterebbe questo
soven io dico così se io se fossi
parroco mi arrabbierei a vedere la gente
indifferente all'eucaristia e inventerei
tutti gli anni il mese dell'Eucarestia
un mese intero in cui cerco di svegliare
tutti sulla presenza eucaristica
ecco voi quest'anno avete questa fortuna
facciamo tutte le
omelie
sulla presenza eucaristica sui nostri
doveri eucaristici un anno intero dato a
svegliarvi sui vostri doveri verso
l'Eucaristia potremmo dire che questo
sarà
l'anno sarà l'anno eucaristico Grazie
grazie E allora E
allora fare qualche sforzo per uscir
fuori dalla
routine per
esempio io vi inviterò a leggere qualche
bel libro Io trovo che ci sono due libri
specialissimi per sc
la fede eucaristica Uno è il libro di
canta la messa intitolato l'Eucaristia
nostra santificazione e l'altro un
bellissimo libro di Romano Guardini Ne
parleremo
sovente adesso poi dovete sapere questa
notizia che il papa sta scrivendo
un'enciclica per svegliare la gente sul'
eucarestia
e non esce mai È già un
anno abbiamo aspettato un anno e non è
uscita adesso è già quasi un anno e
mezzo e non è ancora uscita Si vede che
sta limando limando limando tra poco
salterà fuori quel documento appena
sentite dire che il Papa ha scritto
l'enciclica sull'eucaristia
correte subito a comprarla perché lì c'è
la scossa
eucaristica la conversione
eucaristica lì ci sarà un terremoto
un terremoto eucaristico che sveglierà
tutta la Chiesa Cattolica Allora
Ricordatevi bene Quando uscirà
l'enciclica del Papa sull'eucaristia
secondo tener viva l'attenzione
alla presenza eucaristica con tutti i
mezzi dovete essere creativi io dico
adesso vi dico alcuni mezzi creativi per
tener Viva la fede eucar
io ho
trovato che ci sono dei mezzi
semplicissimi che noi trascuriamo e che
ci aiuterebbero dico le cose che son
servite a me siccome son servite a me
probabilmente servono anche a voi
primo la cura della
genuflessione davanti all'eucarestia
Voi sapete che tanta gente fa una
genuflessione spaventosa davanti
all'eucarestia
ma la genuflessione
genuflessione vuol dire piegare il
ginocchio ma non basta piegare il
ginocchio bisogna piegare la testa
bisogna piegare il
cuore ma bisogna proprio piegarlo
bisogna che sia vera
genuflessione vero contatto
eucaristico non so se avete già fatto
attenzione quando nella comunità Vedete
un fratello una sorella che fanno la
genuflessione davanti l'Eucaristia
Non vedete mai che la fanno di
fretta la fanno con
calma con calma impiegando anche molto
tempo a fare quella genuflessione che
cos'è è la voglia di dare a quel
semplice atto un contenuto profondo Ecco
una cosa facile per tutti chi non è
capace a fare questo a decidere quando
faccio il mio segno di venerazione
all'eucaristia voglio che sia vero vera
adorazione vero contatto della mente del
cuore del corpo all'eucaristia questo è
già una scossa elettrica alla vostra
Fede
eucaristica la cura della genuflessione
e niente
genuflessione alla
sacristana sapete che c'è la genu
Cristiana e c'è la gofe
sacrestana certi sacrestani che davanti
alle Gen fessione fanno uno sberleffo
che sembra quello che facevano i Giudei
quando sbeffeggiano Gesù
e certe genuflessioni son così anche dei
preti eh Voi vedete dei preti qualche
volta fare la
genuflessione così che sembra uno
sberleffo all'eucaristia no no piuttosto
non la faccio la genuflessione Ma se
faccio la genuflessione piego il
ginocchio e piego il cuore e piego la
mente e ci vuole almeno un briciolo di
tempo perché ci vuole una scintilla di
fede a far questo questa è una cosa da
niente che Tutti son capaci a fare se
voi cominciate di lì comincia a cambiare
il vostro rapporto con l'Eucaristia
provate se non Ci credete provate da
oggi vedrete che è così Se mettete
l'anima in quella genuflessione che fate
