Monastero di San Giuseppe — Sorelle povere di Santa Chiara

Scuola di preghiera

Scuola di preghiera di padre Andrea Gasparino – Lezione n. 87

· Suor Chiara
Trascrizione automatica

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qui Radio Maria trasmettiamo una
catechesi di Padre Andrea Gasparino
prima di cominciare voglio ancora
rivolgermi alle mamme quando una mamma
ha delle pene grandi sprofondi la sua
pena in una messa niente come la messa
dà forza per le croci di una mamma se mi
chiedessero delle persone che non sanno
cos'è la messa in due parole cosa viene
in una messa io risponderei così La
messa è fare esperienza della redenzione
di Gesù Ecco vorrei dire alle mamme che
hanno qualche grande pena quando avete
il cuore che sanguina andate ad una
messa e mettete il vostro cuore che
sanguina tra le mani del Signore che si
offre sull'altare con voi Voi capirete
Allora che cos'è la Redenzione di Gesù
che viene a voi vi rafforza vi cambia vi
dà coraggio vi dà speranza vi dà forza
questa volta vorrei trattare il tema
dell'ottavo concetto chiave della messa
la messa è un misterioso innesto
nell'amore di Cristo per il padre e per
i fratelli Voi capite Il cammino che
stiamo facendo attraverso questi
concetti chiave noi cerchiamo di fare
sempre ogni volta un passo avanti nel
mistero della messa se noi riusciamo ad
avere delle idee profonde Grandi
sull'eucarestia noi non la approfondiamo
più l'Eucarestia e noi riusciamo ad
attingere tutta quella forza che deve
darci l'Eucarestia
naturalmente spezzettiamo
ragionamento per potere penetrare sempre
più a fondo dal ragionamento dopo aver
parlato dell'Alleanza nel sangue di Gesù
Ecco voglio passare a un altro aspetto
ancora del problema ma per così dire
siamo sempre allo stesso tema La messa è
un misterioso innesto nell'amore di
Cristo per il padre e per i fratelli il
nostro amore a Dio ai fratelli è una
povera pianta selvatica che produce
frutti scarsi e rachitici Pensate se non
è vero Dio ci interessa così poco
sovente che possiamo anche trascorrere
delle giornate intere senza ricordarci
di lui ed i fratelli poi sono il nostro
eterno problema cruciale la carità È un
vestito tutti i giorni a brandelli che
bisogna sempre rattoppare per rimediare
a questo triste stato di cose Cristo ha
inventato la messa l'ha inventata almeno
per quelli di buona volontà ha inventato
un innesto sulla nostra pianta stecchita
che produce frutti rari e rachitici egli
fa l'innesto innesta il suo amore
infinito al padre e ai fratelli tutti
sanno come opera un innesto l'innesto
opera nella pianta selvatica una
trasformazione radicale avviene proprio
una trasposizione di vita quasi un
rifacimento organico della pianta le
radici sono sempre quelle Il tronco è
sempre quello L'albero è sempre piantato
lì allo stesso posto la linfa è sempre
quella però il ramo innestato comincia a
produrre frutti miracolosi totalmente
diversi da prima completamente nuovi da
sembrare frutti di un'altra
pianta la messa avviene Proprio così sì
non vediamo questa operazione di
trapianto Ma viene effettuato non la
vediamo con gli occhi non la tocchiamo
con le mani questa realtà questa
trasformazione non la vediamo È una
operazione di Fede non la vediamo la
crediamo sulla parola di Dio la crediamo
perché Cristo ci garantisce che avviene
la crediamo sulla parola di Cristo Gesù
ha fatto tutto un discorso per spiegare
a noi questa operazione di innesto quel
famoso discorso contenuto nel capitolo
Sesto di San Giovanni che comincia così
io sono il pane della vita se andiamo al
nocciolo di quel misterioso discorso
Gesù dice chi mangia la mia carne e beve
il mio sangue dimora in me e io in lui
vedete che Gesù presenta la messa come
un innesto un entrare in lui o un
lasciare che lui entri in noi Ecco la
messa Gesù afferma solennemente che
attraverso l'Eucaristia egli opera un
innesto Vitale la sua vita si inserisse
in noi e noi ci inseriamo in lui il
Concilio meditando questa misteriosa
unità in Cristo operata dall'eucaristia
si è espresso così Nella Messa viene
rappresentato ed effettuata l'unità dei
