Monastero di San Giuseppe — Sorelle povere di Santa Chiara

Scuola di preghiera

Scuola di preghiera di padre Andrea Gasparino – Lezione n. 107

· Suor Chiara
Trascrizione automatica

Trascrizione automatica del video, inserita qui allo scopo di rendere più agevole la fruizione e meditazione dei passaggi più essenziali. Per il testo esatto ascoltare il video, essendo che questa trascrizione, ottenuta automaticamente dai sottotitoli di YouTube, può essere affetta da qualche inesattezza qua e là. Questa Scuola di Preghiera é disponibile da tempo su Youtube e viene riportata qui per riproporla e condividerla a chi non la conosce.

[Musica]
qui Radio Maria trasmettiamo una
catechesi di Padre Andrea
Gasparino
[Musica]
mi piacerebbe iniziare precisando bene
il sottotitolo che diamo alle nostre
trasmissioni il sacramento del perdono
gioia e festa di Dio e dell'uomo perché
mi pare che questo è mancato troppo
nello spiegare nel presentare ai
cristiani il sacramento del perdono non
si è sottolineato che era una grande
festa mentre Gesù quando presenta il
perdono dei peccati C'è tutto un
capitolo di Luca dove Gesù presenta il
perdono dei peccati il capitolo 15 di
Luca quando Gesù fa la catechesi del
Sacramento diciamo così sottolinea ben
sei volte la gioia e la
festa Mi sembra che questa era una
lacuna
nel presentare il
sacramento bisogna che ce ne ricordiamo
continuamente inizio la settima
trasmissione chiedendo la preghiera di
un malato i malati sono la grande forza
della
chiesa date molto peso alla preghiera
dei malati è la più grande grazia di una
parrocchia la preghiera dei malati Guai
se trascorriamo i malati Guai se trasc
di chiedere la loro
collaborazione ci sono due categorie di
malati che dovrebbero starci
particolarmente a cuore sono i malati
più
abbandonati i malati Disperati e poi
sono i giovani vorrei chiedere proprio a
questi ammalati questa categoria di
malati che fossero i nostri angeli
protettori nel trattare il
sacramento questa volta a trattare il
tema il secondo
handicap della confessione secondo il
Papa il travisamento del
pentimento abbiamo detto che nel grande
documento sulla riconciliazione
intitolato reconciliatio e penitenzia
c'è una pagina fondamentale dove il papa
denunzia quattro handicap della
confessione oggi dice dice insidiano il
sacramento della
confessione Ecco primo handicap
l'oscuramento della coscienza morale e
religiosa che sfocia nell'attenuazione
del senso del Peccato secondo il
travisamento del concetto di
pentimento poi terzo la mentalità Talora
diffusa che si possa ottenere il perdono
direttamente da Dio senza ricorrere al
Sacramento poi quarto handicap
l'abitudine di una pratica sacramentale
senza vita dovuta a una considerazione
errata e deviante degli effetti del
Sacramento è una pagina
meravigliosa Allora siamo al secondo
handicap il travisamento del pentimento
un grande male della confessione Oggi il
Papa
osserva l'uomo
contemporaneo sembra far più fatica che
mai a riconoscere i propri sbagli e a
decidere di ritornare sui suoi passi per
riprendere il cammino dopo aver
rettificato la marcia egli sembra molto
riluttante a dire Me ne pento o mi
dispiace
Eppure senza pentimento e senza
pentimento vero non è possibile parlare
di remissione dei peccati ed è questo il
punto più forte su cui ognuno quando va
a fess Arsi deve fare il suo stop la sua
riflessione personale profondo sono
pentito sono abbastanza sicuro d'essere
pentito perché qui è il punto nodale del
Sacramento se non puoi dire che sei
abbastanza sicuro d'essere pentito devi
fare dietro front di fronte al
Sacramento e
tramandare Ma questo consiglio Non
vorrei che lo metteste In pratica non
tramandate invece fate la vostra
confessione dopo avere assicurato il
pentimento perché dipende da voi ed è
semplice ma dipende da
voi dice un grande esperto di pastorale
sacramentale Monsignor magrassi dice non
si può battezzare se non c'è l'acqua non
si può cresimare se non c'è il
