Monastero di San Giuseppe — Sorelle povere di Santa Chiara

Scuola di preghiera

Scuola di preghiera di padre Andrea Gasparino – Lezione n. 51

· Suor Chiara
Trascrizione automatica

Trascrizione automatica del video, inserita qui allo scopo di rendere più agevole la fruizione e meditazione dei passaggi più essenziali. Per il testo esatto ascoltare il video, essendo che questa trascrizione, ottenuta automaticamente dai sottotitoli di YouTube, può essere affetta da qualche inesattezza qua e là. Questa Scuola di Preghiera é disponibile da tempo su Youtube e viene riportata qui per riproporla e condividerla a chi non la conosce.

Qui Radio Maria trasmettiamo una
catechesi di padre Andrea Gasparino.
Amo all'ultimo all'ultima lezione sul
mistero trinitario.
Saluto tutti con grande cordialità
e chiedo la preghiera e l'attenzione di
tutti.
Voi sapete che il Papa ha detto l'anno
del giubileo deve essere un canto unico
ininterrotto di lode alla Santissima
Trinità.
E allora questa è la nostra ultima
lezione, poi con l'avvento cominceremo
l'anno della Madonna, andare a scuola di
preghiera dalla Madonna.
Ecco, comincio come al solito con una
preghiera. Ho scelto la preghiera, una
preghiera la Santissima Trinità di Suor
Faustina,
la Santa della Misericordia,
dichiarata santa dal Papa da pochi mesi.
Sentite che bella preghiera ha composto
suor Faustina.
Sia adorata, o Santissima Trinità,
ora e in ogni tempo.
Sì adorata in tutte le tue opere e in
tutte le tue creature.
Si ammirata, esaltata
la grandezza della tua misericordia, o
Dio.
Padre, o Santissima Trinità,
mi offro a te come vittima di
adorazione,
come olocausto del mio totale
annientamento
e con questo annientamento di me stessa
desidero l'esaltazione del tuo nome, o
Padre, o Figlio, o Spirito Santo,
come un piccolo bocciolo di rosa. Mi
getto ai tuoi piedi, o Signore, e il
profumo di questo fiore sia noto
soltanto a te.
O Dio unico nella Santissima Trinità,
desidero amarti quanto nessuna anima
umana mai ti ha amato.
Ora facciamo anche una preghiera a
Maria.
Maria, aiutaci a entrare in contatto
del mistero trinitario come facevi tu.
Il tuo cuore era sempre immerso nel
Padre.
I tuoi occhi erano sempre fissi su Gesù.
La tua anima era sempre docile allo
spirito.
Aiutaci a entrare in unità profonda col
Padre, col Figlio, con lo Spirito Santo
presente in noi. Aiutaci a farlo ogni
volta che sentiamo la nostra debolezza.
Gloria al Padre, al Figlio e allo
Spirito Santo.
Oggi chiedo la preghiera di una persona
anziana
che si sente trascurata dai figli.
È una grande sofferenza questa,
ma il Signore è vicino a ogni persona
sola,
più vicina di ogni parente.
Ecco, a questa persona anziana che
soffre,
che soffre
perché trascurata nell'affetto dei
figli, ecco, a questa persona anziana
chiedo di voler offrire la sua preghiera
per la nostra trasmissione,
perché riusciamo a far capire
l'importanza di istruirci sul mistero
trinitario e l'importanza di vivere
intensamente
questa presenza in noi, la presenza del
Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Vi avevo promesso che avrei spiegato
come presentare il mistero trinitario ai
bambini. Ci tengo a farlo perché?
Ma perché
ogni bambino, per esempio, che si
accosta alla prima comunione
deve avere la base della fede.
Se il bambino non conosce i misteri
principali della fede, non può far la
prima comunione. Non ha la base della
fede.
Un ragazzo non può ricevere la cresima
se non conosce il mistero trinitario.
Non ha la base della fede. Un adulto non
può confessarsi
se non ha la base della fede.
Nessun sacramento si può ricevere se uno
non ha la base della fede. La base della
fede è la conoscenza dei due misteri
principali della fede.
Trità, Trinità di Dio, il mistero
trinitario, incarnazione, passione,
morte di Gesù.
Ecco, e allora è molto importante che
tutti gli educatori che mi ascoltano, i
genitori che mi ascoltano,
sappiano che bisogna riuscire ad ogni
costo a presentare il mistero trinitario
ai loro bambini, ai loro ragazzi,
perché senza di questo non possono
