Scuola di preghiera di padre Andrea Gasparino – Lezione n. 88
· Suor Chiara
Trascrizione automatica
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radio maria trasmettiamo una catechesi
di padre andrea gasparino
iniziò la trasmissione chiedendo la
preghiera di qualche mamma qualche mamma
tribolata e preghiere delle mamme sono
molto prezioso davanti a dio
qualche mamma tribolata per favore
chieda di capire di più la messa è che
tutti noi la capiamo di più è che la
capisca dai per avere più forza ad
andare avanti abbiamo trattato fin qui
dell'innesto la messa un innesto del
divino in noi e abbiamo cominciato col
dire che c'è un punto focale di questo
innesto la comunione eucaristica
io vorrei però precisare una cosa
importante sono due le comunioni
importanti della messa 2 comunioni più
sovente non sono avvertite come
comunioni
la prima è la comunione con la parola di
dio
la seconda è la comunione col corpo e
sangue di cristo
le due comunioni sono interdipendenti
più sono ricche più si arricchiscono se
è molto ricca la comunione con una
parola diventa più ricca la comunione
eucaristica
se la comunione eucaristica si
arricchisce di profondità influenza
l'accoglimento della parola ma
ricordatevi che ogni volta che è andata
a messa
dovete fare due comunione perché la
vostra messa abbia senso profondo
prima di tutto dovete comunicare con la
parola e questo lo potete fare in
qualunque situazione di coscienza vi
trovate
poi se siete in una situazione di
coscienza adatta lo caristia fate la
seconda comunione la comunione al corpo
al sangue di cristo
io vorrei dilungarmi imposto questo
secondo aspetto ma tutto ciò che io dico
sulla comunione eucaristica
poi lo potreste applicare alla comunione
con la parola io mi dilungo sulla
comunione eucaristica perché mi sembrate
una tragedia soriente del nostro vivere
cristiano la comunione eucaristica
ecco cosa voglia dire oggi la routine ci
gioca ti fa con una certa frequenza
la comunione ormai l'ha capito
l'incontro personale con cristo da un
certo momento non dice più niente
e vergognoso ma tutti ci portiamo dentro
questa responsabilità le comunioni
banalizzate ridotte a un rito vuoto
noi assenti con lui presente e allora
noi assenti lui assente noi distratti e
lui capace fino al punto e qui la
tragedia da creare un abitudine vera e
propria a questo vergognoso
comportamento fino al punto da abituarvi
talmente alla comunione gelida la
comunione da freezer da non provarmi
nessun rimorso e allora nascono le
tragedie le comunioni surgelate non
servono a drizzare niente dentro di noi
e la nostra vita cristiana è rovinata la
radice perché non riceva alimento
dall'eucaristia il problema è rompere ad
ogni costo la routine come si fa
il problema si impone a forse sarebbe
necessario trovare un sistema di rottura
con la routine che rispondesse a questi
dati che fosse un metodo semplice che
fosse un metodo adattabile a tutti che
tutti potessero applicarlo
terzo un metodo rispettoso del senso
liturgico della comunione
forse un metodo che va la soluzione
giusta e questo metterci sul piano
dell'amicizia sul piano dell'amico che
viene a trovarvi per passare qualche ora
con voi voi cosa fate è semplice quando
un amico molto gradito vi arriva in casa
prima di tutto è una fede
poi vi affrettate a offrirgli qualcosa
se lo conoscete proprio bene
non ci pensate molto sapete mettere le
mani a quelle cose che gli piacciono di
più
non pensate ha fatto a chiedergli dei
favori e un vero assurdo
l'ho portata invece in un luogo adatto
di casa vostra
sarà il soggiorno o la cucina o fuori e
ve la cantate di vite le cose che lui
interessano molto e lo lasciate parlare
il più possibile
se poi c'è un favore da chiedergli non
ne fate un problema sapete bene che gli
fate un piacere a parlarne
generalmente soprattutto se il favore
che volete chiedergli un problema
difficile delicato
l'ho fatta alla fine di tutto quasi come
un congedo bene questo potrebbe essere
veramente lo schema di comportamento per
la vostra comunione se voi fate così la
vostra routine la rompete di sicuro e la
comunione prende vita cominciate dal
primo far festa impone tela voi stessi
come espressione della vostra fede
esprimete a cristo tutta la vostra gioia
perché vi siete incontrati con lui non
