Monastero di San Giuseppe — Sorelle povere di Santa Chiara

Scuola di preghiera

Scuola di preghiera di padre Andrea Gasparino – Lezione n. 102

· Suor Chiara
Trascrizione automatica

Trascrizione automatica del video, inserita qui allo scopo di rendere più agevole la fruizione e meditazione dei passaggi più essenziali. Per il testo esatto ascoltare il video, essendo che questa trascrizione, ottenuta automaticamente dai sottotitoli di YouTube, può essere affetta da qualche inesattezza qua e là. Questa Scuola di Preghiera é disponibile da tempo su Youtube e viene riportata qui per riproporla e condividerla a chi non la conosce.

[Musica]
qui Radio Maria trasmettiamo una
catechesi di Padre Andrea Gasparino
[Musica]
Guidaci verso l'Eucaristia
Aprici il cuore alla potenza alla
grandezza all'amore dell'eucaristia
preghiamo Spirito Santo tu sai che
capiamo poco e che amiamo poco
non siamo attrezzati a capire
l'Eucaristia
Guidaci tu
preghiamo spirito Spirito Santo Donaci
un po' del tuo fuoco il fuoco di amore
che ha creato l'Eucaristia
preghiamo
vi Spirito Santo che impariamo almeno a
capire nostra in preparazione
all'eucaristia
preghiamo vi Spirito Santo o Vergine
Maria tu sei il primo cuore che ha
vibrato davanti all'eucaristia
Aiutaci a capire oggi Qualcosa di più e
a cominciare qualcosa di nuovo intercedi
per noi am
siamo
arrivati alla nona catechesi
sull'eucarestia
la introduciamo con queste
parole ogni volta che mangiamo di questo
pane e beviamo di questo
Calice noi annunciamo la morte del
Signore
fino a quando
verrà sono parole grandiose di
Paolo Stiamo
entrando nel più profondo
dell'eucaristia
Siamo alla quarta parte della
messa che noi generalmente chiamiamo la
parte della
consacrazione i liturgisti però usano
un'altra parola non dicono
consacrazione normalmente La chiamano
epiclesi la parola epiclesi è una parola
greca che vuol dire
invocazione invocazione dello Spirito
Santo infatti in questa parte della
messa tutta l'attenzione nostra dovrebbe
centrarsi
sul gesto che fanno i
sacerdoti sul pane e sul
vino Avete visto che stendono le mani
sul pane e sul vino e fanno
l'invocazione
fanno l'
epiclesi implorano lo Spirito Santo che
scenda e compia il miracolo
eucaristico cambi il pane nel corpo di
Gesù cambi il vino nel sangue di
Gesù Guardate che parlando
dell'eucaristia
io ho dei grandi dubbi di non riuscire a
farvi
capire sapete perché vi dico questo
perché adesso sto leggendo la biografia
del Santo dell'eucaristia che è San
Giuliano e
mare e tutte le le notti dopo
l'adorazione notturna leggo qualche
pagina della sua
biografia e mi accorgo che tutti i
momenti nelle sue lettere lui dice
queste parole per spiegare l'Eucaristia
ci
vogliono Des homm a le c feu
ci vogliono persone col cuore di fuoco
se no non riescono a spiegare
l'Eucaristia
e io il cuore di fuoco non ce
l'ho ma per spiegarvi l'Eucarestia
avreste bisogno di un prete col cuore di
fuoco Allora capireste
qualcosa E allora tutti i momenti mi
dico ma siamo già arrivati a capire
qualcosa
e ho paura che non siamo ancora arrivati
allora vi prego a mani giunte quando
sarà tutto finito il corso procuratevi
questo
libricino la messa cena del
Signore se voi riuscite a leggere con
passione questo
libricino Qui c'è qualche scintilla di
fuoco voi capirete qualche cosa
dell'eucaristia
capirete qualcosa della
messa questo libricino io l'ho scritto
tutto in ginocchio l'ho scritto tutto in
ginocchio perché lo Spirito Santo
riuscisse a far
capire far capire far capire qualcosa
dell'Eucarestia così mi sono anche
accorto che non vi ho ancora spiegato
cosa c'è scritto qui cmen
et
Fons dovete capirlo
bene perché
questo è lo
slogan più
potente con cui lo spirito santo ha
svegliato i vescovi durante il
Concilio durante il
Concilio quando si è trattato
dell'eucaristia
saltato fuori questo slogan cos'è cos'è
in poche parole l'Eucaristia Allora è