fedeli che costituiscono un solo corpo
in Cristo viene rappresentata ed
effettuata la Carità e dice ancora l'
inon numero 7 nella messa partecipando
realmente al corpo del Signore siamo
elevati alla comunione con lui e tra noi
quel partecipando a noi realmente ci
dovrebbe dare la Feb Sì perché io posso
partecipare al corpo del Signore non
realmente farisaico per esempio in
maniera vuota irreale Sant'Agostino ha
una espressione cruda e tremenda col
Cristiano che viene all'eucaristia che
partecipa Si comunica Ma che non cambia
liosa dire in faccia ricevendo il corpo
e il sangue del Signore Puoi ricevere
solo un pezzo di pane
tu puoi annullare l'efficacia del corpo
e del sangue del Signore la comunione
può essere un bel niente per te Ora
veniamo ad un problema scottante se la
messa è un innesto se Cristo nella messa
innesta in me il suo amore al padre e ai
fratelli e mi trasforma Com'è che dopo
la messa cambiano cosi poche cose in
me perché ogni messa lascia il tempo che
trova perché che entro alla messa
meschino orgoglioso egoista ed esco
dalla messa meschino orgoglioso egoista
ed è sempre come prima o Cristo non
agisce o io non lo lascio
agire purtroppo il problema non ha che
una risposta Io posseggo il triste
privilegio di annullare la forza di
Cristo che si comunica a me Nella Messa
di annullare di cancellare l'innesto io
posso prima chiudermi all'innesto
chiudermi a questa forza basta che io
partecipi alla messa senza scuotere per
nulla la mia cattiva volontà Chi viene a
messa ed è abbarbicato tenacemente al
suo orgoglio per esempio e non ha
nessuna intenzione di liberarsene E non
è nemmeno vergognato e non ci pensa
neppure si capisce sbatte la porta in
faccia a Cristo rinnega l'innesto
Cristo rimane di là senza forzare la
porta rispetta talmente La mia libertà
da non forzare nulla l'innesto non
avviene perché il ramo lo
rifiuta secondo io possa accogliere la
forza di Cristo ricevere l'innesto e poi
subito bloccarla soffocandola con una
reazione negativa il rigetto Pensate ad
un ragazzo imprigionato nelle spire del
suo egoismo viene qui intorno all'altare
e sente risvegliarsi il desiderio di far
bene decide vuole implora la messa ha
operato in lui profondamente l'innesto è
entrato in azione Ma quel giovane è
volenteroso quanto ingenuo è
imprevidente non misura le sue forze non
si rende conto che certe abitudini certi
egoismi hanno intaccato la sua volontà
ha una volontà fragile come carta velina
e ritorna alla sua routine e alle sue
abitudini non capisce che è un
convalescente e da convalescente non può
permettersi di fare delle imprudenze se
esci dalla pleurite e ti prendi una
Corrente d'aria sei spacciato dunque non
si rende conto dei suoi limiti della sua
debole volontà cosa succede succede di
certo che il suo egoismo rincalza e lo
travolge annullando l'innesto è una
crisi di retto all'innesto Cristo lo ama
tanto che anche in lui ha un rispetto
sacro della libertà e l'innesto va a
vuoto secca e cade terzo invece io posso
far fruttare l'innesto posso capire il
dono di Cristo nella messa c'è il
ragazzo c'è il giovane che ha capito che
l'innesto è come un seme Cristo l'ha
piantato ma lui deve innaffiarlo poi
custodirlo difenderlo
farlo crescere quel ragazzo non vuol
peccare di ingenuità E allora non si
accontenta di vedere spuntare in lui dei
desideri buoni egli li concretizza in
decisioni nette e precise non solo egli
sceglie i mezzi idonei a tenere in piedi
quelle decisioni Egli sa per esempio che
le sue debolezze Sono causate da ir
riflessione Allora decide che ogni
giorno sceglierà uno spazio idoneo ad
uno stop efficace in cui controllerà la
sua fedeltà la decisione presa cercherà
di vedere prima ciò che non aveva visto
in precedenza di prevedere ciò che non
aveva previsto per resistere quel
ragazzo per esempio ha anche percepito
che le sue idee sono povere e le idee
sono la vita sente Allora il bisogno di
decidere che prenderà in mano ogni
giorno la parola di Dio leggerà
penserà si nutrirà della parola di Dio
quel ragazzo ha anche capito per esempio
che fa male a stare solo se è solo è
debole e allora cercherà delle amicizia