accedere ai sacramenti.
Allora, io voglio dirvi la mia
esperienza.
Per 20 anni io mi sono occupato dei
ragazzi di strada.
I ragazzi di strada sono stata la mia
grande palestra catechetica
perché agganciare
nella fede quei ragazze di strada
occorre
una un aiuto particolare di Dio.
Sono difficilissimi.
Allora dovevo trovare gli agganci anche
per le cose più difficili nella
catechesi. me la presentazione del
mistero trinitario. Allora io facevo
così,
creavo un clima di suspans e poi dicevo,
ecco,
forse non avete mai visto un grande
un grande aeroporto.
Se un giorno andrete a visitare un
grande aeroporto,
fate il possibile
di scrutare se tra gli aerei
vedete un aereo con sulle ali e sulla
carlinga
il simbolo del trifoglio.
Sapete di dove viene un aereo che ha
sulle ali e sulla carlinga il trifoglio?
viene dall'Irlanda.
Il trifoglio è il simbolo dell'Irlanda.
Il 17 marzo,
festa di San Patrizio, l'apostolo
dell'Irlanda,
il missionario, il primo missionario che
ha portato la fede in Irlanda, dicono
che gli irlandesi il 17 marzo mettono
all'occhiello della giacca
il trifoglio. Sapete perché? Però una
cosa curiosissima,
quando
questo grande missionario monaco
cominciò l'evangelizzazione
dell'Irlanda,
trovò un popolo pagano. Erano poveri
pescatori pagani, idolatri, adoravano
gli idoli.
Allora lui
impiegava tanto tempo a spiegare del
Padre, del Figlio, dello Spirito Santo
per ubbidire a Gesù che aveva detto:
"Andate, istruite tutti battezzandoli
nel nome del Padre, del Figlio, dello
Spirito Santo." Gesù ha dato questo
programma ai missionari: "Bisogna
portare il mistero trinitario perché la
gente deve essere battezzata.
Nel nome del Padre, del Figlio, dello
Spirito Santo. Dunque,
San Patrizio
spiegando il mistero trinitario vede che
i suoi poveri pescatori pagani sono
tutti disorientati e che esclamano: "Ma
allora adesso abbiam capito, allora ci
sono tre dei. C'è il Padre, c'è il
Figlio e c'è lo Spirito Santo."
San Patrizio dice "No, no, non avete
capito. C'è un Dio solo, un Dio solo, ma
in tre persone.
E loro erano
con gli occhi sbarrati, non capivano.
Allora San Patrizio guarda per terra e
vede un trifoglio.
Stacca il trifoglio e lo alza e lo
mostra tutti e dice, "Ecco, guardate
qui, guardate qui cosa vedete. Un
trifoglio, ecco, un'erba sola in tre
foglioline.
Ecco il mistero trinitario. Un Dio solo
in tre persone uguali e distinte: Padre,
Figlio e Spirito Santo." E da allora,
il 17 marzo
in Irlanda
gli irlandesi mettono all'occhiello il
trifoglio per ricordare questa catechesi
trinitaria dell'apostolo dell'Islanda
San Patrizio. Ecco, raccontavo questo e
li soggivo tutti e con
la mia catechesi.
Dunque, avessi da spiegare ai bambini,
io seguirei il metodo di Gesù, il metodo
sapiente di Gesù.
Il metodo sapiente di Gesù è
infallibile. Dunque, Gesù quando ha
presentato il mistero trinitario, che
cosa ha fatto?
Ha presentato la realtà del Padre.
Ha cercato di far capire com'è il Padre.
Il Padre è più che un papà buono,
un papà misericordioso
che accoglie il figlio peccatore, lo
abbraccia,
lo accetta, lo ama sempre.
ha cercato di spiegare il volto del
Padre in modo così grande, così intimo,
che ha detto: "Quando pregate dovete
rivolgervi al Padre, dire Padre nostro".
E lui con probabilità
usava la parola abba, dicendo padre,
cioè papà, per espiegare la tenerezza
con cui dobbiamo rivolgerci al Padre,
perché è più che un papà. Ecco, ha
presentato Dio come padre tener
attento ai bisogni dell'uomo che fa fa
piovere, ha detto Gesù, sui buoni e sui
cattivi, senza far distinzioni.
Fa sorgere il suo sole per i buoni e per
i cattivi, perché perché lui è bontà
infinita.
Ecco, poi Gesù ha presentato
la realtà della sua persona,
ha presentato il figlio,
la sua persona, vero Dio e vero uomo.
Notate, i bambini capiscono subito che
Gesù è vero uomo perché a Natale lo
vedono
nella culla, nella greppia.
Poi
nei film su Gesù han seguito tutte le
vicende di Gesù fino alla passione, fino
alla croce.
Che Gesù sia vero uomo è facile capirlo,
