Monastero di San Giuseppe — Sorelle povere di Santa Chiara

Scuola di preghiera

Scuola di preghiera di padre Andrea Gasparino – Lezione n. 42

· Suor Chiara
Trascrizione automatica

Trascrizione automatica del video, inserita qui allo scopo di rendere più agevole la fruizione e meditazione dei passaggi più essenziali. Per il testo esatto ascoltare il video, essendo che questa trascrizione, ottenuta automaticamente dai sottotitoli di YouTube, può essere affetta da qualche inesattezza qua e là. Questa Scuola di Preghiera é disponibile da tempo su Youtube e viene riportata qui per riproporla e condividerla a chi non la conosce.

qui Radi Maria trasmettiamo una
catechesi di Padre Andrea
Gasparino
saluto tutti Ringrazio tutti
specialmente quelli che mettono in atto
la scuola di preghiera perché è inutile
la scuola di preghiera se non fa partire
il cuore Dunque siamo alla settima
lezione faremo ancora due lezioni tre
lezioni sull'eucaristia
poi inizieremo le nostre lezioni Sul
mistero trinitario Per entrare bene nei
temi dell'anno Santo voi lo sapete il
Papa dice il 2000 sarà un anno
intensamente
eucaristico e Allora continuiamo le
nostre lezioni sull'eucaristia
cominciamo dalla preghiera come al
solito Gesù noi sentiamo il bisogno di
chiederti ancora una profondità Maggiore
per la nostra
eucaristia non abbiamo ancora imparato a
comunicare con la tua parola la nostra
messa non è ancora come la vuoi tu come
chiede la
chiesa non sappiamo ancora venerare la
tua parola come sentiamo di dover
venerare il tuo corpo e il tuo
sangue facciamo fatica a lasciarci
penetrare dalla tua parola Aiutaci apri
gli orizzonti della nostra fede fa che
capiamo che la liturgia della parola e
la liturgia eucaristica sono
inseparabili sono un unico atto di
culto Gloria al Padre al Figlio e allo
Spirito
Santo Padre chiediamo di capire che il
dono della tua parola è un dono infinito
straordinario frutto del la tua
tenerezza infinita
straordinaria Gesù parola viva del padre
parola incarnata fa che ci accostiamo la
parola con la stessa venerazione con cui
vogliamo accostarci al tuo corpo e al
tuo
sangue Spirito Santo anima della parola
di Dio Apri le nostre menti a Questo
immenso dono di Dio che è la
parola Maria tu sapevi apprezzare la
parola di Dio sapevi nutrirti di parola
di Dio nutrivi la tua
preghiera vivevi di parola di Dio
intercedi per noi Ecco chiedo adesso una
preghiera per questa
catechesi oggi voglio chiedere una
preghiera ad un malato
scoraggiato quando la malattia pesa
tanto quando non si vedono risultati uno
si sente smarrito davanti alla sua croce
quanto è
duro chiedo ad una persona che soffre
così di offrire una preghiera per la
nostra catechesi la preghiera di un
malato scoraggiato che soffre tanto e
grande davanti a
Dio chiedo per questa preghiera di
riuscire a trasmettere un amore grande
all'eucaristia agli ascoltatori
che ne hanno più bisogno Ecco allora
entriamo ancora nel tema della volta
scorsa il tema cioè dell'importanza
della parola di
Dio della liturgia della
parola ho pensato di scegliere una
pagina interessante del vangelo di Marco
che è il miracolo Del Sordo
muto proprio per il messaggio che
contiene fa udire i sorti fa parlare i
muti diceva la gente dopo il miracolo
Ecco è fondamentale per la nostra
eucaristia capire il ruolo dell'ascolto
di Dio l'importanza che dà la chiesa
alla liturgia della parola l'anza di
capire che l'Eucarestia è fatta di due
parti precise Di cui una parte è
complementare
all'altra la liturgia della parola è
complementare della liturgia eucaristica
e viceversa questo è urgente fare due
arcate di Ponte dicevamo che devono
sempre stare insieme liturgia della