che lo aiuteranno cercherà Finché le
troverà Questo ragazzo è uno che ha
capito il dono di Dio ha capito il dono
di Cristo nella messa in Lui di sicuro
l'innesto porta i suoi frutti Insomma
l'innesto esige collaborazione la messa
Non produce un effetto magico entra in
azione la Divina in noi a condizione che
ci apriamo ad essa e che la favoriamo
che la custodiamo che collaboriamo con
essa e ora adesso di entrare nel tema
della comunione
eucaristica e poi più avanti della
comunione con la parola di Dio mi sembra
e soprattutto in questi due momenti
liturgici che si realizza l'innesto
della forza Divina in noi
Io vorrei chiedere a voi
radioascoltatori di pregare molto per i
sacerdoti soprattutto per i sacerdoti
che vedete più ferventi nel celebrare
l'Eucarestia Perché Perché nella chiesa
dev
nascere tanti sacerdoti Santi che
spieghino l'Eucaristia al popolo
l'Eucaristia non è spiegato in quante
poche parrocchie si spiega la messa si
fa capire minutamente la messa ci sono
corsi speciali sulla messa Allora
pregate molto per i preti soprattutto
per i preti che sono sensibili alla
Grazia dell'eucaristia che si facciano
il dovere di parlare della messa di
spiegare la messa di spiegarla a tutti i
livelli voi malati offrite un po' oggi
la vostra sofferenza Perché un prete
oggi capisca questo suo dovere e decida
di partire abbiamo detto nell'ultima
trasmissione che la messa è un innesto
nella forza di Cristo La forza del suo
amore l'amore con cui Cristo ama il
padre con cui Cristo Ama l'uomo e allo
scopo di
trasformarci per renderci
capace di amare con l'amore di Cristo il
padre e i fratelli e abbiamo detto che
era ora di giungere a un tema
importantissimo la nostra comunione
eucaristica che direi è il punto
nevralgico delle nostre messe perché la
comunione eucaristica è il momento forte
del nostro innesto nella vita di Dio
nella vita di Cristo la comunione
dovrebbe essere il punto della messa che
ci trova più impegnati perché il momento
culmine è il momento di un incontro
personale con la persona di Cristo in
tutti gli altri momenti della liturgia
eucaristica abbiamo per così dire tutti
i fratelli che operano con noi ci
perdiamo in mezzo a loro se si può parl
così la nostra responsabilità sembra
quasi divisa con tutti nella comunione
non è così è il momento scioccante del
tu per tu con
Cristo lui che si incontra personalmente
con noi che viene a interpellarci che
viene a sceglierci perché ha da dirci
qualcosa di individuale qualcosa tutto
per noi e anche il momento in cui mi
incontro con Cristo solo aiutato da
nessun altro che dalla mia solitudine la
sua parola la riceviamo insieme ai
fratelli sacerdote ce la porge tutto ci
aiuta a riceverla bene nella comunione
ci troviamo a tu per tu con lui con
tutte le nostre debolezze le nostre
dissipazioni la nostra indegnità è un
momento drammatico e privilegiato guai
Se non ce ne rendiamo conto se il
momento della comunione mi coglie
impreparato io rovino l'incontro e ne
porto tutta la responsabilità Certo
posso anche ad una comunione distratta
ma è penoso come il fare un passo falso
come un'occasione fallita e ferisce
terribilmente all'amicizia con Cristo è
necessario sensibilizzarci alla nostra
responsabilità io penso questo quando
Cristo si incontrava con una persona
anche una sola volta la vita di
quell'individuo era spesso Toccata per
sempre nel Vangelo Ne abbiamo di questi
incontri decisivi tanti Zaccheo
l'adultera levi la Samaritana Pietro
Andrea e Giovanni Quante comunioni ho
già fatto nel mio passato quanti
incontri a tu per tu con Cristo e che
cosa è cambiato è tragica questa realtà
una comunione può creare un santo e in
me non ha mosso un millimetro La rotta
della mia mediocrità la gravità del
problema salta subito all'occhio se si
avesse la pazienza di prendere in mano
un pezzo di ca e la matita e se avesse
il coraggio di fare un'addizione una
sottrazione calcolare Le comunioni di un
anno Le comunioni di tutti gli anni poi
sottrarre Le comunioni che non hanno
operato cambiamenti in me il problema in
termini semplici e concreti è tutto lì