davanti all'eucaristia
la vostra eucarestia cambia
volto un altro un altro mezzo la
pratica del primo
sguardo Vi siete già
accorti Dove va il primo sguardo vostro
quando entrate in chiesa quando entrate
in chiesa provate a pensare quando
entrate in chiesa dove
Guardate con probabilità date gli occhi
girano a vedere chi c'è in
chiesa poi Guardate se c'è qualcosa di
nuovo e poi e poi se siete un po' più
curiosi Guardate l'altare se i fiori ci
sono e se entrate in questa chiesa
subito Guardate la
scritta ma
giovanotti lo sguardo è a Gesù non allo
scritto non alle cose non ai fiori non
all'altare a
Gesù il primo sguardo deve essere a
lui Io adesso faccio così quando entro
in chiesa e nessuno mi
vede perché sono in fondo e nessuno mi
vede non mi
accontento di fare la genuflessione
allargo le braccia
così e grido
Gesù Guardate basta questo e mi sveglia
la
Fede ma bisogna ricorrere a queste
cose naturalmente per favore non fatelo
davanti agli
altri Se no un
pasticcio Ma potete farlo entrando in
chiesa Un Gesù che sprezzi fuori dal
cuore che sia vero che sia
vivo una cosa da niente ma una cosa che
vi rivoluziona il vostro comportamento
con
Gesù
poi imparare a godere la presenza
eucaristica godere proprio la presenza
di
Gesù
poi una cosa che a me piace tanto ecco
la potenza dello
sguardo io continuo a propormi questo a
dimenticare che quando entro in chiesa i
miei occhi sovente Non cercano il
Signore
Eppure Gesù ha detto dove c'è il tuo
tesoro lì ci deve essere il tuo
cuore bene dove c'è il
tesoro i miei occhi devono aprirsi
vi ricordate che quando Gesù appare dopo
la risurrezione agli ai 12 c'è scritto
così li
rimproverò per la durezza del loro
cuore ne aveva già incontrati due
proprio per la strada poi era apparso
aveva fatto
aveva spezzato il pane davanti ai due
poi er era già apparso ai singoli li
rimproverò per la durezza del loro cuore
l'abitudine
alla sua presenza sembra l'abitudine
alla sua
assenza deve cadere questo io devo
imparare a implorare la fede eucaristica
e chiederla fino alle lacrime chiedere
la fede fino a giungere alla tenerezza
eucaristica bisogna puntare a educarci
alla tenerezza
eucaristica a commuovermi
io devo commuovermi per la presenza di
Gesù accanto a me disponibile a
qualunque ora del giorno e della notte
senza
anticamere senza sale di
poi
Sesto lavorare con la Fede e la
riflessione sul cuore dell'Eucarestia
sapete cos'è Sapete qual è il cuore
dell'Eucarestia il cuore dell'eucaristia
e la
messa lavorare con la Fede e la
riflessione sul cuore dell'eucaristia
che è la messa se io fossi parroco tutti
gli anni farei il mese D eucaristia in
cui chiudo tutti gli altri argomenti e
cerco di aprire gli occhi della gente
sulla presenza dell'eucaristia
vo Voi vedete che la chiesa accende un
lumino davanti all'eucaristia per dire
Sveglia sveglia sveglia Qui c'è qualcosa
di differente Apri il cuore apri la
mente Apri l'attenzione
e allora lavorare con la Fede e la
riflessione sul cuore dell'e
che è la messa cioè imparare a preparare
la messa imparare a celebrare la messa
imparare a continuare la messa preparare
celebrare continuare la
messa Ecco
urge acquistare lo stupore
dell'eucaristia
Gesù è nel è lì nell'eucarestia per per
riempire la mia intelligenza il mio
cuore la mia anima con la sua amicizia
pura l'Eucarestia è la prova Suprema
della mia fede l'Eucarestia
è
silenziosa perché il silenzio
parli urge adorare amare tacere
ringraziare senza
fretta fretta ed eucarestia non possono
vivere insieme
Insomma bisogna fare un po' di terremoto
eucaristico Io vi invito a fare un
terremoto eucaristico a mai più entrare
in chiesa
indifferenti e vi chiedo a tutti questo
quando il sabato
arrivate prima di salutare Noi venite in
chiesa e salutate il