crisma e non si può celebrare il
sacramento del dono se manca il
pentimento se manca quello dice si
possono denunciare tutti i peccati di
questo mondo ma non c'è la materia del
Sacramento il pentimento è l'elemento
chiave sostanzialmente potremmo dire è
il pentimento che fa il sacramento la
chiesa può persino dispensare
dall'accusa voi lo sapete che nella
riforma liturgica del Sacramento in
certe circostanze straordinarie in cui è
impossibile l'accusa la chiesa permette
di ricevere la soluzione senza accusa
occorrono delle condizioni però molto
specifiche la chiesa non sembra tanto
condiscendente verso questa forma di
celebrazione dunque la chiesa può
persino dispensare dall'accusa ma
nessuna autorità della chiesa neppure il
papa in persona può dispensare dal
pentimento pentirsi spiega l'ordo
peniten al numero 6 cioè il documento
della riforma del Sacramento pentirsi è
un cambiamento intimo e
radicale Cioè è prima di tutto Un
pensare è un calarsi nel proprio intimo
è un entrare in crisi non è una cosa
superficiale
Quindi chi ha paura pensare Chi ha paura
specchiarsi nella propria
coscienza Chi ha paura a guardare negli
occhi Gesù Cristo Non giunge al
pentimento autentico pentirsi esige
calma e
tempo se l'accusa richiede pochi minuti
e la soluzione anche il pentimento
coinvolge troppe cose necessita di
spazio il pentimento perché il
pentimento è conversione e la
conversione non si
improvvisa Come posso sapere se sono
pentito se non ho programmato un nuovo
cammino di vita e come posso programmare
se non mi fermo se non valuto me stesso
la mia debolezza le insidia la mia
volontà se non valuto la mia situazione
reale di fronte al male e non basta che
io dica a me stesso taglio con l'egoismo
oppure dica taglio con la sensualità ma
l'egoismo e la sensualità sono dei
mostri con 100 teste quando ne spicchi
una ne rimangono
99 non basta fare un programma di lotta
bisogna che sia adeguato il programma
senò è fare un buco nell'acqua Certi
mali giovanili e anche Certi mali degli
adulti esigono una pazienza enorme di
lotta esigono
Costanza esigono un'organizzazione
intensa di vigilanza di lotta bisogna
anche trovare chi può darci una mano a
scuotere l'inerzia quando l'inerzia
arriva più il programma si fa minuto e
intelligente più il pentimento è
sicuro più il programma di lotta è aereo
più il pentimento è fasullo o anche
farisaico
E allora Ecco si pone il problema come
faccio sapere quando son pentito e se
non lo
sono Se mi chiedete ci vuole la
ripugnanza al Peccato per essere
pentiti Certo è importante
questa rigetto del Peccato però la
ripugnanza al Peccato non è ancora il
segno preciso del pentimento Il segno
preciso del pentimento va ancora oltre e
la ripugnanza al peccato È una cosa
secondaria rispetto all'essenza del
pentimento Ci vuole qualcosa di
sensibile No non ci vuole niente di
sensibile Io direi occorre imparare a
maneggiare PR test le caratteristiche
del pentimento autentico sono
controllabili da questo triplice test
Primo test La mia schiettezza
è certamente un vero ripudio del male la
schiettezza coraggiosa che denuncia i
propri sbagli la schiettezza di fronte
alla propria
coscienza la schiettezza di fronte Dio
la schiettezza di fronte al confessore è
una garanzia molto forte che la rottura
col male è a buon punto e d'altra parte
il cercare per esempio con troppa cura
un confessore che non
disturbi il cercare di camuffare un po'
con delle parole le proprie
colpe questi sono segni che rivelano
doppiezza e volontà legata al male
rivelano
una volontà di confessione
truccata di confessione camuffata Ecco
una riflessione di una grande donna una
grande teologa e Mistica Adriana Fons
spire sulla schiettezza nel sacramento
dice dobbiamo essere inesorabili con noi
stessi Quando Ci confessiamo guardare
negli occhi il Signore abbandonandoci
alla sua verità Com'è bello questo
abbandonarci alla
verità Il sacramento dice non è affare
psicologico in cui si fa autoriflessione