saltato fuori un padre della Chiesa a
dire culmen et Fons sapete cosa vuol
dire culmen et Fons la vetta
è la
sorgente la vetta l'Eucaristia
è la punta massima di tutto quello che
fa la chiesa
la
vetta quando voi dite Io voglio fare
qualche cosa di grande grande grande
grande dovete fare questo aprirvi
all'eucaristia
e quando volete attingere forza dovete
fare questo attingere all'eucaristia
culmen et
F vetta e sorgente principi
è fondamento di
tutto
Dunque vi ho detto fin qui che bisognava
capire una parola
chiave la parola chiave la prima parola
chiave da
capire È questo che la messa che
l'Eucaristia è un
sacrificio Se non capite questo non
capite la
messa la messa è un sacrificio e la
parola sacrificio è una parola
ricchissima e
profondissima la parola sacrificio vuol
dire
questo alla messa non potete star lì con
le mani in mano dovete entrare
dentro tirar fuori qualcosa di
voi entrare
dentro quando Dio dice ad Abramo prendi
tuo figlio Vai sulla montagna e
sacrifico fa il
sacrificio che cos cosa voleva dire Dio
ad
Abramo voleva dirgli Dammi il cuore
Dammi tutto quello che hai Dammi la tua
potenza Dammi il tuo amore dammi tutto
dammi tutto E allora
diventerai l'uomo della fede da te
nascerà un popolo nuovo il popolo della
fede e siamo nati noi da Abramo ma tutto
è nato da un
sacrificio la parola
sacrificio È un richiamo per dire che la
messa che l'Eucaristia
esige da noi
una parte proprio nostra che solo noi
possiamo fare se la facciamo Siamo
dentro l'Eucarestia se non lo facciamo
abbiamo fatto niente e voi uscite
pensate di essere andati a messa avete
fatto niente se non siete entrati nel
sacrificio avete fatto niente il
sacrificio
è un significato di
partecipazione
intima a dare qualcosa di intimo di
vostro al signore dunque la prima parola
è sacrificio da capire bene se non
l'avete ancora capito fin qui
pazienza finito il corso delle comunità
di base quando leggerete questo libro
capirete la parola sacrificio adesso
passiamo alla seconda parola e per
favore cercate di seguire con massima
attenzione e se per caso qualcuno non ha
capito bene per esempio i croati non han
capito bene se mi aspettano fuori io
glielo spiego glielo spiego anche per
un'ora purché lo capiscano bene la
seconda parola chiave per capire
l'Eucaristia la seconda parola chiave è
la parola
memoriale
memoriale memoriale adesso capire bene
la parola
memoriale e allora ho
pensato che era bello leggere quel che
io avevo scritto sul libro a riguardo
del memoriale perché mi sembra che era
spiegato con molta
precisione prima Dunque leggo il libro e
commento prima di spiegarvi cos'è il
memoriale mi piacerebbe dirvi che cosa
non è un
memoriale così
capite
memoriale deriva da
memoria
ricordo
Rimembranza tutto subito farebbe pensare
che significa
ricordo della passione di Gesù passione
morte di Gesù
Anza
commemorazione della passione morte di
Gesù No il memoriale non è
questo non è una memoria del
passato fatta presente alla memoria è
molto di più il memoriale
ebraico era un rito
religioso che
Ava un evento passato evocava lo tirava
fuori
evocava lo tirava fuori un evento
passato del popolo di
Dio lo
evocava rendendolo
presente poi
invocava sul popolo le Grazie di
quell'evento storico
poi
impegnava il popolo a essere
fedele Dunque
evocava
invocava
impegnava il memoriale fa queste tre
cose il memoriale fa queste tre cose
il memoriale è un rito un rito religioso
che
evocava un
evento di salvezza poi invocava un dono
di Dio sui
presenti poi
attualizzare questi queste quattro
parole
proviamo a ripeterle queste quattro
parole senò non capite il
memoriale prima parola
evocava
ripetete secondo parola
invocava terza parola
attualizzato quarta parola
impegnava adesso ripetiamo le quattro
parole il memoriale
evocava un fatto grandioso di
Dio
invocava un dono grandioso di Dio
attualizzato un dono grandioso di Dio