parola liturgia eucaristica e formano
insieme un unico atto di culto che è il
sacrificio eucaristico Ecco mi sembra
che il miracolo Del Sordo muto è proprio
adatto al nostro tema fa Ire i sordi e
fa parlare i muti cioè imparare ad
aprire le
orecchie imparare a far bene La Liturgia
delle della
parola
e per imparare ad aprire il cuore a Dio
fare bene la liturgia
eucaristica però prima ci soffermiamo
alcuni minuti sulla parola di vita che
vorrei dare
oggi come sapete scegliamo sempre una
parola di vita dal capitolo S di
Giovanni il discorso di cafarnao che è
la Carta Mania dell'Eucarestia scelgo
questa frase Chi mangia di me vivrà per
me l'Eucarestia ci trasmette la realtà
di Cristo ci trasmette la vita di Cristo
la forza di Cristo la potenza di Cristo
cerchiamo di capire bene queste parole
profondissime di Gesù chi mangia di me
vivrà Per me ha Due significati il primo
il più ovvio Chi mangia di me vivrà per
me significa sarà sostenuto da me sarà
sostenuto dalla mia forza siamo
impastati di debolezza
lo dobbiamo capire sempre di più il
nostro tessuto umano è tutto debolezza e
Gesù ci dice chi fonda la sua vita
sull'eucaristia
costruisce la sua vita sulla roccia
della mia
potenza sapete è la potenza che ha
sorretto i martiri l'Eucarestia è la
potenza che fa i santi l'Eucarestia
quando un giovane io dico sovente ai
giovani è capace di costruire la sua
vita sull'eucarestia
diventa capace di affrontare tutte le
sfide della
vita tutte le sue debolezze perché una
forza misteriosa entra in azione che non
è più la sua forza ho detto così ad un
ragazzo che usciva da un'esperienza
di peccato
e si era messo a posto davanti a Dio gli
ho detto senti bene Adesso tu dovrai
fare voli
acrobatici per mai più lasciare
l'Eucarestia fa il possibile voli
acrobatici e mai lasciare l'Eucarestia
nemmeno un giorno perché tu sei debole
hai bisogno della forza di Gesù e se mi
ascolti non ti fermerai più nel cammino
dietro a Gesù
Noi lunedì
abbiamo celebrato una festa qui nella
nostra comunità la festa di una nostra
piccola Santa una santa senza orola noi
la chiamiamo così la nostra piccola
Santa si chiamava Franca una sorella che
ha dato 15 anni
nell'inferno di madar valei lo Slam più
terribile del Kenia di
Nairobi
la nostra piccola Santa senza aola ha
vissuto tutto il calvario del cancro e
non abbiamo mai sentito da lei una
lamentela
gli ultimi giorni della sua vita era
come Gesù sulla
croce non poteva più ingerire una goccia
d'acqua è morta come una piccola Santa
Ma come ha fatto come ha fatto
Ecco come ha fatto l'Eucaristia era il
suo
segreto attendeva l'Eucarestia come la
cosa più grande della sua giornata
sentite Che cosa
scrisse poco prima di
morire ad ogni comunione e
nell'adorazione
chiedo al Signore di guarirmi dalla
superficialità e di farmi
nell'attenzione a chi ho vicino Ecco la
santa non ne poteva più e lei chiedeva
nell'eucarestia tutti i giorni crescere
nell'attenzione a chi mi sta
vicino a ogni prostrazione a ogni
genuflessione Aveva preso questo
proposito in un deserto aveva scritto a
ogni prostrazione davanti all'eucarestia
chiedere l'unione Continua con Dio è il
dono dell'ascolto Ecco proprio la cosa
di cui stiamo parlando il dono
dell'ascolto il dono dell'ascolto Dunque
Gesù dice chi mangia di me vivrà per
me Il secondo significato è questo Chi
costruisce la sua vita sull'eucarestia
diventa come una Saetta che punta
diretta a Dio A poco a poco vive per Dio
impara il tormento della Carità come
l'ha imparato lei sconfigge il suo
egoismo come l'ha sconfitto la nostra
piccola Santa Franca e impara a vivere
per Dio acquista il bisogno della
preghiera la sua vita si apre poco a