E
introspezione ma è questione di
avvicinarsi a Dio realmente il che si
raggiunge solo con la volontà efficace
di mostrarsi a Dio come si è e ammonisce
badiamo bene che l'accusa non sia una
cicalata
un canto da
Cicala Ecco la sincerità la schiettezza
Però siamo solo al primo
test quando siamo schietti abbiamo già
una buona garanzia che camminiamo nel
pentimento ma siamo solo schietti il
primo passo Cioè è fatto ma è solo il
primo passo Poi occorrono altre due cose
importantissime secondo
test le decisioni che leghiamo al
pentimento è un test molto valido si può
essere tremendamente sinceri nel
confessare il peccato ma può succedere
che non si sia altrettanto sinceri nella
volontà di staccarci dal
peccato È importante denunziare il
peccato ma è ancora più importante
prendere le distanze dal peccato
prendere le decisioni che occorrono per
staccarci definitivamente da
esso le decisioni
per essere valide e sicure dovrebbero mi
sembra rispondere a queste
caratteristiche essere
precise decisioni precise essere
concrete essere
proporzionate se la decisione non è
precisa è difficile che resista allo
scontro con la nostra debolezza ed è
difficile che resista al tempo che sia
costante una decisione aerea non
garanzie di sicurezza una decisione
senza contorni precisi non ha incisività
sulla nostra vita pratica se voi dite
rimedierò Cercherò di far meglio farò il
possibile questi sono segni che la
vostra volontà non è ancora
partita poi occorre che la decisione sia
realista vada al pratico non abbia paura
di scendere ai particolari più la
decisione scende nei particolari
concreti più
garanzie Infine le decisioni devono
essere
proporzionate non si ripara ad un vizio
che in noi ha preso piede illudendoci
che basti la vigilanza non
basta davanti ad un muro crollato non
basta alzare qualche paletto bisogna
rimboccarsi le maniche ricorrere a chi è
competente e con l'aiuto di qualcuno
rifare tutto da capo le decisioni non
sono cerotti da applicare con facil in
mostri mali se c'è un cancro i cerotti
non sono adeguati non lo saranno
mai poi terzo test
riparazione mi sembra che è il test che
dà la massima garanzia al pentimento se
il pentimento è vero e profondo si ha
bisogno di riparare al male che abbiamo
fatto quando si ripara si ha veramente
volontà di distaccarci dal
male naturalmente la riparazione sia
adeguata non si ripara ad un adulterio
Recitando un rosario non si ripara ad un
ingiustizia facendo un'elemosina
la riparazione deve ricostruire ciò che
è stato distrutto facendo tutto quel che
è possibile fare tanti mali non possono
essere riparati su due piedi ma il
problema di coscienza rimane la
coscienza deve parlarci io devo
chiedermi con assoluta onestà se mi è
possibile riparare a questo male in
qualche modo almeno e se non mi è
possibile Adesso io devo decidere quando
lo potrò fare e farlo per dare un segno
concreto alla mia coscienza un segno
concreto a Dio un segno concreto a colui
a cui ho causato del male io devo
escogitare un segno che sia prova di
pentimento dice von Spy dobbiamo
confessare i peccati come cose che devo
scomparire non come fatti incresciosi
che deploriamo
e la via più sicura per far scomparire
un peccato E certamente volerlo riparare
Se non si ripara se non c'è questa
volontà è segno che non si è capito la
gravità del proprio male Se non si
ripara È segno che c'è un bel legame
affettivo col
male se non si ripara È segno che non
esista ancora una seria volontà di lotta
e segno che non ho ancora alzato il
minimo sbarramento contro il male la
riparazione è sempre sbarramento al male
più è seria e concreta più è sbarramento
Chiedo la preghiera di una mamma le
preghiere e le lacrime delle mamme hanno
un grande potere sul cuore di Dio chiedo
che una mamma offra una preghiera per la
nostra
trasmissione Io credo che il compito più
importante più delicato di una mamma è
l'educazione della coscienza nei Figli
Oggi parleremo della fatica della