impegnava davanti a Dio tutto il popolo
per camminare dietro di
Dio notate bene che ancora oggi gli
ebrei hanno il rito del memoriale per
esempio quando fanno la
Pasqua quando siete a contatto di ebrei
e arriva la Pasqua sarebbe molto bello
se riusciste una volta a essere presenti
alla Pasca degli ebrei perché capireste
bene Che cos'è un
memoriale Pensate cosa fanno
se una grande tavola con tutti i cibi
preparati ci sono le erbe a mare perché
nel deserto alla Pasqua avevano raccolto
le erbe a mare per fare gli intingoli e
fare
festa poi c'è il piatto principale il
piatto principale è l'agnello
abbrustolito
poi tutti devono mangiare l'agnello in
piedi per che per
evocare il rito della
Pasqua che si celebrava in piedi intorno
all'Agnello abbrustolito
e
poi e poi si comandava agli ebrei di
stare in piedi col bastone in
mano pensate il bastone in mano per dire
siamo nella Pasqua marciando marciando
verso la Terra promessa per
evocare evocare il fatto dell'uscita
dall'Egitto
E allora sentite come un grande rabbino
gamaliele spiega agli Ebrei il rito del
memoriale della Pasqua dice in ogni
generazione Quindi ancora adesso
2003 in ogni
generazione l'uomo deve considerar
come se fosse stato tratto personalmente
dall'Egitto
Perciò siamo
obbligati a
ringraziare a lodare Dio a lodare colui
che ai nostri padri e a noi ha fatto
questa
meraviglia colui che dalla schiavitù Sii
attratti alla libertà dalla sofferenza
alla Gioia dall' mestizia alla festa dal
buio ad una grande luce e una grande
festa il memoriale della Pasqua Io mi
ricordo quando ero piccolo mia mamma era
donna di servizio in una casa in una
famiglia ebrea e noi piccoli godevamo
quando arrivava la Pasqua sapete
perché Perché Sti ebrei preparavano dei
dolci
fantastici e la signora ebrea che si
chiamava noi piccoli la chiamavamo
Madama Segre Madama Segre a cunio era la
moglie del rabbino di Cuno che si
chiamava il signor Segre un grande
riccone un grande
riccone commerciante di stofil
principale
riccone stoffe di Cuno sapete che gli
ebrei avevano sono tutti dei gran greoni
Eh dunque Allora c'era questo grande
riton ricon questo rabbino che a
Pasqua metteva tutto in movimento per
celebrale il memoriale della Pasqua e a
noi bambini la signora Segre prepa
preparava sempre un piattone grosso così
di dolci ma buoni ma buon ma buoni che
quando ci penso prendo ancora
l'acquolina in bocca
adesso e perché loro facevano festa
dell'uscita dall'Egitto
allora tutti nella famiglia dovevano
godere questi questi dolci per ricordare
per per vivere bene il memoriale Dunque
allora C atat dalla sofferenza alla
gioia dalla mestizia alla festa dal buio
a una grande Lu
dalla sottomissione alla Liberazione
perciò davanti a lui intoniamo alleluia
e facevano il grande canto dell'
Lel Dunque allora per capire bene cosa
intendiamo dire con la parola
memoriale il memoriale anzitutto
evocava un fatto compiuto da Dio per la
salvezza quando
Gesù quando Gesù dalla messa lui dice
Fate questo come mio
memoriale le parole sono state tradotte
Aggiustate un po' E allora non le capite
bene
Generalmente le parole sono dette così
Fate questo in memoria di me ma le
parole giuste nell'intenzione di Gesù è
Fate questo come mio memoriale
Perciò se non capite questa parola non
capite la messa Fate questo come mio
memoriale cosa voleva dire Gesù Gesù
voleva dire che
attraverso il pane e il vino
consacrato si evocava un fatto compiuto
da Dio che fatto il fatto della sua
morte che di lì a poche ore sare stata
tuata sul
calvario lo
evocava attraverso la coppa di
sangue il vino
consacrato sapete
che nel Medioevo era proibito celebrare
la messa col vino bianco
perché Ma perché bisognava evocare il
sangue Allora il vino doveva essere
rosso poi col passare dei secoli sti
preti hanno cominciato a dire mal vino
rosso ci manchia tutti i tovaglioli ci
manca ci manchia tutte le tovaglie