ho ancora fatto parlare nemmeno
immaginare chissà che cosa o sognare ma
è logico e sarei contento
ed è ancor più logico imparare ad
esprimerlo poi secondo offrite che cosa
ma qualcosa che li farà piacere
provate venire la comunione condono già
pronto
una carità fatta fatta per non andare
all'incontro con cristo a mani vuote e
offrite anche qualcosa che farete subito
dopo la comunione un dono fatto è un
dono da fare serve molto perché vi allen
ad agganciare la comunione alla giornata
al dovere alla carità offrite qualcosa
che vi costi molto offrite qualcosa di
coraggioso offrite un servizio un
servizio impegnato al povero malato a un
vecchio
offrite soprattutto una carità difficile
in casa questo importante perché noi
facciamo più facilmente la carità fuori
che la carità tra le mura domestiche
perché la carità fuori ci gratifica di
più atterrita tra le quattro amore ci
gratifica di meno e qui che lui ci
aspetta perché è qui che deve nascere ed
esprima se il nostro vivere cristiano
prima di tutto poi terzo arriva la cosa
più importante
ascoltate ecco il punto dove lui si
aspetta se cristo inventato questo
incontro personale con voi non l'ha
fatto per uno sport ha qualcosa da
comunicare
e voi voi dovete stimolarlo a parlare o
almeno noi dovete impedire di parlare
se siete distratti per esempio state
facendo questo impedite di parlare lui
poi viene per un incontro di persona con
persona se lo ricevete distrattamente
poi non siete più persone siete dei
fantasmi per lui come si aggancerebbe a
voi se voi gli sfuggite allora bisogna
mettercela tutta per l'ascolto l'ascolta
viene solo se voi avete volontà di
comunicare veramente lui comunica sempre
ma il vostro figlio che può essere
tagliato perché lui non violenta mai la
vostra libertà l'aggancio da parte sua
c'è sempre e da parte vostra che la
comunicazione può essere tagliata è qui
che si verifica la vitalità della
comunione e qui il momento più delicato
voi dovreste dopo una comunione poter
dire cosa mi ha detto mi ha detto così e
così
e tornando a casa vostra madre o un
vostro familiare dovrebbe poter
richiedere
hai fatto la comunione cosa ti ha detto
sì perché questo è il punto fondamentale
della comunione eucaristica potere
comunicare in intimo con la volontà di
dio
ma intendiamoci bene questo comunicare
questo ascoltare è un gioco di fantasia
e immaginazione ma cristo mi può parlare
studieremo più avanti a fondo
l'argomento
una cosa è certa cristo non ha bisogno
di tante cose per parlarvi né di parole
ne di fantasie cristo parla anche col
silenzio ma dovreste impuntarvi lì
dovreste pretendere di comunicare
veramente con lui di provocarlo e di
sapere dopo l'incontro ciò che lui
aspetta da voi
poi per ultimo chiedere lui aspetta
provate la potenza di questa preghiera
signore se tu vuoi tu puoi guarirmi era
la preghiera dei malati dei ciechi dei
paralitici delle prose tibet e di
imparare a pregare maestro insegnami a
pregare sulla preghiera di pietro tibet
e soprattutto di fare la sua volontà
signore non la mia ma la tua volontà sia
fatta è uscito dalla bocca stessa di
gesù questa preghiera al getsemani e
detto il dono della luce
ma la signora e tu osserva ti ascolta tu
solo hai parole di vita
anche questa ultima preghiera preghiera
di pietro di pietro ha fatto gesù tu
solo hai parole di vita
ora io vorrei dirvi provate a immaginare
una settimana intera con la vostra
comunione raddrizzata la routine guarita
provate ad immaginare un mese intero di
comunioni fatti così attraverso
l'incontro vero persona compagni
quando io penso che cristo bastava
incontrarlo una volta è la vita di
quella persona era cambiata per sempre e
quando penso e io kristol ha incontrato
migliaia migliaia e migliaia di volte
attraverso la comunione eucaristica
attraverso comunioni che non
comunicavano e tragedie problema della
comunione distratta quanti miragoli
falliti
quando pensate o quel papà che porta il
bambino epilettico dei 12 e 12 non ce la
fanno a guarirlo e gesù suscitato la
fede del papa subito fa il miracolo
quanti miracoli falliti ci sono nella
nostra vita
gesù non ha potuto operare gesù ci ha
sfiorati e venuti in noi ma non ho
comunicato con noi e noi non abbiamo
ottenuto il frutto dell'incontro con lui
ecco adesso entriamo nel vivo del nostro