poco agli orizzonti di Dio un nostro
Santo Vescovo ora molto malato Monsignor
liprandi ci diceva goccia dopo goccia
l'Eucarestia ci cambia
Ecco volete sapere qual è la gioia più
grande che un giovane può sognare io
dico sovente ai giovani Ecco la gioia
più grande è una sola diventare la gioia
di Cristo provate a pensare se c'è
un'altra gioia che supera Questa gioia E
allora E allora si è capace di fare le
cose più straordinarie per Cristo ma si
parte dall'eucaristia chi mangia di me
vivrà per me Ecco adesso Passiamo al
tema del di Marco capitolo
Settimo il tema
del Miracolo Del Sordo muto Gesù è in
terra Pagana non ha più le folle che lo
assillano c'è intorno a lui una certa
tranquillità Ma la sua fama ha raggiunto
anche Tigro e Sidone che erano città
pagane molto lontane dal mondo
ebraico ma anche qui Ecco la donna
cananea che viene a importunare Gesù e
gli si appiccica le cagna senza dargli
tregua tanto che i 12 sono obbligati a
dire al maestro vedi come ci grida
dietro
esaudisca Dunque anche in terra Pagana
Gesù non è lasciato in pace Marco
racconta li condussero un sordomuto
pregandolo di imporgli le mani Ecco noi
siamo così dei sordomuti Non siamo
abituati ad ascoltare le nostre orecchie
non sono aperte alla parola siamo duri
di orecchi come dice la Bibbia e allora
cosa fa la chiesa nella messa la chiesa
Ci prende per mano e ci conduce a Gesù
perché le nostre orecchie si aprano al
suo messaggio e continua Marco Gesù
prende il sordo muto e lo porta in
disparte lano dalla folla Sì l'udito Noi
l'abbiamo ma avere l'udito che funziona
non vu ancora dire Sa ascoltare e
imparare l'arte dell'ascolto che
occorre la funzione specifica della
liturgia della parola Nella messa è
questa imparare L'arte
dell'ascolto non vi succede con
frequenza che spesso siete alla messa
viene proclamata la parola di Dio ma la
parola di Dio non riesce neppure a
sfiori voi avete sciupato la liturgia
della parola
Siete partiti male con l'Eucarestia
e il motivo è che siamo Sordi siamo
sordo muti non sappiamo pregare e non
sappiamo ascoltare sordo
muti non sappiamo parlare a Dio e non
permettiamo che Dio parli a noi dobbiamo
essere
guariti Gesù per guarire il sordo muto
lo porta in disparte perché l'avrà fatto
con tutta probabilità
l'ha fatto per poter veramente
comunicare con
lui Gesù per guarirci dalle nostre
sordità
ha bisogno di un clima adto farci uscire
dalla
dissipazione Cosa avrà fatto per
comunicare col sordo muto non poteva
parlare ente fatto vedere quanto lo
amava Ci sono mille modi per parlare a
un sordo Muto anche il condurlo da parte
era un atto di affetto l'avrà
abbracciato gli avrà fatto anche una
carezza Ma Gesù ha pensato che solo
lontano dal frastuono quel sordo muto
poteva fare il suo Atto di fede e venir
guarito da Gesù Ecco Gesù ha bisogno di
farci entrare
in un minimo di buona
volontà
jeanvier dice che con l'handicappato ci
vuole il linguaggio gestuale e Gesù usa
il linguaggio gestuale col sordo muto
dice il testo gli pose le dita negli
orecchi e con la saliva gli toccò la
lingua poi alzò lo sguardo al cielo e
disse eata
Apriti
Ecco Gesù Gli insegna con linguaggio
gestuale come deve entrare nella fede
quando Alza gli occhi al cielo e per
dirgli prega con me prega con
me
poi quando gli tocca le orecchie e per
dire hai bisogno di essere guarito
chiedi la
guarigione Ecco Gesù per guarirci
nell'ascolto deve guarirci nel cuore e
poi deve aiutarci ad aprire il cuore la
preghiera l'istante in cui il sordo muto
entra in contatto di Fede con Gesù in
quell'istante guarisce Per noi è anche
così se non entriamo in clima di Fede le
nostre orecchie sono chiuse a Dio notate
il sordo muto lo portano da Gesù e lui