mettiamo il vino bianco ma non era così
il vino rosso ha un altro simbolo sapete
che in Oriente la chiesa ortodossa
proibisce di celebrare l'Eucarestia col
vino bianco ci vuole il vino rosso
perché il vino rosso evoca il sangue di
Gesù lo
richiama lo mette in
luce Allora quando Gesù prende il calice
col vino rosso
evocava che dopo poche
ore il sangue di Cristo sarebbe calato
dalla
croce evocava con la coppa di sangue il
vino consacrato
E con quel pane spezzato
evocava il corpo spezzato di
Gesù
poi nella mente di Gesù il memoriale che
ci dava invocava un Dio sui presenti Chi
erano i presenti erano i 12 apostoli con
Maria
evocava il rito che dava Gesù invocava
sui
presenti l'atto della
redenzione poi
attualizzante sì era sotto gli occhi il
sangue che lui avrebbe versato il pane
spezzato era sotto i i loro occhi il
corpo spezzato di Gesù e impegnava
Allora solennemente davanti a tutti
impegnava per questo Gesù
dice questo è il sangue dell'Alleanza
bevetene tutti cioè Entrate dentro
Entrate
dentro il memoriale bevetene
tutti Impegnatevi entrate in Alleanza il
rito è per voi non rimanete spettatori
ma siate
attori la messa Dun è è un memoriale
cioè deve impegnare alla morte e alla
Risurrezione quando vi vi chiedessero Ma
cosa sei andato a fare a messa voi
dovreste saper rispondere e rispondere
così sono andato a partecipare alla
morte e alla risurrezione di Gesù Questo
è il memoriale entrare dentro la morte e
dentro la resurrezione di Gesù Questo è
il memoriale ho fatto questo e la gente
potrebbe dire ma fammelo un po' vedere e
te lo faccio vedere
oggi Cerco di vivere la carità cerco di
fare i miei doveri cerco di essere
paziente cerco di essere
umile cerco di ubbidire a
Gesù cerco di camminare dietro Gesù
cerco di pensare a Gesù Ecco il
memoriale il memoriale è
impegnarsi cominciare una vita
impegnata la messa ciè stata data da
Gesù come memoriale per ribadire
bene questa verità che un memoriale È
una vita che comincia in noi e dentro
cui noi entriamo non è un
rito non è un
semplice complesso di cerimonie e la
morte gloriosa di Gesù che entra in me e
che mi spezza che mi libera è il
giuramento che mi aiuta a lasciarmi
spezzare dalla sua morte e rinascere con
la sua vita Questo è il memoriale E
allora E allora non basta che io sia
presente all messa No non
basta non basta che io ascolti con
attenzione quello che si dice quello che
si fa non
basta non basta che io preghi non basta
non basta che io canti non
basta non basta né guardare né ascoltare
né cantare né pregare bisogna
fare questo chiede la chiesa essere
questo è concepire la messa come
memoriale e essere
attori attore è colui che partecipa al
dramma attore è colui che fa la sua
parte nel dramma attore è colui che si
investe del
dramma memoriale vuol dire questo
diventare partecipe del dramma di Gesù
la morte e la sua
Resurrezione e la
chiesa per farcelo entrare bene continua
a battere questo chiodo che
all'eucarestia i fedeli imparino ad
offrire se stessi devono entrare dentro
offrir se stessi Il consiglio l'ha
ripetuto in tutti i modi il Cristiano
per vivere il Ale deve essere attore del
sacrificio
eucaristico imparare a offrire se stessi
perciò io vi faccio una raccomandazione
quando sentite la parola memoriale Nella
messa drizzate bene le orecchie Cosa c'è
dopo o cosa c'è prima perché tutte le
volte che voi sentite la parola m
memoriale c'è una sfaccettatura nuova
della parola per esempio
stamattina Io dirò queste
parole celebrando Il dopo la dopo la
Consacrazione celebrando il memoriale
della morte e Risurrezione del tuo
figlio ti offriamo padre il pane della
vita cioè io voglio essere
vivo vivo vivo vivo non morto oggi
nella quarta preghiera eucaristica c'è
scritto dopo la Consacrazione in questo
memoriale della nostra
Redenzione celebriamo padre la morte di
Cristo e proclamiamo la sua
Risurrezione
cioè dopo la messa io devo essere un