argomento
prendiamo punto per punto
questi tempi dell'incontro con cristo
cominciamo dall ascolto c'è una pagina
nel vangelo di luca che mi insegna come
dovrei fare la comunione e la pagina
dell'incontro di zaccheo con gesù ecco
potrebbe essere il modello esatto di
come fare la nostra comunione
ci sono in quell'incontro i quattro atti
che potrebbero appunto schematizzare il
nostro ringraziamento primo c'è la festa
lo accolse con gioia poi cielo offrire
gli offre prima di tutto alloggi in casa
sua e di sicura te una lauta cena come
si usava per ospite d onore ma poi
soprattutto gli affari cambiamento della
hit venderò il quadruplo ma ti ho rubato
terzo cena ascolto e l'ascolto perché
c'è una risposta grandiosa di zaccheo
all'ascolto appunto
la sua conversione alzato si disse ecco
io do ai poveri
la metà dei miei beni e si offre dato
qualcuno io rendo il quadro poi c'è il
domandare almeno implicito perché cristo
conclude oggi la salvezza è venuta in
questa casa di tutti questi atti il più
importante è l'ascolto e il più
importante perché e dall'ascolto che
parte la risposta personale a cristo la
risposta che lui è venuto a sollecitare
e la risposta dell'uomo
la motivazione del rito eucaristico non
può essere altro cristo non può venire a
noi per nulla e per la risposta che lui
attende dall'uomo che cristo e ha
inventato questo privilegio unico
dell'uomo e la risposta è sempre
preparata e condizionato dall ascolto
allora parleremo più diffusamente
sull'ascolto
prima di cominciare chiedo a qualche
malato il dono di una preghiera per la
nostra trasmissione sulla messa io
vorrei far risaltare ancora una volta
queste responsabilità le montagne delle
messe profanate che accumuliamo sulla
nostra coscienza
vorrei chiedere appunto la preghiera di
un malato perché la preghiera di un
malato alla forza della messa per
responsabilizzarci sulla gravità di
profanare la messa e chiedo a tutti i
malati e non soffrano separati dalla
messa imparino nei momenti più difficili
delle loro malattie a offrire la loro
sofferenza con la messa che si sta
celebrando nel momento della loro
sofferenza più acuta in qualche parte
della chiesa o vicino o lontano da tanta
forza pensare alla sofferenza di gesù e
la messa e questo riuscire entrare a
partecipare un po al merito della
redenzione ma la forza redentiva di
cristo abbiamo cominciato a discorrere
sopra il primo atto da fare nella
comunione eucaristica l'ascolto
continuiamo il discorso sull'ascolto
ascoltare e importante è la prova
dell'amicizia
ed è un rischio un rischio costante
delle nostre comunioni eucaristiche
profanate se un amico viene a cercarti
per passare qualche ora con te se viene
sapendo che ci sei
e tu non ti lasci trovare tu giochi la
sua amicizia
se mi fai dire da tua madre o da tua
sorella di liga mangi sono ma lui sa chi
ci sei
lui sa che mentisce perché dalla strada
visto la luce accesa nella tua camera o
ti ha sentito poco prima il telefono se
si sente dire che non sei in casa per
l'amicizia e ben andata per sempre e
gravemente offensivo quel contegno per
un amico eppure spesso è così il nostro
modo di accogliere
questo nella comunione viene per
trovarci e non ci trova sa bene che ci
si ama e non ci trova perché siamo
occupati ben altri pensieri che la sua
presenza deve sarebbe inoffensivo per
lui la nostra freddezza ma il tragico
l'ho già detto è l'abitudine a questo
comportamento strano e penoso quando
tutte le mie comunioni sono rotti ma
questo è la tragedia è qui che bisogna
scuotere dalle fondamenta le nostre mese
l'ascolto è l'atto della comunione più
logico è più urgente ed è anche l'atto
più trascurato se due persone si
incontrano e dopo l'incontro non sanno
che cosa si sono dette quelle persone in
realtà si sono proprio incontrati quante
volte dopo l'incontro con cristo
nell'eucaristia
non sappiamo quello che lui ci ha detto
in realtà dobbiamo confessare che la
comunione non ha comunicato ascoltare e
difficile si è difficile è un matto
passivo e attivo insieme per noi sono
più facili gli atti attivi che quelli
passivi parlare è un atto attivo al
silenzio per sé è un atto passivo
ascoltare invece è fare silenzio e agire
è un ricevere è un dare e passività e
attività insieme ascoltare dio è poi