si lascia portare la chiesa ci porta
anche lei davanti a Gesù ma noi dobbiamo
lasciarci condurre dobbiamo andarle
dietro ed entrare in contatto vero con
Gesù essere alla messa non è ancora
sufficiente per essere guariti
nell'ascolto di Dio in me deve scattare
il volere essere guarito deve scattare
la volontà di guarigione parla Signore
il tuo servo di ti ascolta finché non
c'è questa volontà seria di ascolto non
opera il miracolo Dio non opera il
miracolo e subito gli si aprirono gli
orecchi e Si sciolse il nodo della
lingua e
parlava
correttamente perché Avvenga la mia
guarigione ci deve essere la mia
collaborazione devo fare alcuni sforzi
non basta che io sia presente alla messa
io devo entrare in un contatto di Fede
con Gesù la mia volontà non deve essere
inerte
io posso essere alla messa inerte come i
banchi della chiesa presente ma assente
presente e
incosciente la chiesa esige che nella
mia messa io sia veramente attivo
sentite cosa dice il
Concilio la chiesa si preoccupa
vivamente che i fedeli non assistano
come estranei o Muti spettatori vedete
il sorto muto
non assistano come estranei o Muti
spettatori a questo mistero di Fede ma
perché l'ascolto è tanto importante la
risposta è semplice perché è solo
dall'ascolto che nasce il discepolo di
Cristo è l'ascolto che crea il
discepolo Vi ricordate
quando la mamma di Gesù coi suoi cugini
vanno e vogliono essere ricevuti
e dicono a Gesù c'è tanta folla e non
possono passare e dicono Gesù
e i tuoi fratelli tua madre i tuoi
fratelli Sono qui fuori e desiderano
vederti e Gesù risponde mia madre e i
miei fratelli sono quelli che ascoltano
la parola di Dio e la mettono in pratica
Ecco ascoltare e mettere in pratica Ecco
l'ascolto vero ed
efficace Ma se l'ascolto non è attento è
quasi sicuro che io non lo metterò in
pratica e ascoltare non è ancora tutto
ascoltare è mettere in pratica che conta
ascoltare e tirar fuori la volontà di
ubbidire Ecco il compito di tutta la
liturgia delle parole e così anche nei
rapporti umani al signore interessano
solo le due C messe insieme la messa è
messa se c'è l'ascolto
efficiente l'ascolto che pungola volontà
l'ascolto chea
ubbidienza perché l'ascolto è sempre
ordinato all'amore dicevo anche nei
rapporti umani è così due persone che si
amano
sicol venire alla messa metterci in
clima di ascolto e volere che Gesù guidi
la nostra vita ascoltare significa dare
spazio a
lui spesso la parola di Dio alla
messa scende su di noi come acqua sulla
pietra non lascia traccia e i motivi
sono tanti la nostra impreparazione alla
parola la nostra
superficialità la cattiva volontà i
nostri interessi che contrastano il
nostro poco amore ma perché chiediamoci
ancora è tanto importante l'ascolto
perché è tanto importante la liturgia
della parola possiamo dire perché
senza l'ascolto Non nasce il
discepolo senza la liturgia della parola
la liturgia eucaristica È
monca perché l'ascolto è Lo sboccio
della fede e l'Eucaristia è la sua
attuazione la liturgia della parola è
Dio che mi parla la liturgia eucaristica
è il mio amore che risponde Ecco perché
le due cose sono tanto unite e secondo
la chiesa fanno un unico atto di culto
per capire l'importanza della liturgia
della parola è bene che ci mettiamo un
momento di fronte ad una pagina
preziosissima della
Bibbia io la chiamo la messa prima della
messa quando cioè Mosè compie
solennemente ai piedi del Sinai il rito
solenne dell'Alleanza è riportato al
capitolo 24 dell'esodo è suggestivo Ecco
in un scenario pittoresco grandioso ai
piedi del Sinai adesso col viaggio del
Papa col pellegrinaggio del Papa tutti
aveste Avete visto il Sinai che scenario
pittoresco grandioso lì davanti Dio