Signore e ditegli qualche cosa di vostro
e quando siete qui appena entrate in
chiesa salutate col cuore fate vibrare
il
cuore sono questi mezzi che svegliano la
fede
eucaristica che tolgono dal tepore la
nostra fede e la rendono viva adesso
chiudete i quaderni vi racconto una cosa
vi
racconto vi racconto di Martino de
porres San Martino de
porres Il primo santo di
colore San Martino di porres era un
santo innamorato straordinario
dell'Eucarestia
lui era un
semplice laico frate laico e ai frate
laici pensate come eran perversi nel
1600
un frate laico poteva F la comunione
solo al giovedì perché al giovedì perché
al
giovedì si vergognavano di non lasciarli
a fare perché è a un giovedì santo che
Gesù ha dato l'Eucaristia Allora almeno
poter fare la comunione il giovedì e
loro potevano fare la comunione solo il
giovedì perché lui era un frate converso
era un
laico Ma quando lui faceva l'Eucaristia
perdeva la
testa perdeva la
testa improvvisamente
scompariva dagli sguardi di tutti dove
andava nessuno lo trovava più non
sapevano se era sceso in cantina se era
salito sul solaio se si era rampicata su
un albero se si era nascosto in una
caverna nessuno lo trovava più
perché perché lui aveva bisogno di 24
ore a dire grazie a Gesù quando riceveva
l'Eucaristia
24 ore dunque un
giorno un giorno arriva a
Lima il il corteo di un arcivescovo
Allora gli arcivescovi viaggiavano come
come non so i cardinali con la coda
lunga
con mille mille carrozze e quella volta
invece arriva Lima un arcivescovo con le
ali basse perché era malato malato
malato molto
malato arrivato a Lima subito chiamano
tutti i dottori di Lima tutti vengono lo
esaminano
doveva avere un'ulcera
perforata comunque tutti i medici lo
esaminano e scrollano la testa niente da
fare niente da
fare questo qui è spacciato anche se un
arcivescovo È spacciato e per fortuna In
bel modo glielo dicono guarda non c'è
niente da fare c'è solo da prepararsi a
morire allora i medici dicevano ancora
qualche verità c'è solo da prepararsi a
morire e sto
poveretto sto povero segnato con questa
bucera perforata solo più da da morire
ma il segretario
dell'arcivescovo sussurra al
prelato
eminenza
Io sono stato molto
malato i medici Non guarivano più Non ne
potevano più far niente
Allora allora sono andato da Fra Martino
che è un povero laico e far Martino mi
ha
guarito completamente chiamiamo faram
Martino Allora l'arcivescovo dice sì
chiamatemi Fra Martino se muoio almeno
morire nelle braccia di Fra
Martino e vanno al convento eel giorno
era
giovedì allora cercano Fra Martino nel
coro non c'era in chiesa non c'era sul
solaio non c'era in cantina non c'era
sugli alberi non c'era nelle caverne non
c' cosa fare trovare Fra Martino Allora
il priore dice sguinzagliamoci
e tutti tornano a dire non lo troviamo
non lo troviamo è un amico di Fra
Martino che sapeva che era intelligente
gli dice dice al Priore Priore vuol
trovare Fra Martino le insegno un
segreto lei dica
così davanti a Dio Fra Martino in nome
dell'ubbidienza ti chiedo di venire qui
vedrà che Fra Martino
compare perché Fra Martino era tanto
Santo che quando si parlava di
ubbidienza lui scattava come una
molla allora il priori ci crede e
solennemente dice chiude gli occhi pensa
a Dio e poi dice Fra Martino in nome
dell'ubbidienza vieni
qui dopo un quarto d'ora ecco che arriva
Fra Martino e dice
signora Priore Cosa vuole da me Ah ci
sei stavolta Guarda che c'è
L'arcivescovo che sta per morire e ha
bisogno di te corri in fretta allora lui
corre dall'arcivescovo l'arcivescovo l'
steso pallido come un
morto pallido come un morto e Fra
Martino umile umile si avvicina e gli
dice all'arcivescovo che cos'ha eminenza
che cosa Eh ho ho un'ulcera qui e mi
hanno detto che devo solo più morire No