coscienza Allora ho bisogno che una
mamma preghi per la nostra
trasmissione la scorsa volta abbiamo
parlato dei test del
pentimento abbiamo detto che il test più
sicuro è la
riparazione Mi allaccio a questa ultima
osservazione mi è stato chiesto ma in
pratica cosa è consigliabile fare per
riparare Ecco cosa risponderei dove c'è
un disordine mettere ordine ma aggiungo
con la forza di
Cristo dove c'è una piaga
curarla ma aggiungo con la forza di
Cristo dove c'è una abilità mancata
ripararla e attrezzarsi a non
ricadere ma aggiungo con la forza di
Cristo e la forza di Cristo che ci aiuta
a riparare e dà garanzie sicure per
questo la confessione necessita di molta
preghiera molta preghiera prima e molta
preghiera dopo il sacramento chi non
prega a lungo è difficile che si
confronti profondamente con le proprie
responsabilità
chi non prega a lungo è difficile che
faccia delle scelte adeguate che la
spuntino
definitivamente sul male ecco cosa
vorrei dire ad un giovane quando parte
da casa per andarsi a confessare non
partire senza aver chiesto a tua mamma a
tua nonna a qualche persona anziana a
qualche persona buona a un fratello una
sorella la Carità di una preghiera hai
molto bisogno della tua preghiera e
della preghiera degli altri quando ti
confessi adesso Entriamo nel Tema la
fatica della
coscienza c'è una pagina molto
interessante sull'enciclica sullo
Spirito Santo che riguarda il pentimento
e la
conversione Il Papa parla con grande
competenza sul Travaglio della coscienza
quando si apre alla conversione e lo
chiama la fatica del cuore umano Ecco
alcune azioni di grande
importanza Prima di tutto il papa dà una
definizione meravigliosa della
Conversione Ecco la sua definizione
convertirci è voltare le spalle al
Peccato per ricostruire la verità e
l'amore si trova il numero 45
dell'enciclica sullo Spirito Santo tre
cose ben precise voltare le spalle al
Peccato cioè rottura col
peccato una volontà decisionale netta
una rottura spietata col male se non si
può parlare di conversione se c'è solo
un compromesso un nicchiare nella lotta
col male non si ama la
conversione poi dice voltare le spalle
al Peccato per ricostruire la verità il
peccato è sempre menzogna è sempre al
rigetto della verità è Facile capirlo
quando offendo Dio io cerco sempre di
mentire a me
stesso si può anche non colpire
direttamente Dio quando lo si offende
però si fa finta di non pensarci e ci si
schiera a cuor leggero contro la sua
volontà il che come dire scusami voglio
fare quel che piace a me insomma si ment
a se stessi e si a Dio e la menzogna
accompagna tutti i passaggi della mente
e della
volontà Si comincia a dire nella mente
quando si fa un peccato È bello è
affascinante è anche giusto lo fanno
tutti che male c'è ma è menzogna tutti
capiamo che si sta mentendo
il pentimento sta lì in un atto di
sincerità
genuina sincerità con se stessi
sincerità di fronte a
Dio la conversione è ricostruire la
verità voltar le spalle al Peccato per
ricostruire la
verità poi il Papa dice il terzo
elemento della Conversione è ricostruire
l'amore la conversione sta nel
ricostruire l'amore il papa insinua che
il peccato è sempre sinonimo di egoismo
spesso egoismo lo stato puro non è
spiegabile il peccato Se lo si toglie
dal suo contesto
egoistico chi si converte chi si pente
deve anzitutto voltar le spalle al
Peccato il che significa prendere delle
decisioni serie fare dei tagli netti con
tutto ciò che male perché la volontà
sappia fare questo c'è bisogno di
sincerità occorre vedere con chiarezza
il proprio male e le sue conseguenze
occorre accettare le proprie
responsabilità e ammettere le proprie
debolezze poi occorre far scattare
L'amore è un discorso impegnativo questo
ma se non scatta l'amore La ripresa è
fasulla l'uomo soffre interiormente a
causa del male commesso Osserva il papa
Sì l'istante in cui si smaschera il male
in noi c'è sofferenza è però una
sofferenza che salva ma è necessario il