difficile perché è comunicare con una
realtà che sui gay sensi
noi possiamo restare a lungo a
colloquiare con una persona presente che
vediamo interviene che ci fa domande o
almeno che ci ascolta ma non resistiamo
a lungo a colloquiare con una persona
che non dice una parola
se poi quella persona fosse di là del
nostro campo visivo
forse per esempio ad un apparecchio
telefonico e ci ascoltasse senza dire
una parola
il colloquio si capisce cadrebbe presto
ora nella comunione siamo in una
situazione più difficile ancora lui è lì
persona viva e vera davanti a noi ma noi
non percepiamo nulla della sua presenza
ci sentissimo almeno se si raggiungesse
almeno con una sola parola questo non
avviene mai allora ecco l'ascolto è
difficile perché se aprite un dialogo mi
dà subito l'impressione che sia un
monologo e parte più un monologo rivolto
ad un assente eppure con cristo mi devo
incontrare perchè lui viene in me per
trovarmi presente non assente l'ascolto
nella comunione essendo tante difficile
diventa normalmente lato più trascurato
parlare leggere e meditare anche pregare
voce distinto sottovoce è tutto più
semplice che ascoltava
eppure ascoltare e l'atto decisivo della
comunione
la riflessione che sgorga da un discorso
è ancora più facile che l'ascolto perché
c'è una sorgente che la alimenta il
discorso ma quando il discorso non c'è
stato
ecco che l'ascolto si fa difficile manca
la sorgente la comunione che non ha
risposta è difficile poterla considerare
comunione da parte di cristo sia
comunione ma da parte nostra non unicom
unione allora veniamo al punto
come ascoltare ad ascoltare cristo nella
comunione
ci vuole una certa attrezzatura se c'è
cristo può comunicare se non c'è cristo
normalmente non comunità la nostra
atmosfera e tutta piena di voce di suoni
ma noi così a orecchio non percepiamo
nulla
se però abbiamo a disposizione un
piccolo transistor allora sì
comunichiamo con questi suoni e con
queste voci
ecco normalmente per entrare in ascolto
di dio
occorre un transistor occorrono delle
condizioni
provo a elencarle primo il silenzio dio
generalmente non comunica nel ghiaccio
ecco il primo elemento del nord
transistor
non parliamo del chiasso esteriore e al
meno grave parliamo del chiasso
interiore dal disordine della
dissipazione della vanità della
mondanità
il silenzio è un clima di attesa e anche
un clima di generosità il silenzio
interiore non si improvvisa esige sforzo
normalmente ha bisogno di spazio non si
riesce di ponte in bianco a dire ora
faccio silenzio perché non basta dirlo
qualcuno non basta nemmeno desiderarlo
bisogna volerlo nel profondo gli atti di
volontà ben profonde non s'improvvisano
bisogna dare un po di tempo a trapanare
la nostra superficialità e giungere al
più profondo di noi stessi
sì la zona del silenzio interiore e nel
più profondo di noi stessi
chi abituato concentrarsi fa meno fatica
di non si concentra mai fa molta fatica
qualche volta non ci riesce affatto
perciò il silenzio interiore e anche
profonda purificazione da noi stessi
dentro di noi c'è tanto groviglio 70
dissipazione il silenzio interiore
sembra impossibile non è semplice però è
possibile ogni uomo di buona volontà
purificarsi ed entrare nel silenzio
interiore sovente non basta l'atto di
buona volontà suo dell'atto di
purificazione dei gol
il silenzio è sempre possibile all uomo
di buona volontà perché all uomo di
buona volontà e possibile la
purificazione e la profondità interiore
dopo la purezza
poi occorre una seconda condizione la
volontà di comunicare con dio
io posso creare il silenzio ma non
volere ancora comunicare con lui aver
paura dio e rispettosissimo della nostra
libertà non comunica se noi attacchiamo
mai o quasi mai
dio non parla a chi volesse assorto a
chi non vuol riceverlo mai o quasi mai a
chi una ferma volontà invece di
comunicare con lui di sentire la sua
voce di interpellare la sua volontà dio
normalmente parla di io normalmente
risponde quasi sempre però dio si fa
attendere un poco
non è per fare il prezioso mai per
prepararci senza questi sforzi di attesa
noi non sapremo cogliere la sua voce
perché impercettibile ai sensi lo e
persino lo spirito basta poco per
soffocare la voce di dio in noi basta un
istante di cattiva volontà
basta un po d'orgoglio basta la