dice Fra
Martino non deve morire dov'è che ha
male il l'eminenza gli spiega lì sullo
stomaco Allora Fra Martino gli mette una
mano sullo stomaco poi chiude gli occhi
poi Prega prega Prega prega
all'improvviso sto arcivescovo comincia
a
animarsi comincia ad animarsi comincia
ad agitarsi e poi grida sto
bene anzi si siede sul letto non si era
mai più seduto sul letto sto bene son
guarito datemi i vestiti che scendo
aveva appena detto quello far Martino
non c'era più far Martino era tornato a
nascondersi perché era giovedì doveva
ringraziare della comunione ma
l'arcivescovo guarito perché Fra Martino
con la potenza dell'eucaristia
Bastava che toccasse i malati con la sua
mano e il malato guariva Fra Martino
emanava una potenza Divina perché sapeva
impregnarsi di Divino quando lui
riceveva l'Eucarestia
è proprio interessante sapete la
biografia di Fra Martino mi piacerebbe
che la leggeste è proprio interessante
vi ho già detto che lui amava tutti
amava tutti cercava di darsi a tutti i
poveri e trasformò tutta la città di
Lima in una città della Carità
raccoglieva tutti i bambini che trovava
a dar loro da mangiare aveva le mense di
400 bambini a cui dava da mangiare e
scosse talmente la fede nella città di
Lima da farla diventare la città della
Carità le famiglie sfasciate i poveri i
carcerati gli Amola lui si interessa ed
era tanto buono che non poteva mai fare
una più piccola mancanza di rispetto
anche agli animali
sapete una cosa che gli successe una
volta una volta il priore lo manda a
chiamare e gli dice ma Fra Martino Ma
fai qualche cosa perché perché c'è Il
flagello dei topi nella guardaroba Ah sì
eh sì i topi avevano invaso la
guardaroba dei Frati e e si mangiavano
la biancheria dei Frati le le tovaglie
degli altari e il priore era
furibondo bogna moltiplicare le
moltiplicare le trappole lì uccidiamo
tutti e Fra Martino che era buono dice
no signor Priore non bisogna far così
non bisogna maltrattare neppure un topo
Ma come Ma vedi che disastro che ci fa
non bisogna maltrattare neppure un topo
Allora ci penso io Beh pensaci tu allora
chiama un
topo chiama un topo lo prende lo mette
lì in mano e gli dice ascolta bene
quello che ti dico eh ascolta bene
Adesso
parti vai da tutta la banda dei topi e
dici di partire
immediatamente tutta la banda e andare
in fondo in fondo all'orto dei Frati vi
radunate tutti là e io tutti i giorni vi
porto da
mangiare Non vi mancherà più il cibo ma
guai toccato ancora un lenzuolo hai
capito e il topo fece sì e par e partì
dopo un po' più nessun topo nella
guardaroba dei Frati i frati contenti
contenti che avevano trovato il rimedio
per i topi e i Toppi erano là e Martino
tutti i giorni partiva con un cesto col
cibo dei topi e avanti dava da mangiare
ai topi in fondo in fondo Beh la storia
o è vera o è ben
inventata Comunque voi sapete che
Francesco parlava gli uccelli e gli
uccelli venivano Perché i
santi che sono pieni di Dio sanno a
tirare anche gli animali poi vi ho
raccontato di quel Mio vecchietto che
che che faceva come Francesco con con
gli uccelli Poi avete letto che
Sant'Antonio di
un giorno che non l'ascoltavo è andato a
Riva alago e si è messo a parlare coi
pesci i pesci sono venuti fuori Io credo
che una punta di vero Ci deve essere
l'uomo pieno di Dio ha una potenza
straordinaria sulla natura ecco Ma io
vorrei soprattutto farvi capire questo
la potenza di questo frate di colore il
primo Santo nero questo frate di colore
grande come San Francesco grande come
Sant'Antonio La sua potenza veniva
dall'eucaristia era un santo
dell'Eucarestia che aveva capito
l'Eucarestia Perciò adesso mi aspetto
che voi facciate sempre bene la vostra
comunione e che quest'anno godiate di
avere un anno intero per fare la vostra
conversione