vuole che sia fatta la prima Alleanza
Dunque Mosè davanti al sinei prepara la
are con 12 pietre simbolo delle 12 tribù
per tre giorni Mosè istruisce il popolo
Sugli impegni che assume davanti a dio
Ecco la liturgia della parola e per tre
volte Mosè espone comandi del Signore e
il popolo gli risponde tutto ciò che Dio
ci ha comandato noi lo
faremo la liturgia della
parola poi la purificazione del Popolo
dura tre giorni poi dei giovani
preparano il sangue dell'Alleanza
lo mettono in due Catini quando il
popolo ha detto sì a Dio quando ha fatto
bene diciamo così la liturgia della
parola Allora Mosè è in grado di fare la
seconda parte della sua liturgia La
Liturgia dell'Alleanza
versa metà del sangue sull'altare e la
per dire che la offre a Dio e l'altra
metà la spruzza sul popolo e grida
Questo è il sangue dell'Alleanza con Dio
è come una comunione con Dio e come una
proprio una liturgia
eucaristica Questo è il sangue
dell'Alleanza con Dio proprio le stesse
parole che dirà Gesù nel compiere la
liturgia eucaristica dirà Questo è il
calice della nuova Alleanza bevete
tutti nella mente di Mosè nella sua
rudimentale liturgia della parola Ecco
c'è il fondamento dell'Alleanza non è
possibile l'alleanza senza l'adesione
alla parola Ecco perché è tanto
importante la liturgia della parola è il
fondamento della liturgia eucaristica se
nella liturgia della parola in me non è
spuntato niente Io sono
spiazi con la liturgia eucaristica
F non è sbata eucaris Porter poiss
frut
EC quando si ama si ascolta è una che
vale in tutti IOR umani Vale nella
nostra vita di famigli di tutti i giorni
e Vale con Dio come allenarci ad un
ascolto vero della parola ho pensato
stendere le cin regole per l'ascolto
seguitele bene per imparare l'ascolto di
Dio Ecco la prima regola
è primo più cresce la stima per la
parola più cresce
l'ascolto l'altra volta vi ho raccontato
di quella vecchietta
russa ho raccontato che le nostre
sorelle della Russia mi hanno scritto
d'avere scovato in una soffitta una
povera vecchietta
russa che disse loro voglio mostrarvi un
tesoro il mio più grande tesoro La volta
prossima che verrete ve lo farò vedere e
e la volta dopo apre un armadio e tira
fuori tre grossi
volumi tutti foderate in
pelle con con il filetto d'oro e apre i
tre grossi volumi sapete cosa c'era in
quei tre grossi volumi tutta la Bibbia
trascritta a mano ecco il suo grande
tesoro Adesso ho saputo noti ancora
migliori di questa vecchietta è una
vecchietta russa di origine
corana ha cominciato trascrivere tutto
il Nuovo Testamento tutto a mano e poi
tutto L'Antico Testamento dice questo è
il tesoro che lascerò a mio nipote e ho
saputo che una tradizione proprio dei
cattolici coreani una nostra sorella
coreana mi ha raccontato che quando
arriva la Quaresima i suoi che
sono sono cattolici
fervorosi
tutti copiano un libro del Nuovo
Testamento per entrare bene dentro la
parola ma contato persino il mio
nipotino Pietro il più piccolo che ha
appena imparato a leggere e scrivere
anche lui si allontana col suo quaderno
e SC le parole del Vangelo Ecco questa è
la stima della parola se non c'è stima
non c'è attesa e se non c'è attesa non
c'è interesse
seconda seconda regola l'ascolto fa
nascere lo stupore e lo stupore apre il
alla par Ecco lo stupore per poter fare
frutto la parola deve creare sorpresa e
comincia a creare sorpresa quando
comincia a essere
capita poi nasce la riconoscenza poi
nasce l'accoglienza
Mi ricordo una frase tremenda che ho
sentito dal Cardinale
balestrero Un giorno disse così la
parola la parola si legge in ginocchio
con la testa Chima fino a terra Ecco Dio
che mi parla Ma vi rendete conto