superficialità e la voce di dio
dissipata basta un soffio un nulla e la
voce di dio si spegne
se si spegne la mia buona volontà di
comunicare con lui si spegne la sua oggi
però dio comuni che come non in modo
sensibile in genere attraverso la mia
regione il mio cuore di armonica poi
occorre fare una terza cosa occorre
direi come terzo elemento questo che ci
sia in noi un amore incipiente dunque
primo fa al silenzio
secondo volontà di comunicare terzo un
amore incipiente un desiderio cioè vero
di rispondere
noi di dargli quel che ci chiede di
venire incontro ai suoi desideri ci si
insomma già una risposta abbozzata come
questa signore
farò tutto ciò che vorrai manifesta la
tua volontà
il tipico parlo signor il tuo servo ti
ascolta quando c'è questo mora bozzato è
sicuro ed io comunica o almeno è molto
sicuro i mezzi concreti per l'ascolto
veniamo al pratico scendiamo scelto più
nel pratico come facilitare il dialogo
con lui quando in noi abbiamo creato il
clima quando possediamo il transistor
per recepire la sua voce quando abbiamo
creato il clima
poi come avviare questo dialogo
ecco voglio dare dei consigli molto
pratici un mezzo molto semplice può
essere questo ripetere lentamente una
parola di dio che ci ha colpiti nella
liturgia della parola molto spesso dio
ci parla proprio attraverso la scrittura
e il primo canale di comunicazione
potremmo dire è bello fare grande
attenzione durante la liturgia della
parola per cogliere la parola che fa per
me c'è sempre ci siamo attenti e bello
ripeterci con calma e attenzione durante
la comunione quella parola e per dare
occasione a dio di operare il suo gancio
sovente da una parola della scrittura
ascoltato con molta fede dio si rivela
dio parla di oil rompe un altro metodo
molto pratico per l'ascolto di dio nella
comunione questo far passare davanti
alla mente i principali doveri della
giornata chiedendoci signore cosa vuoi
da me in questo preciso mio dovere
sovente mi succederà in questo esami
concreto dei doveri di sentire veramente
la voce di dio è sempre una voce che non
si sente consenso
dio ci tocca nello spirito ac pungola ci
fa riflettere ci fa desiderare ci fa
ragionare ci fa proporre ci fa decidere
qualche volta ci fa pentire
un altro mezzo e far passare i problemi
più importanti che ci preoccupano di più
c'è un rischio però è un momento di
superficialità i nostri problemi
diventino più importanti della persona
di cristo con cui vogliamo comunicare ma
è necessario metterci davanti ai
problemi chiedendo bene a cristo signore
cosa vuoi da me signore voglio fare solo
la tua volontà ma qual è la tua volata
dio parla all'uomo sempre quando l'uomo
lo interroga veramente con buona volontà
con volontà retta con volontà di
rispondere qui sento il dovere di
rispondere una obiezione in questo
dialogare con cristo dopo la comunione
non si cade in un gioco di fantasia per
cui al limite non è affatto cristo
l'interpellato ma è la mia testa che
dialogo con me stesso rispondo potrebbe
darsi ma osservo dio quando mi parla
oltre alla scrittura e alla voce dei
fratelli quale altra via per comunicare
con me se non ne stesso dio parla la mia
ragione proprio attraverso la mia
ragione
normalmente non segue altre vie
però ci sono dei segni quando non è la
mia testa che parla ma è la voce di dio
e con alcuni quando quella voce non
secondo i miei gusti ma esattamente
l'opposto dei miei gusti non può venire
da me quando quella voce mi porta al
dovere alla verità al bene quando quella
voce e anche la voce dal buon senso
quando quella voce è portatrice di pace
ecco dei segni che dio parla sono segni
buoni a cui posso badare per un
controllo di autenticità
poi una cosa è certa entrare in stato di
riflessione sulle mie cose sui mido veri
interrogarmi con assoluta schiettezza i
piedi di dio non sarà accompagnato da
dio stesso tutto questo sforzo possa
insinuare che dio si lava le mani in
questa fatica di riflessione che compio
davanti a lui nella comunione
ecco perché l'ascolto è legittimo è
buono ed essendo forse l'unica strada
per riflettere con concretezza sulla
volontà di dio un ascolto e doveroso
l'ascolto e la risposta più logica alla
visita di cristo
qui radio maria
abbiamo trasmesso una catechesi di padre
andrea gasparino