ma bisogna far capire che Gesù è vero
Dio. Vero Dio e vero uomo. Uomo e Dio
insieme. E allora bisogna sottolineare
la divinità di Gesù. Allora, spiegare
che attraverso i miracoli Gesù ha fatto
capire la sua divinità. Gesù, la persona
di Gesù, vero Dio, vero uomo. E poi e
poi pres Gesù ha presentato la persona
dello Spirito Santo.
La persona dello Spirito Santo, proprio
come persona
e ha spiegato, vi insegnerà ogni cosa.
Adesso non siete ancora capaci di
capire,
ma verrà lo Spirito Santo. E vi vedete
proprio una persona
quando poi Gesù ha detto, ecco, io sarò
con voi per sempre fino alla
consumazione dei secoli. Ha parlato
dello Spirito Santo e attraverso lo
Spirito Santo che Gesù è con noi per
sempre
fino allo alla fine dei secoli. lo
Spirito Santo, Dio come il Padre, Dio
come il Figlio. Ecco, poi spiegherei
molto l'unità perfetta delle persone
divine,
riportando
l'episodio di Filippo all'ultima cena
quando Filippo dice a Gesù,
mostraci il Padre e ci basta.
E la battuta di Gesù. Ma Filippo, da
tanto tempo sono con voi e non hai
ancora capito.
Filippo?
Chi vede me? Vede il Padre. Io sono nel
Padre e il Padre è in me. Ecco, Gesù ha
spiegato così la sua unità perfetta
tra le persone divine.
Gesù è tornato sovente.
Insisterei tanto coi bambini su questa
frase di Gesù, quando Gesù ha detto: "Se
uno mi ama, anche il Padre mio lo amerà
e verremo a lui e porremo la nostra
dimora in lui."
Ecco,
allora
quando amiamo il Padre,
insieme amiamo Gesù, perché col Padre
c'è Gesù.
verremo a lui e porremo la nostra dimora
in lui. Allora, nel cuore del ragazzo
c'è il Padre e c'è Gesù
e c'è lo Spirito Santo, perché lo
Spirito Santo è inseparabile dal Padre,
è inseparabile da Gesù.
E allora inviterei tanto
inviterei tanto
i ragazzi
a fare atti di adorazione alla
Santissima Trinità. Io facevo chiudere
gli occhi ai ragazzi e poi chiedevo che
tutti si concentrassero nella presenza
del Padre, del Figlio, dello Spirito
Santo presente nel loro cuore.
Dicevo questo, mettete un po' la mano
sul cuore, sentite che batte.
Bene, vicino a questo battito del cuore
voi potete pensare che c'è la presenza
del Padre, del Figlio, dello Spirito
Santo. Adesso facciamo una bella
preghiera al Padre, al Figlio, allo
Spirito Santo. Dite qualcosa di bello al
Padre, al Figlio, allo Spirito Santo. Le
cose più belle che potete pensare,
ditele al Padre, al Figlio, allo Spirito
Santo.
Poi io amavo tanto insegnare la
preghiera dei pastorelli di Fatima
perché è suggestiva
ed è curioso questo.
Prima delle apparizioni di Maria, il
Signore ha voluto che loro si aprissero
alla conoscenza del mistero trinitario
legandolo
al problema dell'eucaristia.
E allora l'angelo che appare loro accova
dairia, a un calice,
sul calice c'è un'ostia che gronda
sangue
e allora chiede
di fare questa preghiera e l'angelo si
china profondamente col capo fino a
terra e loro imparano a fare la
preghiera col capo fino a terra. Ecco la
preghiera che bisogna proprio far dire i
bambini, tanto più quando sono già
vicini a alla prima comunione.
Santissima Trinità,
Padre, Figlio, Spirito Santo, ti adoro
profondamente
e ti offro il preziosissimo corpo,
sangue, anima e divinità di Gesù Cristo
presente in tutti i tabernacoli del
mondo in riparazione degli oltraggi,
sacrilegi e indifferenze
con cui egli stesso
e offeso.
Ecco, poi ai ai miei ragazzi,
quando potevo
accompagnarli
o fare davanti a loro un battesimo,
cercavo di impressionarli bene nella
nella mente con questo. Appena
finivo il battesimo
io dicevo: "Adesso attenti, adesso tutti
presenti a cominciare da papà e mamma,
padrino e madrina e poi voi tutti
ragazzi vi accostate a questo bambinetto
che io ho battezzato
e fate il bacio."
Ma non fate un bacio solo, fate tre
baci. Il bacio al Padre, il bacio al
Figlio e il bacio allo Spirito Santo.
Perché quando un bambino è battezzato
diventa tempio vivo del Padre, del
Figlio e dello Spirito Santo. E così era
la mia catechesi sul mistero trinitario.
Qui Radio Maria abbiamo trasmesso una
catechesi di padre Andrea Gasparino. No.