risorto nella quinta preghiera
eucaristica Io dico celebrando il
nostra
riconciliazione annunciamo padre l'opera
del tuo amore io Devo aprirmi a capire
l'amore è per questo che che
San Giuliano e mar diceva
il ci vogliono preti di fuoco a far
capire l'Eucarestia senò la gente non
capisce senò la gente non la capisce
allora adesso chiudete il quaderno vi
racconto di un uomo di fuoco che ha
capito l'Eucaristia un uomo di fuoco che
ha capito l'Eucarestia
e San Filippo Neri qualcuno di voi ne ha
sentito
parlare Vi auguro di venirvi una voglia
matta di leggere la vita di San Filippo
Neri vi rivolgete a Filippo e gli dite
Filippo Ins una bella biografia di San
Filippo Neri Allora Filippo vi insegnerà
la biografia che ha letto lui ma non
l'ha letto fino in fondo pensate si
chiama Filippo e non ha letto fino in
fondo la biografia di San Filippo San
Filippo ner
era un uomo di fuoco a capire
l'Eucarestia
pensate che quando stava per celebrare
l'Eucarestia in Sacrestia
bisogno di
distrazioni Noi abbiamo bisogno di
raccoglimento lui aveva bisogno di
distrazioni e diceva Al chierichetto
Vammi a prendere i canarini e il
chierichetto andava in casa portava la
gabbia di canarini e gliela porgeva a
San Filippo Allora San Filippo giocava
coi canarini giocava li faceva saltare
li faceva cinguettare perché lui se
pensava
eucaristia era
trasformato non capiva più niente Non
riusciva neppure più a camminare lo
dovevano accompagnare e qualche volta
gli
dicevano dammi qualcosa allora gli
davano un un mazzo di chiave e lui
prendeva il mazzo di chiave lo faceva
ballare Per distrarsi perché si entrava
dentro l'Eucaristia dentro il memoriale
lui era perduto tanto era impressionato
dell'eucaristia
e quando arrivava a
celebrare era
trasfigurato quando prendeva in mano
l'ostia era
trasfigurato quando prendeva in mano il
calice tremava come una
foglia se voi andate a Roma e andate
alla chiesa di San
Filippo vi fanno vedere le reliquie di
San
Filippo dite così Fateci vedere il
calice con cui lui celebrava la
messa Vi faranno vedere il
calice sul Calice c'è il morso dei
denti quando beveva il
calice era tanto Indignato
con se stesso che lui
mordeva mordeva l'oro del Calice c'è il
calice col morso dei
denti era trasfigurato e quando faceva
la comunione a un certo momento si
voltava AR chierichetto diceva Adesso
vai a giocare alle palline lo mandava
fuori e torna quando torno torna fra 2
ore ho bisogno di 2 ore e lui stava lì 2
ore a godere il memoriale a entrare
dentro il memoriale 2 ore 2 ore e il
chierichetto qualche volta spegneva le
candele per non consumare troppa cera
spegneva le candele e partiva andava a
giocare e poi
tornava tornava e Filippo dopo 2 ore
Ecco di nuovo era di nuovo a se stesso
ed era in Indignato quando vedeva la
gente che non capiva il memoriale sapete
una volta cosa ha
fatto voi lo sapete che c'è gente che fa
la Comunione ha il coraggio di ricevere
la comunione poi parte se ne va a spasso
via e lui vede una signora a
Roma vede una signora che fa la
Comunione poi apre la porta e
parte allora chiama i due chich e dice
prendete le candele e i due Chietri
prendono le candele e adesso e adesso
Andate dietro a quella stupida là a
quella signora là col cappello rosso Non
so se aveva il capello rosso o il
capello giallo comunque Andate dietro a
quella signora col cappello rosso uno di
qua e uno di là andate fino a casa e poi
e poi se lei vi chiede Ma cosa fate voi
due voi risponderete così ci ha mandato
padre Filippo ad accompagnare il
Santissimo a casa tua perché tu ti sei
dimenticata di fare il ringraziamento
della
comunione capito
stamattina quando dopo la comunione
siete
distratti invocate San Filippo e San
Filippo vi manderà due angeli custodi un
a destra e uno a sinistra che fa il
ringraziamento per voi
[Musica]
qui Radio Maria abbiamo trasmesso una
catechesi di Padre Andrea
[Musica]
Gasparino h