dell'enormità di questa affermazione e
più è vivo lo stupore più è pronta
l'accoglienza voglio leggervi una bella
testimonianza scrive un ragazzo di 16
anni era un ragazzo di 16
anni si chiamava Jacques
Leclerc
un famosissimo teologo francese sentite
cosa scrive questo teologo lessi il
vangelo e ne fui conquistato non c'è
un'altra parola fui conquistato mi
sarebbe molto difficile dire quello che
vidi ma per parecchie settimane lessi e
rilessi i quattro Vangeli senza
stancarmi senza pause ne ero ubriacato
portavo sempre con me un Vangelo
tascabile e dovunque su tram nelle sale
di aspetto non appena avevo qualche
attimo ne Leggevo un brano non erano gli
insegnamenti né la dottrina né i
miracoli nei racconti era il Cristo la
persona di l'ascolto esige preparazione
la prima preparazione è capire il testo
Noi siamo soliti dire ai giovani è
sbucciare la banana Tu non mangi la
banana con la buccia la sbucci tu non
devi prendere la parola così con
superficialità Tu devi capirla la parola
solo allora puoi nutrirti solo dopo che
l'hai capita ti può nutrire puoi
nutrirti Allora sbuccia la banana così
leggi le note Leggi le
introduzioni devi arrivare a poter dire
Ecco adesso capisco e poi e poi devi
implorare lo spirito Ecco la seconda
preparazione più implori lo spirito e e
più pari alla parola e più l'ascolto
sarà
efficace Ecco lo implorare lo spirito è
essenziale dobbiamo assolutamente
abituarci a non essere soli con la
nostra povertà quando accogliamo la
parola quarta regola la vetta
dell'ascolto è approfondire l'amore di
Dio e rispondere Ecco
entrare nell'ottica della amore scavare
l'amore dentro la parola la vetta
dell'ascolto capire l'amore e rispondere
la parola di Dio va letta e va ascoltata
così nell'ottica dell'amore si è
profondi nella parola solo quando scatta
in noi il bisogno di scavare l'oro puro
l'oro puro si trova quando si scava
l'amore di Dio Non fate i turisti nella
parola fate gli scavatori della parola
cercate loro pure
interrogat su quel che vi insegna la
parola sopra l'amore di Dio San Gregorio
Magno diceva leggere il cuore di Dio
nella parola di Dio solo allora la
parola di Dio prende le sue dimensioni
giuste e riesce a muoverci E a
commuoverci nessuno lo può fare per voi
se se non ve lo Proponete voi non lo
fate dovete farlo poi Quinto la parola
di vita scegliere una parola di vita
ricavare una parola di
vita
per per vivere nella per rendere pratico
l'ascolto attualizzare e rendere pratico
l'ascolto cioè prendere il Sorso della
parola che fa per noi e Senza voler
proprio bere tutta la fontana sentite
come si esprime un grande padre della
Chiesa Sant Efrem dice Chi è cap di
comprendere signore tutta la ricchezza
di una sola delle tue parole e molto più
ciò che ci sfugge di quanto riusciamo a
comprendere siamo proprio come gli
assetati che bevono una fonte Il signore
ha colorato la sua parola di bellezze
svariate perché coloro che lo scrutano
possano contemplare ciò che preferiscono
ha nascosto nella sua parola tutti i
tesori perché ciascuno di noi trovi una
ricchezza in ciò che contempla colui al
quale tocca una di queste ricchezze non
creda che non vi sia altro nella parola
di Dio oltre ciò che egli ha trovato si
renda conto piuttosto che egli non è
stato capace di scoprire se non una sola
cosa fra le molte cose Rallegrati perché
sei stato saziato ma non rattristarti
per il fatto che la ricchezza della
parola ti superi colui che ha sete È
lieto di bere ma non si rattrista perché
non riesce a prosciugare La fonte è
meglio che la fonte soddisfi La tua sete
piuttosto che la sete esaurisca la
fonte qui Radio Maria abbiamo trasmesso
una catechesi di Padre Andrea
Gasparino