che cosa in pratica ho operato in me
lungo l'arco di tutta la mia esperienza
religiosa dall'infanzia alla giovinezza
questo privilegio unico di incontrarmi
personalmente con Cristo Siamo degli
incoscienti dei faciloni dei
superficiali e continuiamo a dormire i
nostri sonni Beati sballottati da un'
eucarestia all'altra Non è ora di
fermarci queste nostre trasmissioni sono
appunto l'invito a fare uno stop Perché
la nostra corsa pazza nella
superficialità abbia almeno qualche
istante di
arresto il primo passa da fare Ci sono
molte cose da fare per mettere ordine
alle nostre
comunioni Ma non è possibile fare tutto
Bisognerebbe partire da molto lontano
dall'educazione alla Fede
dall'istruzione Poi dalla preparazione
remota l'Eucarestia limitiamoci alle
cose più immediate ed essenziali il
primo passo è sapere se posso o no
ricevere l'Eucarestia alla messa Scusate
che parto da una cosa terra a terra così
il motivo è questo una volta il problema
era far andare i giovani alla comunione
oggi il problema sembra rovesciato oggi
Il problema è trattenerli O almeno
renderli coscienti del lato che stanno
per compiere quanta gente va all
eucaristia senza interrogarsi se può
andare l'Eucaristia
Perdonate che comincio di qui il
problema era già stato affrontato da San
Paolo con molta severità con le prime
comunità cristiane prima i Corinti
1127 chiunque in modo indegno mangia il
pane e beve il calice del Signore sarà
Reo del corpo e del sangue del Signore
ciascuno Pertanto esamini se stesso e
poi mangi di questo pane e beva di
questo Calice perché chi mangia e beve
senza riconoscere il corpo del Signore
mangia e beve la propria condanna prima
della comunione occorre porsi davanti
l'interrogativo la mia coscienza
mi dice che posso ricevere l'Eucaristia
non interessa che altri vadano con
superficialità e naturalezza Devo
rispondere alla mia coscienza se posso o
non posso se mi sento amico o in rottura
con
Cristo Qualche volta c'è incoscienza in
tanta gente Qualche volta c'è tanta
ignoranza invece e la coscienza non è la
mia
fantasia la coscienza deve essere l'eco
del giudizio della chiesa la coscienza
deve essere informata alla mente della
chiesa una colpa che la chiesa ritiene
grave in via Normale Mi Deve trattenere
dall'eucaristia sarebbe presunzione e
leggerezza scavalcare la chiesa una
colpa grave esige in via normale che io
mi accosti al Sacramento della
riconciliazione prima dell'eucaristia e
mi accosti pentito e sincero se una
colpa grave è legata ad un'abitudine
grave di Peccato non posso agire La
leggera
aggraverebbe chiesa non alla mia
ignoranza religiosa se la coscienza ben
informata mi dice che non posso in
quella liturgia accostarmi alla
comunione devo trattenermi devo
chiudermi in un penoso silenzio davanti
a Cristo pieno di umiltà implorando
l'aiuto di Cristo per uscirne Se invece
sono tentennante nella mia situazione di
coscienza cosa devo fare Se dico Mi pare
che non ci siano gli estremi della colpa
grave Come intende la chiesa ma non vedo
Chiara Cosa posso fare Normalmente in
questo caso posso accostarmi
all'eucaristia perché nel dubbio la
legge non obbliga in questo caso contano
i segni evidenti di buona volontà che
trovi in te i segni di amore autentico a
Cristo e i segni validi sono la pena che
provi nel sentirti debole il desiderio
forte di staccarti dal male la volontà
ferma di uscire dle occasioni di male la
volontà di combattere la certezza nei
problemi di di coscienza non è possibile
sempre nel dubbio quindi se hai o non
hai le disposizione per accostarti
l'Eucaristia puoi comunicarti va dunque
alla comunione ma non isolare il
problema non buttarlo alle spalle
impegnati per il dono che Cristo ti fa
di affrontare con chiarezza appena ti è
possibile la tua situazione di coscienza
decidi di andare da un sacerdote e
apriti con chiarezza fa Dunque il tuo
incontro con Cristo proprio Per avere
luce e forza luce da capire e forza per
vincere Cristo è vicino a chiunque lotta
chi lotta ama chi lotta è amico di
Cristo e Cristo lotta con lui
qui Radio Maria abbiamo trasmesso una
catechesi di Padre Andrea Gasparino