confronto con cuore di Dio e col cuore
di Cristo perché è necessario capire
anche un'altra sofferenza la più
impressionante capire la sofferenza
stessa di Dio com'è possibile questo ciò
che aiuta maggiormente questo cammino e
la parola di
Dio prendete per esempio in mano il
vangelo e apritelo la pagina più
sconcertante di Luca il capitolo 15 dove
Gesù spiega come fa il cuore di Dio non
bisognerebbe mai accostarci al
sacramento del perdono senza passare per
quella pagina lì c'è tutto sul cuore di
Dio Gesù spiega che Dio è un padre
pronto a lasciarsi calpestar dal figlio
ma il momento in cui il figlio ritorna
il padre dimentica tutto il padre lo
abbraccia piange e
perdona Ecco confrontarci con le lacrime
di è ciò che serve di più ai nostri
rimorsi il papa scrive quando lo spirito
di
verità consente alla coscienza umana di
partecipare a quel dolore al dolore di
Dio allora la sofferenza della coscienza
diventa particolarmente profonda ma
anche particolarmente
salvifica È questa la fatica del cuore
umano a cui si appella Il Papa quando
dice che la riprovazione del male viene
trasformata in amore salvifico in amore
che sa soffrire e quando si è pronti a
soffrire Ecco siamo giunti al pentimento
vero profondo quando si è pronti per Dio
a far sanguinare il cuore operando i
tagli netti e profondi che occorre
fare quando si è pronti a rinunciare a
tutti i capricci pur dire di avere
l'abbraccio di Dio quando si è pronti a
cambiare rotta pur di ritornare alla
casa del Padre Questa è la vera
conversione e il papa
subito precisa il dispensatore nascosto
di questa forza Salvatrice e lo spirito
santo e allora allora e mettendoci in
ginocchio che costruiamo il pentimento
efficace dei nostri peccati perché il
dispensatore nascosto di questa forza
Salvatrice che è il pentimento e lo
spirito santo Non c'è da illudersi è
solo lo Spirito Santo lo spirito di
verità che è capace a togliere le
maschere alla nostra menzogna ed è solo
lo Spirito Santo che è capace di farci
approdare alla verità con noi stessi e
con Dio è solo lo Spirito Santo che sa
spezzare i nostri egoismi e aprirci il
cuore alla sofferenza di Dio sulle
lacrime di un padre che aspetta da tanto
tempo il figlio perduto il pentimento si
costruisce in ginocchio il pentimento si
implora dallo spirito santo il
pentimento e dono dello Spirito
Santo in ogni fatto di conversione viene
lo spirito santo ha scritto il
papa tutti forse abbiamo già fatto
questa esperienza
Qui è dove lo spirito si fa
sentire direi quasi si fa
toccare e quando il pentimento spunta
così impetuoso in noi da fare nascere in
noi le lacrime i segni qualche volta
sono anche lacrime di
gioia vi dico francamente che le
consolazioni più grandi del cuore di un
prete sono queste lacrime di pentimento
che noi svente asciughiamo al momento
della
confessione lacrime di pentimento che
fanno sgorgare in noi sovente anche
lacrime di gioia quando penso alle gioie
che provo che ho provato tante volte
confessando i giovani ai nostri
deserti sapete che ai nostri deserti i
giovani il giorno della confessione
fanno sovente da 5 a 6 A 7 ore di attesa
noi diciamo loro non avere fretta
Attendi con pazienza perché hai bisogno
di quell'attesa
e devi munirti solo d' una bibbia d'un
quaderno d' una
matita la Bibbia per leggere le pagine
più belle sull'amore di Dio che sono
soprattutto i racconti della passione e
poi il capitolo 15 di Lu
poi il quaderno e la matita per
completare quello che lo Spirito Santo
dice in te leggendo quelle pagine e poi
il quaderno e la matita per riempire
pagine e pagine dei doni di Dio noi
invitiamo I giovani al momento della
confessione a confessare la loro
riconoscenza a Dio scrivendo senza
stancarsi i doni più grandi che Dio ha
fatto loro nella loro vita E allora
giungiamo ecco vicino alla Bibbia al
quaderno e la matita porta anche un
sacco un sacco pieno di
[Musica]
gioia qui Radio Maria abbiamo trasmesso
una catechesi di Padre Andrea
Gasparino
S